CARTA: centro-nord Sardegna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » martedì 6 maggio 2014, 20:30

Per Lidia Carta: Grazie per le interessanti notizie che hai postato.
Ma il citato Giuseppe Carta sarebbe il Commendatore Carta citato nel seguente estratto che ho trovato oggi in Google Libri basandomi sulle tue informazioni? (ci sono vari errori dovuti alla conversione da formato pdf a formato testo)

Nella sera del l‘6 agosto erasi cominciato l‘ammutinamento scorrendo per la terra , e gridando frumento e pane , e guerra ai caparratori. Le strida erano cresciute nel venire in faccia alla casa delcommendatore Carta, uomo facoltoso che teneasi per operatore in quei monopoli. Ma le minaccie non erano riuscite che a poche moschettate senza danno. Nel seguente giorno , suonandosi il campanone a stormo, aprivansi per mano degli stessi consiglieri civici alcuni magazzini di frumento , perché il popolo avesse onde scdrlisfarsi. Ma come avviene in queste pontingenze, le private animosità subentravano a continuare un tumulto , che per la confessata sua origine sarebbesi altrimenti acquetato. Si ritornava alla casa delCarta, e col pretesto di una archibugiata tratta da quella contro agli ammutinati, vi si appicciava il fuoco. E fu fortuna di lui e della sua famiglia se i sollevati non trascorsero a maggiori crudeltà, sorpresi da una processione religiosa appostatamente colà inviata la quale presentossi coll’ ostia eucaristica a contenere quegli animi furibondi. IlCarta discendeva egli stesso dalla sua casa che avvampava, e genuflesso ai piedi del sagramento olferiva il perdono ai suoi offensori , e chiedeva loro pace. E la pace si otteneva;

Fonte:
http://books.google.it/books?id=BmLTDb3 ... ta&f=false


Gli avevano incendiato la dimora, durante i disordini.
Deve essere lo stesso Giuseppe Carta citato come Commendatore dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro in vari documenti. Segno che era probabilmente nobile (o solo Cavaliere ered.?) da varie generazioni, considerando le regole di ammissione in tale Ordine nel periodo di "antico regime".
Comunque, per rispondere a una parte del tuo post, no non era un mio antenato tale Giuseppe Carta, o perlomeno credo ci siano poche probabilità che lo sia; però stavo pensando che forse potrebbe essere antenato o comunque dello stesso ramo di alcuni Carta conoscenti di mio padre (che frequentavano la casa di suo nonno), originari di Oristano e con legami in alcuni centri dell'oristanese (e che ricordavano di un fratello di un loro avo che fu Capitano prima del 1800).

Mi chiedo quali potessero essere i requisiti per l'exequatur delle nobilitazioni, in relazione al post di leone passante.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » giovedì 8 maggio 2014, 1:06

Il Comm. Avv. Don Giuseppe Carta di cui parlate è quello che ottenne i privilegi nel 1786 per i meriti acquisiti nel soccorrer la popolazione di Oristano durante la carestia del 1780. Nel cimiero della sua arma figura infatti la croce mauriziana.
Di lui si sa che sposò una donna Rosa Orrù e che ebbe un figlio don Pasquale, classe 1799, luogotenente generale e comandante della piazza di Alessandria e della Brigata Acqui, anch'egli cavaliere e poi commendatore mauriziano nonché medaglia mauriziana per meriti militari nel 1847.
http://www.ordinidinasticisavoia-sardeg ... cat=3&p=15
La famiglia si estinse con ogni probabilità già nell'800.
Perché Salvennor colleghi la commenda mauriziana necessariamente ad una nobiltà risalente? La storia dimostra il contrario: vedi per tutti i Serra di Selegas o Serra di Santa Maria. Anzi, vi era la regola per cui quando si veniva insigniti di una dignità mauriziana per tre generazioni consecutive si acquisiva la nobiltà ereditaria.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » venerdì 9 maggio 2014, 0:12

Mi chiedo quali potessero essere i requisiti per l'exequatur delle nobilitazioni, in relazione al post di leone passante.

