da aristarco » sabato 29 aprile 2006, 19:40
E' estremamente interessante la somiglianza tra i due stemmi "di Comenduno" e "Seniori", emersa dalla consultazione dello Stemmario Cremosano. Tuttavia, Le pongo un interrogativo: è proprio sicuro del fatto che la famiglia, di cui Ella sta indagando le origini, alzò lo stemma desunto dal repertorio di Marco Cremosano? Mi spiego: Ella ha forse trovato prova di pubblico uso di questo blasone, come per esempio la sua delineazione in un atto notarile sicuramente afferente un suo ascendente (questo avviene talvolta nei contratti dotali), una lapide funeraria, un'epigrafe civile o religiosa, un sigillo, un monumento, un dipinto, un'edicola privata, la volta dell'arco di una porta di abitazione privata ("catastalmente" riferibile ad un qualche ascendente) et similia?
Vede, lo Stemmario Cremosano, per quanto utile ed autorevole (Le rammento che era ritenuto repertorio d'arma gentilizia dal Tribunale Araldico Teresiano), manca di qualcosa che altri stemmari spesso dettagliano: il toponimo denotante l'origine o la residenza della famiglia. Teoricamente, anche se ammetto istintivamente la verisimiglianza di una provenienza lombarda e forse bergamasca dello stemma "Seniori", data la tendenza del Cremosano di considerare stemmi anche di area non propriamente "padana" (lombardo-veneta, per lo più), quello stemma può appartenere a qualsiasi famiglia la cui cognominazione suonasse - al tempo dell'autore del blasonario - "Seniori", e questo senza l'apparente possibilità di immediata individuazione geografica della casata araldicamente censita.
Dico "apparentemente", in quanto Ella potrà tentare di dirimere questa problematica attraverso la collazione di altri stemmari, tra cui - Le consiglio primariamente per l'area bergamasca - lo Stemmario Camozzi-Vertova.
In ogni caso, prima di attribuire l'arma a questa famiglia, torno a suggerirLe la ricerca di prove positive di possesso dello stemma in questione.
Per un cognome "panitaliano" come Signori, l'attribuzione di uno stemma deve necessariamente passare attraverso le fasi di ricerca che ho testè delineato: non prove indirette, bensì prove dirette e positive.
Quanto, poi, alla tesi da Lei azzardata di una qualche connessione con la famiglia Comenduno, solo una rigorosa ricerca genealogica, che risalga ben al di là dell'emergenza delle anagrafi parrocchiali, può confermare o falsificare la sua tesi: mi sento tuttavia di rammentarLe che, nei casi di mutazione delle forme cognominali, tali fenomeni devono essere supportati da prove documentarie cospicue ed esplicite.