Famiglia armigera

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia armigera

Messaggioda antonio_conti » giovedì 14 aprile 2005, 10:46

Buongiorno,
ho letto ieri il Topic "nascita di uno stemma" nel quale il sig. Nino ha proposto alla nostra attenzione il fatidico tema di come nasce un'arma.
Questo forum è ricco di spunti su questo argomento e nel topic in questione autorevoli araldisti hanno risposto compiutamente.

L'amico Marco Foppoli, in particolare, ha risposto parlando tra l'altro di "famiglia armigera".
E' un termine che ho trovato qua e là anche in alcuni siti araldici stranieri, mi piacerebbe saperne di più.

Se non ricordo male il termine non fu usato nella legislazione araldica del Regno d'Italia. Poco male, visto che -sembra- non essere più in vigore, e visto che comunque non ha avuto che qualche decennio di vigenza effettiva, a fronte della plurisecolare storia del fenomeno araldico...
Dunque, a fronte di ciò, quale definizione dare della "famiglia armigera"?

Cordialmente

Antonio Conti
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Messaggioda FP » venerdì 15 aprile 2005, 22:08

Ciao Antonio,
azzardo una defizione basandomi sulle mie modeste conoscenze. Una famiglia è definita "armigera" se "inventa" ed usa la propria arma senza concessione sovrana o senza che l'arma sia "registrata" dall'ente locale che controlla gli stemmi delle famiglie nobili e notabili. Solitamente, si usa distinguere tra famiglie nobili e armigere, indicando con quest'ultimo termine le famiglie di estrazione borghese o comunque non prettamente nobiliare. Alzare uno stemma, non era prerogativa esclusiva della nobiltà, anche se in alcuni paesi lo era. A questo proposito, sorge il divario tra famiglia aristocratica ed avente "in toto" diritto ad un'arma con ornamenti nobiliari, e famiglia di distinta civiltà che spontaneamente ha creato la propria arma. In Italia quest'ultimo fenomeno ha creato non pochi disagi agli araldisti contemporanei o comunque di epoca moderna. Ad esempio, proviamo ad immaginare ad una famiglia armigera che in seguito diventa a tutti gli effetti nobile; se all'inizio, senza concessione regia, la famiglia aveva uno stemma X ed ora porta lo stemma X modificato, come si procede? In altre parole: bisogna abbandonare il vecchio stemma o tenerlo in considerazione?
La creazione smisurata di "stemmi borghesi" (termine molto abusato) la sua affissione su palazzi, chiese e castelli, costituisce uno straordinario e molto variegato topos del panorama araldico italiano, ma è anche molto difficile da studiare.

Questo è il mio pensiero sugli stemmi cosiddetti borghesi e sulle famiglie armigere nobili o pseudo-tali.

A presto :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 16 aprile 2005, 15:54

Caro Francesco,
al di là della definizione esatta del termine "armigera" (per conoscere la quale :wink: attendiamo lumi dall'amico Marco), la tua disamina del fenomeno ribadisce la vitalità e vivacità del fenomeno araldico nel panorama della cultura occidentale.

E circa il disagio dell'araldista di fronte a tutto questo bendiddio stemmato, beh, effettivamente :roll: a volte c'è di che trovarsi a :4: disagio...

...ma permetti al vecchio frate di dire che magari tutte le croci fossero liete da portare, come codeste! :P

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Messaggioda FP » sabato 16 aprile 2005, 16:26

Certo Fra' Eusanio...una croce delle migliori! :wink:
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 16 aprile 2005, 17:41

Cari Sign.ri,
il mio povero Italiano mi suggeriva....
Armigera: una famiglia Foce di molti personaggi che intrapresero la carriera Militare.........
:oops: :oops: :oops: :oops: :oops:
Beh! Grazie a voi sto ancora imparando......
A presto Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda pierfe » sabato 16 aprile 2005, 17:49

Oggi una famiglia armigera è semplicemente una famiglia che usa uno stemma (per assunzione o per concessione) questo concetto è accettato in tutta Europa e nei Paesi extra-europei dove esiste tradizione araldica.
La definizione di stemma "borghese" come ho già detto molte volte è impropria e limitativa e ci sono Paesi dove la borghesia non è mai esistita e le persone fanno uso di stemma lo stesso senza essere nobili :D
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Messaggioda pierfe » sabato 16 aprile 2005, 17:51

Oggi una famiglia armigera è semplicemente una famiglia che usa uno stemma (per assunzione o per concessione) questo concetto è accettato in tutta Europa e nei Paesi extra-europei dove esiste tradizione araldica.
La definizione di stemma "borghese" come ho già detto molte volte è impropria e limitativa e ci sono Paesi dove la borghesia non è mai esistita e le persone fanno uso di stemma lo stesso senza essere nobili :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 16 aprile 2005, 17:53

Grazie della precisazione, caro Pier Felice.

