Egregi colleghi,
ora che il quadro sembra abbastanza delineato, ragioniamo con ordine:
a) il bellissimo stemma di stile germanico affrescato nel 1577 a Tonadico merita una puntuale descrizione:
- blasone :
troncato di rosso e d'azzurro, al trifoglio (al naturale?) nel primo, nodrito dalla partizione;
- scudo inclinato a targa, con elmo chiuso e con svolazzi, posto di tre quarti, e con cimiero:
un (braccio di carnagione) posto in palo, vestito di rosso, ed impugnante una (corona) d'oro.
Le parti tra parentesi sono dovute alla dubbia lettura, causata dai guasti patiti dal manufatto;
b) esso rappresenta la conferma di diversi punti precedenti: innanzitutto dell'esemplare in pietra di Fiera di Primiero, che gli è coevo, che quasi certamente non è stato intenzionalmente rovinato nella sua metà inferiore e del quale, a questo punto, molto probabilmente condivide il blasone;
c) il quadro di fine '700 di Cavalese sembra invece esserne l'evoluzione in senso "naturistico", dato che al trifoglio sono state date forma e dimensioni più tendenti al vero (anche se un po' troppo esagerate: pur essendo la figura principale dell'arma, l'hanno quasi trasformato in un albero

...benché, alla fin fine, ciò è
abbastanza normale per lo stemma di un botanico

!). Del fatto dà conferma il cimiero che, pur nella scarsa visibilità di entrambi gli esemplari, sembra essere rimasto sostanzialmente lo stesso. Notiamo che partizione e smalti, peraltro, sono identici;
d) a questo punto, il quesito posto dall'egregio Sig. Marco si giustifica e si amplia: come fanno l'Elenco Storico dello SMOM ed il Rauzi (soprattutto il primo) ad attribuire agli Scopoli un'arma ancora diversa? Ed il Libro d'oro quale di esse ribadirà? o quale altra ne fornirà?
e) circa il titolo goduto dalla famiglia, il fatto che li si citi sempre come
nobili mi sembra sufficientemente coerente con l'assenza, fin dalle fonti cinquecentesche, di altre indicazioni: ma su questo mi fermo...
...ed aspetto, assieme a voi tutti, la convocazione del Trap...
Bene

valete