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barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti
BerardoPio ha scritto:barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti
Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.
Berardo Pio

Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar
BerardoPio ha scritto:barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti
Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.
Berardo Pio
Davide Shamà ha scritto:Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar
sono del tutto in disaccordo, l'esempio sabaudo è più una eccezione. Cmq, se devo essere sincero, non ho mai visto/letto da nessuna parte il numerale III per quel Federico!
D.S.
BerardoPio ha scritto:Davide Shamà ha scritto:Elassar ha scritto:Sui numerali e sulla loro scelta da parte dei regnanti si potrebbe discutere a lungo ....
Basti ricordare il caso di Vittorio Emanuele II che non assunse il numerale I quando divenne il primo re d'Italia.
Elassar
sono del tutto in disaccordo, l'esempio sabaudo è più una eccezione. Cmq, se devo essere sincero, non ho mai visto/letto da nessuna parte il numerale III per quel Federico!
D.S.
Nel 1296 fu lo stesso aragonese ad assumere il titolo di "Fredericus tercius"; dopo il 1303 continuò ad intitolarsi "Fredericus tercius Dei gracia rex": questa la sua volontà.
Per quanto riguarda la storiografia più recente segnalo solo alcuni strumenti di consultazione:
1) la voce, ottima, "Federico III (II) d'Aragona, re di Sicilia (Trinacria)" di S. Fodale in Dizionario biografico degli Italiani (strumento utilissimo che andrebbe SEMPRE consultato), vol. XLV pp. 682-694, Roma 1995.
2) la voce "Friedrich III. (II.) von Aragòn" dello stesso autore nel Lexikon des Mittelalters, vol. IV coll. 944-945, Monaco-Zurigo 1989.
3) la voce "Federico III d'Aragona" di Henri Bresc nel Dizionario Enciclopedico del Medioevo, vol. II, Parigi-Roma-Cambridge, p. 710.
La volontà politica dell'aragonese è evidente: riallacciarsi alla dinastia Sveva in polemica con gli "intrusi" angioini e rinfocolare il ghibellinismo italiano. Comunque, se un'eccezione (io direi gravissimo errore storico, sintomo di una evidente inadeguatezza politica - ma questa è un'altra storia) può essere concessa ai Savoia, perché non dovremmo concederla anche a questo giovane principe che riuscì a contrastare i progetti mediterranei degli angioni e le pretese di controllo dello scacchiere meridionale di un pontefice che portava il nome di Bonifacio VIII?
Berardo Pio
BerardoPio ha scritto:barnaba ha scritto:Federico II D'Aragona, vicerè di Sicilia, come si colloca nell'albero genealogico di Pietro D'Aragona, che lasciò il suo regno ai Templari?
Ovviamente al testamento non è stato dato seguito.
Cordiali saluti
Procediamo con ordine, facendo attenzione a non inseguire fantasmi templari:
1) Pietro III d'Aragona, che aveva strappato la Sicilia agli Angiò, alla sua morte (1385) lasciò il regno d'Aragona al primogenito Alfonso III e il regno di Sicilia al secondogenito Giacomo II;
2) Alla morte di Alfonso III (1291) Giacomo II riunì le due corone e nominò (12 luglio 1291) il fratello minore Federico luogotenente e vicario generale del regno di Sicilia;
3) nel giugno 1295, a seguito degli accordi di Anagni voluti da Bonifacio VIII, Giacomo II rinunciò alla Sicilia e, pochi mesi dopo, revocò l'incarico di luogotenente al fratello;
4) il 15 gennaio 1296, nella cattedrale di Catania, un parlamento di Siciliani acclamò Federico re di Sicilia; quest'ultimo assunse il nome di Federico III per rivendicare i diritti sulla Sicilia del bisnonno Federico II d'Hohenstaufen;
5) fino al trattato di Caltabellotta (agosto 1302) Federico si intitolò re di Sicilia e solo in seguito a quell'accordo re di Trinacria.Berardo Pio
BerardoPio ha scritto:A meno che non ci sia una svista nella traduzione, van Kerrebrouck parte col piede sbagliato: l'accordo - fermamente voluto da papa Bonifacio VIII- era intercorso tra il sovrano angioino e Giacomo II d'Aragona (fratello e non padre di Federico).
Con gli accordi di Anagni del 1295 si cercò infatti di rendere definitiva la tregua determinata dall’armistizio di Figueras, concluso sul finire del 1293 tra Carlo II d’Angiò e Giacomo d’Aragona.
Berardo Pio
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