La Reale Udienza verificava la regolarità del processo di nobilitazione, potendo negare l'exequatur in caso di inattendibilità delle deposizioni testimoniali raccolte in merito alle condizioni economico-sociali del postulante e dei sui antenati o in caso di mancato pagamento dei diritti di sigillo e mezz'annata in favore della regia cassa. I privilegi rilasciati tra il 1717 e il 1720 furono annullati perché concessi direttamente dal Vicerè Chacòn senza l'assenso regio.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » mercoledì 25 giugno 2014, 20:34

Per leone passante: Ho letto solo oggi le risposte al mio quesito. Grazie per le delucidazioni. Tutto chiaro per la seconda risposta. Per quanto riguarda la questione del citato Giuseppe Carta e dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro, pensavo che per appartenere a tale Ordine uno dei requisiti fondamentali fosse (perlomeno prima del 1821) essere insigniti di un titolo nobiliare, anche Cavaliere ereditario. Intendevo questo con il termine generico "nobiltà". Dunque pensavo che il citato personaggio discendesse magari dal Francesco Carta insignito del cavalierato nel 1520, e magari insignito della "nobiltà sarda" successivamente al suo ingresso nell'Ordine mauriziano e per meriti legati alle citate vicende. O si deve intendere che fu insignito per la prima volta anche del cavalierato e non solo della nobiltà? Appunto dopo l'ingresso nell'Ordine mauriziano e dopo le citate vicende relative alla città di Oristano.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda leone passante » sabato 28 giugno 2014, 10:23

Riporto quanto correttamente sintetizzato da Wikipedia alla voce "Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro":

Dal punto di vista sociale, l’Ordine non si rivolgeva solo ai nobili. Anche un non nobile, infatti, poteva esservi ammesso cavaliere. Nel caso i cavalieri avessero i quattro quarti di nobiltà entravano nella classe cosiddetta «di giustizia». Se, invece, non erano nobili - o non lo erano pienamente - entravano nella classe dei cavalieri «di grazia». A questi l’ingresso nell’Ordine conferiva la nobiltà personale, che dalla persona del cavaliere, cioè, non passava né ai suoi figli né ad altri membri della famiglia. Se la carica di cavalieri era rivestita per tre generazioni consecutive, però, la nobiltà si radicava nella famiglia, la quale faceva così il suo pieno ingresso nel Secondo stato. Spesso quando si voleva attivare questo passaggio, la famiglia interessata erigeva una commenda, che passava in eredità di padre in figlio con l'annesso titolo cavalleresco: la nobiltà conseguita in questo caso si chiamava «nobiltà di commenda». In antico regime l’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro era, quindi, anche un mezzo di mobilità sociale.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » giovedì 11 settembre 2014, 19:47

Anche se in ritardo, un Grazie a leone passante per i chiarimenti relativi alle ammissioni all'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro.

Anche se con le ricerche personali dirette sono ancora fermo, ho comunque rilevato qualche notizia e chiarimento in siti e archivi online.

Ho trovato anche ulteriori notizie sul personaggio Antonio Maria Carta, già citato nelle pagine precedenti, coinvolto in vicende di presunta stregoneria nei primi decenni del '700.
Infatti si ha:

Nella prima metà del 1700, ai Qualificatores del Sant’Uffizio arrivarono diverse denunce contro una certa Giovanna Maria Podda di circa sessant’anni, nativa di Guasila, “bruxia” operante in Trexenta, a San Sperate e Cagliari.
La maggior parte delle denunce a suo carico arrivarono dai curati dei vari paesi in cui Maria Podda operava. Non si sa che sorte toccò alla povera Maria, probabilmente veniva di volta in volta allontanata da un paese all’altro con il “destierro”.
Il primo di 14 verbali custoditi nell’archivio arcivescovile di Cagliari riporta la denuncia di Antonio Maria Carta, nativo di Sorgono e subdiacono, il quale dichiarò di aver visto Maria Podda circolare di notte per le vie di Stampace, precisamente in Via San Bernardo, la quale scalza tracciava dei segni per terra. Era il 1734. .....

