Gentile Zagor,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
FanelliArma :
Inquartato: nel I°e 4°di azzurro al lambello cucito di rosso di 4 pendenti con tre gigli d'oro posti fra di essi (conc. d'Angiò), con il capo di Malta, cioè di rosso alla croce d'argento; nel 2°e 3°di nero al leone d'oro e le zampe protese in atto di afferrare, linguato di rosso con la coda ripiegata in alto con la banda di rosso attraversante nel tutto. In cuore, d'oro, all'aquila bicipite nera, coronata.(Concessione di FERDINANDO II Imperatore dei Romani e Re d'Ungheria il 5 settembre 1629).
Cimiero : Un uccello (fanello) a colori
Arma d'uso :
di nero al leone d'oro attraversato da una banda di rosso; al capo d'Angiò.
Di origine veneta, si trasferì nel Baden dove ebbe feudo, poi nel sec.IX ritornò in Italia e si stabilì in Ancona. I suoi membri furono valenti Capitani di ventura, e con navi proprie combatterono Turchi e Saraceni. Alcuni presero parte alla battaglia di Benevento ed ebbero da Carlo d'Angiò il privilegio di fregiare il proprio scudo del cosiddetto < capo d'Angio >.
MENEGHELLO, capostipite documentato vivente nel 1350 circa.
Da lui ne venne FANELLO che fu Anziano del Terziere di Capo di Monte nel 1390.
GALEAZZO di Fanello, nel 1427 fu eletto Capitano e poi Podestà di Sirolo.
ANTONIO di Fanello, nel 1436 fu Abate di Monte Conero.
ANTON GIACOMO di Galeazzo nel 1486 fu dei Regolatori. Con tutti i suoi figli, fu da FEDERICO Imperatore e Re d'Ungheria con amplo Diploma del 19-XII-1468 creato Conte del Sacro Palazzo Lateranense.
GALEAZZO di Anton Giacomo fu capitano di ventura. Papa Giulio II con Breve del 15-I-1509 lo nominò Comandante di una galera Papale contro i Turchi.
GIO.BATTA di Anton Giacomo nel 1630 Podestà di Montesicuro e più volte magistrato. Nel 1583 sposò Vittoria MAURUZI contessa della STACCIOLA, discendente dal gran Capitano Niccolò da Tolentino.
GALEAZZO di Gio.Batta (1592-1654), nel 1622 vestì l'abito di Cavaliere di Malta; fu uomo di sommo talento, insigne letterato, ottimo diplomatico e grande capitano di cavalleria.
Per la sua grande eloquenza era ricercato come Ambasciatore, sostenendone ben 17 a Papi, Cardinali e Sovrani.
Nel 1638 essendo Ancona minacciata da Venezia che era in lotta col papa Urbano VIII per i confini del ferrarese, il conte cav. capitano Galeazzo, che era in Germania, lasciò le sue truppe, si portò in Ancona di cui assunse il comando militare, e a Fiumesino si coprì di gloria in una prima battaglia terrestre, quindi con alcune navi sconfisse presso il Monte Conero la flotta veneziana.
Il Papa in ricompensa di tanto valore donò, al Conte Galeazzo, < una bandiera di seta rossa bordata di giallo con al centro l'arma dei Fanelli >.
Fu sepolto nella tomba gentilizia dei Fanelli nella chiesa di S.Francesco alle Scale.
ALESSANDRO di Gio.Batta, vestì l'abito di Cavaliere di S.Stefano nel 1624.
OLIVIERO di Michele (* 1642) fu magistrato, Podestà e Regolatore.
MICHELE di Oliviero (* 1682) più volte magistrato e Podestà di Monsavito. Il 19-I-1739 fu Deputato per la statua a papa Clemente XII.
GABRIELE DOMENICO GRIFONIO (1760-1838), fu Capitano di Fanteria Pontificia e si comportò da eroe allorchè i Francesi presero Ancona.
FERDINANDO di Gabriele Domenico Grifonio (1817-1868) sposò Orsola dei duchi BRASCHI ONESTI.
CARLO (1768-1838), sposò la contessa Enrica TOMASSI (1768-1838) ultima di sua famiglia.
Cordialmente
ADBdT