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Salvennor ha scritto:Gentile Destavara, ho visionato il sito che ha indicato. Interessante.
A proposito di scrittori sardi, anche in vari romanzi e racconti della scrittrice G. Deledda sono citati vari rami anche titolati con vari cognomi, che a volte mascheravano altri cognomi. Ora non ne sono certo, ma anche in qualcuna di tali opere sono citati rami Satta, o cmq riferimenti ad essi.
Ma anche altri rami come Delitala, Pintor e anche Carta, come nel racconto dove individui con tale cognome e altre persone con altri cognomi (credo tra gli altri anche Guiso, e forse anche Satta?) sono indicati come Priori e confratelli relativamente ad un'antica chiesa del nuorese, e discendenti di rami fuorilegge e ribelli con tali cognomi.?
Destavara ha scritto:Salve a tutti e buon anno!
Egregio Ernesto, intanto benvenuto nel forum e grazie per il suo intervento. Noto che ha scritto diversi giorni fà, e cercherò di esporle delle mie considerazioni riguardo i suoi quesiti:
in Sardegna sono documentate un pò tutte le varianti (escluso il Pintoro credo), ed anzi le tre varianti Pintor, Pintore, Pintori sono proprie dell'isola. L'origine del cognome è legata appunto alla professione del pittore, e in tutti i casi si fa etimologicamente risalire al catalano Pintor, sia la variante più "pura" senza la e finale, che quella sardizzata Pintore, (dal sardo Pintore-con lo stesso significato).
Per quanto posso saperne l'origine spagnola del cognome è dunque plausibilissima, se non certa. La variante molto diffusa nell'isola è comunque quella sardizzata Pintore, segue il plurale Pintori, mentre ben pochi sono i Pintor (credo tutti nobili o quasi).
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...sembrerebbe un ruolo attribuito loro a prescindere dalla coppia che contrae matrimonio, ma mi sembra strano, nonostante gli atti dimostrino la presenza molto spesso delle solite persone!Salvennor ha scritto:Salve. È certamente peculiare tale fatto. E ora che ci penso possiamo notare anche un'altro fatto legato a questa ripetitività del gruppo di testimoni. E cioè sono praticamente assenti, perlomeno da una forte percentuale di matrimoni, testimoni con cognome Satta, Carta, Angioy e vari altri citati nel topic. Mi riferisco al centro di cui sopra ovviamente. E tali cognomi non mancavano di certo nelle zone circostanti (compreso il centro stesso). A prescindere da rami di cavalieri o borghesi.
Salvennor ha scritto:Se quel testimone era uno di quei cavalieri Peddi, cosa probabile, ciò sarebbe una ulteriore conferma che non di rado i cavalieri nei documenti non venivano appellati con il relativo titolo, persino nel loro centro. Al limite con Senor o Mossen, ma spesso nemmeno tali appellativi. E cmq non con continuità.
Salvennor ha scritto:E in relazione a vari fatti di cui abbiamo scritto nel topic, mi stavo anche chiedendo un'altra cosa:
Ma nei secoli passati le persone che portavano i vari cognomi Satta, Carta, Tola, Manca, Pilo, Zonza e tanti altri, specie i rami di cavalieri, avranno conservato sempre un ricordo indelebile delle imprese belliche sia interne che esterne alle quali avevano partecipato antenati o cmq persone con tali cognomi?
Per esempio nel 1680 ci sarà stato qualcuno che, senza visionare alcun documento, diceva "Il nostro XXXX nel 1490 partì come capitano per la Spagna, insieme a due fratelli, a vari nipoti e cugini e con il resto della loro milizia, e li combatterono nella località YYYY ...".
Salvennor ha scritto:Secondo me la max parte dei rami aveva diluito il ricordo o addirittura rimosso, e questo forse già prima del 700.
Basta pensare che oggi esiste gente che nemmeno sa che il nonno o bisnonno aveva partecipato alle guerre mondiali. Figuriamoci dopo secoli.
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