(fonte http://www.contusu.it/giovanna-maria-po ... i-guasila/ )

Dunque tale Antonio Maria Carta era effettivamente di Sorgono, e viene qualificato come "subdiacono" (antica qualifica ecclesiastica). Dalla documentazione si evince che egli frequentava la città di Cagliari (forse per motivi di studio o legati alla sua qualifica); probabilmente nacque verso la fine del '600.
Potrebbe essere un Carta borghese, ma non è esclusa una sua condizione titolata (nobile forse no, ma Cavaliere si); occorrerebbe verificare negli atti delle ultime Cortes (sempre che non sia nato dopo il 1698).

Ho anche rilevato per inizi '500 il nominativo di un Carta con uno "strano" nome medievale, citato in documenti aragonesi come fiduciario, forse funzionario o comunque Ufficiale Reale. Non può essere un Carta discendente dal Cav. Francisco Carta del 1520, per motivi cronologici e anche perché nessuno dei primi Cavalieri Carta portava tale nome (sempre che non si scoprano figli finora ignoti di Francisco Carta). A mio avviso era qualche Ufficiale Reale del Marchesato di Orani-Monteacuto-Gemini (spediva lettere anche ad un Aymerich, amministratore); o forse era residente nel Goceano. La prossima volta posto la notizia completa.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » domenica 14 settembre 2014, 23:00

La già citata Rita Carta Angioy sposata con un personaggio dei Conti Ricardi di Netro era discendente del citato Giuseppe Carta di Oristano, ora che ci penso (se non mi sto confondendo con omonimi).

I loro nominativi anche al link
http://www.araldicasardegna.org/genealo ... moni14.htm

Possibile che un componente di un casato così importante (stando a notizie del web) come quello dei Ricardi di Netro sia convolato a nozze con una componente di una famiglia certamente titolata ma di una zona periferica? E a quanto pare con titolo non troppo antico (stando alle notizie di cui sopra, relative anche all'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro).
Anche se non è escluso che tale matrimonio (quasi certamente combinato) abbia avuto come "matrice" l'appartenenza di entrambe le famiglie all'Ordine Mauriziano.
Fino a poco tempo fa pensavo che tale matrimonio fosse legato a probabile discendenza di Rita Carta Angioy in Ricardi Di Netro dal cav. Francesco Carta del 1520 (cioè nobiltà antica legata a nobiltà abbastanza antica), ma probabilmente non è così.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 15 settembre 2014, 14:25

Molto interessante quest'ultimo tuo post.
A proposito dei Carta di Oristano : sapevi che lo storico Carta- Raspi discendeva da un certo Don Salvatore Carta che aveva ottenuto i privilegi di cavalierato e nobiltà coi diplomi del 1833 concessi dal Re Carlo Alberto per aver contribuito efficacemente allo sviluppo dell'agricoltura ed ed aver fatto disinteressati prestiti a beneficio della pubblica annona.
( Don Salvatore nacque ad Oristano nel 1785 da Francesco Maria e da Giuseppa Melis ) ?
Don Efisio Carta, quello che esercitava privilegi di tipo feudale sugli stagni di Cabras, era un discendente sempre di questa famiglia ?

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » lunedì 15 settembre 2014, 15:15

Per Salvennor

Dimenticavo : sarei interessata ad avere maggiori notizie su questo Carta degli inizi del'500 che presumi essere un Ufficiale Reale del Marchesato Orani-Monteacuto.
Grazie

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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 15 settembre 2014, 21:25

Per Lidia Carta: Ecco l'estremo documentale relativo al probabile Ufficiale Reale vissuto nei primi decenni del '500 (il documento completo è visionabile solo all'Archivio di Stato):

Scheda Unità
Fondo: AYMERICH, Famiglia - [F442379]
Serie: 04 - 1543 - 1549
Codice Unità:253
Descrizione:
ASTORELLO CARTA scrive a don Salvatore Aymerich una lettera circa l'amministrazione Maça.
Anno di inizio:1543

Si chiamava Astorello, tipico nome medievale. Invece è esistito altro Ufficiale Reale denominato Bernabo Carta, verso il 1464, vicino ad Oristano (e molti altri Ufficiali Reali Carta, tra '400 e '700).