Il termine appare però poco adatto allo scopo, giacchè può ricollegarsi ad una tradizione di servizio nelle armi cui il termine armigero inevitabilmente rimanda, a livello lessicale.

Forse sarebbe preferibile :wink: armifero... ma è brutto! :oops:

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Messaggioda marco foppoli » lunedì 18 aprile 2005, 19:15

Gentili signori,

solo ora trovo questo topic nato da un mio precedente intervento dove usavo liberamente il termine "famiglia armigera".
Devo dire che questa mia definizione è stato solo un libero adattamento del più noto termine inglese e l'ho espresso proprio per comodità e sintesi veloce della condizione di una famiglia che faccia uso di uno stemma (nel senso che il dott. Degli Uberti gli ha ben attribuito poco sopra) senza alcuna pretesa di assoluta correttezza lessicale del termine.

Un saluto cordiale

Marco Foppoli
Ultima modifica di marco foppoli il lunedì 18 aprile 2005, 19:20, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 18 aprile 2005, 19:19

Grazie della precisazione, caro :wink: Marco!

Sai :oops: com'è, nella babele lessicale dell'araldica italiana di oggi si corre sempre il rischio di accorgersi che si sta parlando di una medesima cosa... senza :roll: saperlo!

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Messaggioda antonio_conti » martedì 19 aprile 2005, 10:34

Dunque...
considerato che la definizione di famiglia armigera (araldicamente parlando) è semplicemente quello di "una famiglia che usa uno stemma (per assunzione o per concessione)", e che "questo concetto è accettato in tutta Europa e nei Paesi extra-europei dove esiste tradizione araldica", come ha scritto Pier Felice;
considerato che questa definizione comprende quella (araldicamente impropria) di "famiglia borghese" usata in Italia per definire una famiglia dotata di stemma precedentemente al riconoscimento dello stemma di cittadinanza (secondo le norme araldiche del Regno d'Italia "abrogate" o "ignorate" dalla Repubblica Italiana dopo alcuni anni di vigenza;
non sarebbe il caso di usare più spesso (direi costantemente...) il termine di famiglia armigera, come ha fatto Marco Foppoli, al fine di introdurre in anche in Italia questa definizione unanimemente riconosciuta in Europa?

Cordiali saluti

Antonio Conti
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Messaggioda Grimaldi » martedì 19 aprile 2005, 14:47

Gentili signori buongiorno.
Stavo leggendo questo interessante topic e mi venivano in mente alcune considerazioni che vorrei condividere con voi.
Riflettevo sulla considerazione che nel medioevo il concetto di milite, guerriero (cavaliere) divenne sinonimo di nobile.
Il termine "armigero" è riferito a colui che porta o indossa le armi e per sinonimo il guerriero. E come sostantivo il servitore incaricato di portare le armi del signore (tipo scudiero).
http://www.etimo.it/?term=armigero&find=Cerca
Al che mi chiedevo come mai per famiglie non nobili era usato, come avete indicato, il termine di famiglie "armigere"?
Il significato è che avevano anch'esse un'arma? Ovvero che comunque, anche se non nobili, portavano un'arma?
Ma usare per esse tale termine non potrebbe creare tale una confusione fra armigero=cavaliere e quindi nobile?
Dovendo dunque sottolineare la distinzione di tali stemmi come appartenenti a famiglie non nobili quale termine usare?
Quindi: considerato che il termine "stemma borghese" è improprio non sarebbe più corretto usare il termine "stemma di cittadini" o simile?
Specificando così che costoro erano famiglie, anche se non nobili, ma con uno status di cittadini con una loro una dignitosa posizione sociale e che quindi usavano propri stemmi.
In sintesi se il termine "stemma borghese" è improprio e non corretto quello di "stemma armigero" o simile mi sembra che possa trarre i inganno. Quindi opterei, a mio modesto avviso, ad un termine tipo "stemma di cittadini".
Gradirei pareri.
Grazie
Grimaldi
 

