Tutti abbiamo antenati popolani

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda Grimaldi » sabato 2 settembre 2006, 17:33

Cari signori
vorrei additare gli interventi di questa discussione all'attenzione degli utenti più saggi del forum.

Riflettiamoci.

Ci sono persone che credono che tutti i nobili, i potenti, gli "aristocratici" siano divenuti tali sempre e solo (o spesso?) per meriti o per qualità eccezionali. Siamo sicuri che è nella maggioranza dei casi è andata così?

Andiamo a leggere un pò di storia delle genealogie di tante casate illustri?

Leggo poi di altri che dicono che i nobili discendendono sempre da nobili.
Un nuovo tipo di razzismo? Quello sociale. Interessante.
Endogamia sociale assoluta? Per secoli e secoli, generazioni e generazioni? Pura e semplice utopia.

Ecco lo stato di fatto della genealogia oggi in Italia.

Molti credono di studiarla solo per snobismo, per fame di "nobilitazione", per ambizione?
Sembra quindi che lo studio della genealogia sia riservato solo a coloro che si credono nobili. E quindi migliori degli altri.

Non è vero che tutti hanno avuto antenati delle varie classi sociali! No! Mi rifiuto. E se anche fosse vero: non lo vogliono sapere. Su andiamo...
A chi importa davvero?

E' questa dunque la realtà?

Appannaggio superficiale e qualunquista di alcuni che si credono migliori degli altri perchè discendono (spesso solo secondo loro o pochi di loro) da "nobili". E come tale devono continuare a fare i "genealogisti" perchè fà parte della loro cultura snob?

Gli altri? Quelli che appartengono alla massa? Alla plebe? al volgo??
Beh a loro cosa mai dovrebbe importare della genealogia?
Ricordare che discendevano da morti di fame??
E facciamo anche finta di dimenticare che la Costituzione di questa Repubblica parla e garantisce la pari dignità dei cittadini.

O non è vero? Perchè in fondo in fondo la morale è sempre quella di sempre: vali i soldi che hai. E' così??

Beh non credo che questi signori abbiano capito le idee dell'IAGI
e che abbiano sbagliato forum.

Cordiali saluti

Giovanni Grimaldi

P.S.; eviterò di rispondere alla signora Alasia per la sua "cortesia".
Porgo infinr i miei complimenti a persone come gli amici Gaetano ed eurich
ed il signor Lasa pur dir (Domenico).
Grimaldi
 

Messaggioda Lasa pur dir » sabato 2 settembre 2006, 20:06

Riguardo alla mia attività professionale preciso che la soddisfazione dei miei utenti (non clienti) era la massima possibile poichè il loro scopo non era trovarsi degli antenati illustri ma semplicemente conoscere i propri avi.
Un cittadino può avere altre cento ragioni, oltre l'ingresso nel Sovrano Militare Ordine di Malta, per avere necessità di compilare la lista dei propri avi.

Ci sono uffici appositi, detti Anagrafi comunali, o Archivi Storici degli stessi, dove è possibile inoltrare le proprie richieste senza alcuna necessità di rivolgersi ad altri.

Se parliamo di immaginario collettivo forse chi ha le idee più distorte sono proprio i membri di un certo mondo, che immagina una nobiltà chiusa tra ville castelli e palazzi, rigidamente endogamica, e culturalmente sclerotizzata.

La storia, e qui è di studi storici che ci si occupa, dice ben altro! Si aveva bisogno l'un dell'altro per vivere, ieri come allora, e c'erano i ricchi e c'erano i poveri, e c'era chi aveva diritto di precedenza e chi doveva cedere il passo.

I rapporti tra le classi sociali, e quindi tra le persone, non sono fondamentalmente cambiati poi tanto e a proposito di rapporti tra le classi riporto quel che diceva un mio amico parafasandro Sir Winston: "Non conosco nessun Duca il quale, sedendosi accanto a un Comunista, non provi un sottile brivido di eccitazione".

Domenico Maria d. B.
"Gridaro tucti insieme la città facciamo bella che nulla nello regame non se apparecchie ad ella" - Buccio di Ranallo.

Nescire quid ante quam natus sis acciderit, id est semper esse puerum (Cicerone)

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Messaggioda Elassar » domenica 3 settembre 2006, 13:54

Non credo che nessuna affermazione che venga fatta in questo forum sia "ridicola", al massimo è non condivisibile.

È poi storicamente certo che TUTTE le famiglie che oggi noi consideriamo nobili hanno origini comuni, dal momento che la loro nobilitazione coincide con gesta di qualche esponente della famiglia le cui gesta furono notevoli.
Anche quando non lo furono, ma la nobiltà fu acquistata altrimenti, comunque è certo storicamente che quella famiglia prima di un certo momento non era nobile.

Nessuna famiglia nasce nobile, ma lo diventa ad un certo punto della sua storia.

Il discorso sule unioni coniugali è poi un diverso problema, che meriterebbe comunque un'attenzione più appropriata.

Elassar
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Messaggioda lalberogenealogico » domenica 3 settembre 2006, 15:02

La Genealogia è rispetto per i propri antenati, chiunque essi siano stati. C'è qualcuno, in Italia, che pur di avere antenati nobili si inventa fantagenealogie. Ma ahimè contro l'ignoranza non si può nulla :(

Gaetano Petrillo
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Messaggioda Guido5 » domenica 3 settembre 2006, 17:34

Cari amici, chiudo il "topic" e lo sposto nel più adatto settore "Storia di famiglia e genealogia".

Ciao a tutti!
Guido5
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