Per rispondere al tuo post, Si sapevo che lo storico Carta Raspi era titolato, ma non avevo presente la sua linea genealogica precisa.
Per il citato Efisio Carta sapevo che discendeva dal Salvatore Carta da te citato.
A proposito, ma allora tale Salvatore Carta era uno di quei personaggi nobilitati anche per aver piantato migliaia di ulivi? Come si evince dal seguente testo, riportato anche nelle pagine precedenti, scaturito da un sito francese di genealogia:

Les Carta sont une vieille famille sarde dont plusieurs branches ont été ennoblies par les Rois de Catalogne (On devenait noble par la possession de 4000 ( QUATRE MILLE) oliviers, à l'époque). Très prolifiques les Carta( commo les Rohan-Chabot en France & les Mérode en Belgique) ont apparentés toutes les famille nobles et patriciennes de l"Icnusa" (nom phénicien de l'île). ....

Erroneamente, credo per distrazione, viene collocata la "regola degli ulivi" nel periodo tra '400 e '500 mentre invece è di secoli successiva.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » lunedì 3 novembre 2014, 23:52

Nel topic Nobiltà Sarda un post di padre Chircante mi ha fatto venire in mente una presunta vicenda genealogica che riguarda la mia parte materna. Dunque ciò significa che anche nei periodi successivi al '400/'500 non erano rarissime le situazioni di figli/e che avevano come genitore un ecclesiastico. In realtà quella del post è l'ennesima vicenda del genere che ho sentito raccontare (per l'isola), ma non tutte sono documentate rigorosamente come quella citata da padre Chircante, anche se probabilmente hanno fondamento. Mi chiedo se anche per alcuni antenati e antenate dalla mia parte materna ci sia un fondamento per la vicenda tramandata, vicenda non chiarissima, ma posteriore al '600, da quanto ho capito. Se tramite ipotetiche ricerche genealogiche troverò riscontri, allora significa che in parte discendo anche da un ecclesiastico e da una ragazza sua governante, la quale aveva dato alla luce una figlia, e inoltre discenderei da un personaggio non ben identificato ma parente del citato ecclesiastico (cugino probabilmente), forse notaio o dell'amministrazione feudale (ma quasi certamente uomo di lettere, ignoro se titolato o meno), che aveva avuto almeno un figlio con donna diversa dalla moglie. Questo figlio alla fine era convolato a nozze con la figlia del citato parroco; dunque avevano un certo grado di parentela. Spero di poter verificare tale (presunta) vicenda.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » domenica 9 novembre 2014, 23:33

Ho rilevato una ulteriore opera in cui si cita Leonardo Carta, Capitano d'Armi nato a fine '300, e altri suoi compagni d'arme, i quali parteciparono anche alla guerra guidata da Alfonso d'Aragona nel Regno di Napoli. Purtroppo non è in lingua italiana, essendo un manoscritto di epoca iberica (che riprende documenti più antichi), ma comunque con un po' di impegno in parte è comprensibile; sono presenti, mi pare, anche dettagli sull'impresa militare e su vari privilegi e onori elargiti dal Sovrano iberico.

Quarta parte de la Historia General de la Isla, y Reyno de Sardeña
Di Francisco de Vico

fonte:
http://books.google.it/books?id=k4KhBO4 ... za&f=false

Riporto due pagine, tra le più significative.