Messaggioda antonio_conti » martedì 19 aprile 2005, 15:14

Eh sì... caro Giovanni... la questione è articolata (come sono cambiati i termini nel corso dei secoli...) oggi si tratta per lo più di convenzioni... quanti Cavalieri sanno andare a cavallo?
Come sai ogni tanto si torna sull'argomento anche in questo nostro Forum. In effetti (al di là della domanda un po' retorica del mio ultimo post), non volevo riaprire l'ennesima discussione in questa sede (ci vorrebbe un Congresso quantomeno nazionale con i maggiori studiosi della materia per stabilire convenzioni "definitive"), ma mi limitavo ad un chiarimento destinato a colmare una delle mie innumerevoli lacune!

Antonio

PS
Il termine che richiama la cittadinanza è già stato usato nella legislazione del Regno d'Italia con una connotazione precisa, direi più ristretta di quella che attiene gli stemmi di famiglie armigere... se non ho compreso male.

PS bis
Se non ci fosse il rischio di "legittimare" quanti in frode alla loro stessa storia familiare (poveretti :( ) comincerebbero a timbrare i loro stemmi con attributi che storicamente, tradizionalmente (e in Italia per qualche tempo anche legalmente) sono stati tipicamente nobiliari, a me piacerebbe che venisse riconosciuto il diritto ad un proprio stemma come rappresentazione grafica del cognome, a quei cittadini italiani che desiderassero usufruire di questa possibilità con tutela legale.
Mi si dirà che lo Stato ha altro a cui pensare... :roll: già!
Poi... considerato a come il nostro Stato pensa alle cose più importanti, vien quasi da sperare che non voglia mettere il becco in questa faccenda... :?
Mi contraddico? non proprio :evil:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 20 aprile 2005, 14:55

antonio_conti ha scritto:...(omissis)...Il termine che richiama la cittadinanza è già stato usato nella legislazione del Regno d'Italia con una connotazione precisa, direi più ristretta di quella che attiene gli stemmi di famiglie armigere...(omissis)...


...e proprio perchè, per tale motivo, l'appellativo di cittadinanza è già nelle orecchie di tutti gli studiosi, ciò giocherebbe in favore del suo riutilizzo odierno, piuttosto che cercar di adeguare a tutti i costi al nostro vocabolario un termine straniero.

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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 20 aprile 2005, 22:22

Giusta osservazione, caro Fra' Eusanio,
però lo stemma di cittadinanza nella legislazione del Regno d'Italia presupponeva una concessione (o forse meglio un riconoscimento, visto che presupponeva l'uso di uno stemma precedentemente all'intervento sovrano).
Mi pare di aver compreso, invece, che lo stemma di famiglia armigera comprenderebbe anche e proprio lo stemma che non è stato oggetto del citato riconoscimento...

Nell'ottica del mio auspicio (sogno... direi :roll: ) espresso nel PS bis di cui sopra, ovverosia con una riedizione (e ridefinizione) del concetto di stemma di cittadinanza, credo si potrebbe ritenere più opportuno parlare proprio di stemma di cittadinanza, per via del precedente riferito alla legislazione del Regno.
Ma oggi, in bilico tra il menefreghismo dello Stato ed il riferimento di molti, comunque, alla legislazione araldica abrogata :?: , forse l'uso della definizione "stemma di cittadinanza" non si può ritenere equivalente a quella di stemma di famiglia armigera, che appunto -mi è parso di capire- ha un'accezione più ampia, tale da ovviare il termine (poco amato) di stemma borghese o di famiglia borghese.

Ricordo di aver letto le invettive di un noto studioso di araldica sull'eccessiva derivazione francese di termini araldici italiani (non saprei dire chi era questo studioso... :oops: ), e forse incrementare l'importazione di termini non è buona cosa, ma se questo aiuta la chiarezza... :roll:
Ad ogni modo io non sono il legislatore e il tutto resta alla stato di una piacevole discussione :wink:

Cordialmente

Antonio Conti
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