Immagine

Immagine

Immagine

A proposito del Diploma di Cavaliere ereditario datato Aprile 1520, mi chiedevo se il fatto che oltre all'insignito Francisco Carta siano citati, quasi certamente alla memoria, anche il padre Ambrogio, lo zio Giovanni e il nonno Leonardo, sia da interpretare come semplice citazione/riconoscimento del loro valore militare, o giuridicamente sarebbe da considerare "nobilitati come da vivi". Ma per questa eventuale ultima possibilità allora sorge il quesito su eventuali possibili figli di Leonardo e di Giovanni (forse Ambrogio ebbe un solo figlio, appunto Francisco); ho rilevato altre fonti e altri dati che portano a pensare che con alta probabilità da Leonardo scaturirono anche altre linee, mentre invece per Giovanni ciò non è scontato ma possibile. Chiarire questo fatto potrebbe far luce su vari dati non troppo chiari e su alcune incongruenze, e mi riferisco sia a questioni riportate nelle pagine precedenti (per esempio anche la figura del Vescovo Sebastiano Carta e i suoi legami parentali) che a ulteriori dati rilevati recentemente (tipo una donna Carta vissuta a Cagliari tra seconda metà '500 e primi del '600, appellata come nobile, proprio con l'appellativo nobiliare, ma di origini oscure per ora, in seguito posterò il nominativo di tale donna e il contesto documentale).
Io comunque ho dubbi nel fatto che si possa considerare un Diploma con citazioni alla memoria nel senso di "nobilitare come da vivi", perché forse la formula usata nel Diploma sarebbe stata differente.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Lidia Carta » sabato 15 novembre 2014, 12:43

Per Salvennor


davvero interessanti queste tue ultime ricerche......
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » sabato 15 novembre 2014, 18:26

Per Lidia Carta: In realtà non si tratta di vere e proprie ricerche d'Archivio.

Infatti per le notizie relative a Leonardo Carta ho individuato una ulteriore opera tramite Google Libri, che in precedenza mi era sfuggita, o forse non era ancora online. Purtroppo finora non esistono notizie certe e collegamenti genealogici per gli avi di tale Leonardo, e neanche per altri Carta documentati nei primi decenni del '400. A dire il vero la stessa cosa vale anche per molti altri personaggi, con altri cognomi, a loro contemporanei; inevitabili carenze documentali, dato il periodo.

Invece per le notizie relative alla presunta vicenda genealogica nel mio lato materno non ho mai svolto ricerche nei Q.L., neanche parziali. Si tratta di notizie che a mia madre (e a suoi parenti) sono state riferite da altri parenti, compresa la sua bisnonna, la quale a sua volta le ha apprese direttamente dai nonni e da parenti coetanei di questi; in pratica in base ad alcuni dati e in base al fatto che già nell'800 riportavano tali notizie, si può ipotizzare che tale presunta vicenda risalga a periodo non posteriore al 1790, e comunque non precedente al secolo XVIII. Il fatto è che purtroppo vengono riportati con precisione alcuni nomi, ma i cognomi vengono si riportati, ma ne vengono citati almeno tre per i contemporanei ai citati ecclesiastico e notaio, e poi alcuni altri cognomi per le generazioni immediatamente successive; insomma, senza ricerche la vicenda non è chiara. I cognomi citati comunque sono in parte riportati anche nei topic di questo forum. Inoltre esistono "strane" coincidenze dal punto di vista documentale, tipo una casa che a metà era di avi di mia madre e l'altra metà di una famiglia che pare avesse legami parentali con loro, ma non stretti, lontani; poi una costruzione rurale e terreno che fino a pochi anni fa apparteneva a parenti di mia madre, ma circondata da terreni non loro e anticamente di proprietà di una famiglia di giudici e forse amministratori feudali (imparentati con la famiglia che ho citata, proprietaria per metà di quella casa); poi spesso i vari miei avi materni avevano come padrini di battesimo o cresima dei componenti di una famiglia che aveva lo stesso cognome di quella che ha dato giudici e amministratori feudali locali (forse altro ramo, ma imparentato con quelli, anche perché il padrino di mia madre era giudice), e solo nel ramo di mia madre esiste tale altissima frequenza di presenze di quella famiglia come padrini, assolutamente molto meno in tutte le altre famiglie, questo è un fatto accertato nei registri (non da me) fino a metà '800 (ma nessuno ha mai indagato nei Q.L. per periodi precedenti), e ovviamente per memoria di periodi più recenti. Inoltre sono al corrente di altre notizie che forse non hanno legami con tale presunta vicenda genealogica; per esempio una disputa o lite, prima del 1840, tra una antenata di mia madre e un suo cugino, per motivi di interesse, compresa la controversia per la proprietà di orti e di un portico, e tale cugino le aveva prescritto medicine quasi certamente sbagliate, e c'erano/ci sospetti per un abuso della sua posizione di medico, per risolvere drasticamente la disputa (negli archivi settecenteschi sono documentate non poche situazioni e denunce del genere, spesso denominate "Propinamento di veleno"). Il fatto è che tali orti e tale portico erano adiacenti anche a proprietà di quella famiglia già citata, dunque non si sa mai, magari anche tale vicenda ha legami con l'altra. Per quanta riguarda la condizione economica/sociale del ramo di mia madre ed eventuali riflessi su tale aspetto da parte della presunta vicenda genealogica, recentemente ho scoperto che in teoria i suoi genitori (ora scomparsi) sono proprietari di decine e decine di ettari di terra, proprietà adiacenti ad altre decine e decine di ettari che in teoria erano di proprietà di fratelli e sorelle dei miei nonni materni, e così via estrapolando per le generazioni precedenti ottocentesche, tenendo conto delle divisioni ereditarie; in definitiva, alcuni antenati materni diretti erano proprietari nell'800 di oltre 150 o 200 ettari, poi ceduti tra fine '800 e primi '900, in parte tramite atti notarili e in parte con scambi privati, ma senza mai aggiornare il catasto (che infatti è molto spesso non aggiornato). Dunque i miei nonni hanno conosciuto direttamente in quelle zone solo una piccola parte di quelle proprietà, la massima parte era già stata ceduta. Ora mi chiedevo, tali terre erano di proprietà dei miei avi materni per via della presunta vicenda genealogica (qualche eredità ricevuta da quei personaggi, ecclesiastico e notaio), oppure tali terre sarebbero conseguenza del fatto che nei secoli precedenti sono esistite anche in quella zona famiglie notabili e anche nobili con il cognome di mia madre e con cognomi di suoi avi e ave? Cioè discendente da personaggi notabili e proprietari terrieri documentati nel '500 e forse nel '400? Che portavano appunto anche cognomi citati in questo forum. L'unica via sarebbe svolgere ricerche nei Q.L, in atti notarili e altri atti, ma risalendo oltre il 1850, fino al '700 e oltre; ma ho iniziato dal lato paterno e per ora precedenza a questo.
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Re: CARTA: centro-nord Sardegna

Messaggioda Salvennor » domenica 16 novembre 2014, 19:22

L'ultima volta mi sono dimenticato di postare i dati relativi alla già citata Carta, di oscura origine, probabilmente nata e vissuta tra ultimi del '500 e metà '600. Ecco i dati (fonte Araldica Sardegna):

Cagliari, 1645
Antonio Giuseppe de Castelvì y Baccallar nato il 16 settembre 1645, fu battezzato il 20 dai padrini don Benedetto Nater e donna Odilia Carta. Morì il 5 agosto 1646

Questa Odilia, tra l'altro nome molto raro nell'isola, non si capisce di chi sia figlia, dove sia nata, sembrerebbe residente in Cagliari, e non si comprende l'origine del titolo. Perché Donna (nobile) e non donzella (figlia di Cavaliere)? Però presenziò come madrina al battesimo di un Castelvì, e ricordiamoci che alle Cortes il "partito dei Castelvì" era appoggiato da numerosi Cavalieri Carta, in particolare quelli discendenti dal Francesco del 1520, dunque quasi certamente l'appellativo non era onorifico ma giuridicamente nobiliare.
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