Etimologia dei titoli nobiliari

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Etimologia dei titoli nobiliari

Messaggioda Lord Acton » lunedì 27 giugno 2005, 16:27

Avrei una domanda da sottoporre... una domanda che mi perseguita da tantissimi anni... l'ho studiata un pò sui testi a mia disposizione... l'ho fatta a studiosi e araldisti ma nessuno mi ha dato una risposta che mi abbia convinto... provo a sottoporla qui...

Quale è l'esatta etimologia dei titolo nobiliari di Barone, Conte e Marchese.

Sò da solo che quello di Barone deriva dall'essere investito del titolo di una Baronia... e così di una Contea o di una Marca... ma proprio qui stà il mio dubbio... all'origine dell'epoca feudale cosa distingueva una Baronia da una Contea ? Cosa distingueva una Contea da una Marca ? Esistevano altre forme feudali che non sono giunte fino a noi attraverso questi titoli dei loro Signori ?

Una sola volta ho ricevuto una risposta che mi ha parzialmente convinto... e cioè... sintetizzando:
Il Barone era colui che era investito di una Baronia, la Baronia era un territorio suburbano di cui egli godeva le rendite pur abitando quasi sempre in città.
Il Conte era colui che era investito di una Contea, la Contea, derivante da "contado", era un territorio lontano da una città, con una fortificazione, generalemente residenza del Conte che ne godeva le rendite.
Il Visconte era colui che pur essendo investito di una Contea la amministrava come una Baronia vivendo essenzialmente in città.
Il Marchese era colui che era investito di una Marca, la Marca era un territorio che comprendeva una o più piccole città e il territorio circostante.
In una Marca potevano sussistere anche feudatari minori tenuti a pagare parte delle loro rendite al Signore della Marca.

Che cosa c'è di giusto in queste affermazioni che mi sono state fatte ?

Grazie a tutti dell'attenzione.

Milord
Lord Acton
 
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Re: Etimologia dei titoli nobiliari

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 giugno 2005, 16:36

milord ha scritto:Avrei una domanda da sottoporre... una domanda che mi perseguita da tantissimi anni... l'ho studiata un pò sui testi a mia disposizione... l'ho fatta a studiosi e araldisti ma nessuno mi ha dato una risposta che mi abbia convinto... provo a sottoporla qui...

Domanda ricca e complessa, la tua, che implica numerosi piani di risposta, e che riveste il massimo interesse.

Quale è l'esatta etimologia dei titolo nobiliari di Barone, Conte e Marchese.

...(omissis)...sintetizzando:...(omissis)...Il Visconte era colui che pur essendo investito di una Contea la amministrava come una Baronia vivendo essenzialmente in città.

Andando al momento a memoria, ricordo che l'etimo di "visconte" derivava da una più prosaica qualifica di "vicario del conte" (poi cognomizzatasi nella celeberrima, omonima dinastia lombarda) su un territorio ove costui non era direttamente presente.

Il Marchese era colui che era investito di una Marca, la Marca era un territorio che comprendeva una o più piccole città e il territorio circostante. In una Marca potevano sussistere anche feudatari minori...(omissis)...


...e soprattutto "marca" era toponimo generico pertinente ad un territorio di confine, relativamente all'insieme dei territori governati da un dato sovrano. Se ben ricordo, si trattava di termine coniato (o almeno molto usato) da Carlo Magno.

Una serie di buoni (ed ancora :wink: validi) ragionamenti a proposito di codesti termini la trovi in G. di Crollalanza, Enciclopedia araldico-cavalleresca, alle rispettive voci.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 giugno 2005, 17:12

... Una sola volta ho ricevuto una risposta che mi ha parzialmente convinto... e cioè... sintetizzando:
Il Barone era colui che era investito di una Baronia, la Baronia era un territorio suburbano di cui egli godeva le rendite pur abitando quasi sempre in città.
Il Conte era colui che era investito di una Contea, la Contea, derivante da "contado", era un territorio lontano da una città, con una fortificazione, generalemente residenza del Conte che ne godeva le rendite.
Il Visconte era colui che pur essendo investito di una Contea la amministrava come una Baronia vivendo essenzialmente in città.
Il Marchese era colui che era investito di una Marca, la Marca era un territorio che comprendeva una o più piccole città e il territorio circostante.
In una Marca potevano sussistere anche feudatari minori tenuti a pagare parte delle loro rendite al Signore della Marca.


Non è cosi semplice e non si puo generalizzare per tutta l'Europa. Ogni titolo ha una sua origine specifica. Io porrei la questione su diversi livelli:

- Geografico
- Storico

I titoli piu antichi e riconducibili ai romani sono:

- Principe, assunto già dagli imperatori romani, sostanzialmente significa "primo" (Augusto lo era 'inter pares')
- Duca, DUX, anche questo risale agli imperatori romani e in seguito fu usato anche dai longobardi

Poi ci sono titoli riconducibili al periodo carolingio:

- Conte, da COMITES, colui che reggeva un "COMITATO"
- Marchese, colui che reggeva la "MARCA",

Successivamente (intorno all'XI secolo) però si estese il concetto di COMITES o CONTE.. divennero "Comites" anche i signori di insediamenti, "domus cultae", villaggi ecc ecc .. ci fu il processo chiamato "incastellamento" ..

Dunque non si puo generalizzare .. ogni titolo puo essere valutato solo valutando anche la contestualizzazione storica e geografica..


Il titolo di Barone difficilmente puo essere messo in relazione agli altri titoli avendo avuto per molti secoli uno sviluppo limitato geograficamente.

Interessante il saggio "Signori, castelli e feudi" di Sandro Carrocci, in STORIA MEDIOEVALE, Donzelli
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Messaggioda RobertoC » mercoledì 13 luglio 2005, 16:22

Gentile amico,
effettivamente la questione da lei posta è di notevole interesse. Le è già stato risposto, con molta ragione, che i titoli vanno rapportati all'epoca ed al luogo in cui sono contestualizzati. Tanto per fare un esempio, mi sembra poter dire che in Italia, prima del XIX sec., esistessero pochi titoli marchionali; mentre in Sicilia è noto che nell'evo di mezzo e nella rinascenza fiorissero così tanti baroni da avere dato la nota coloritura negativa al relativo aggettivo.
Se conveniamo che i titoli come noi li conosciamo si formano nell'alto medioevo, quali espressione della dignitas (il merito politico, lo spirito di servizio etc., ed il rango che lo individuava) del singolo, il gradus dignitatis da una parte esprime l'honor particolare (cioè l'ufficio), e dall'altra l'eventuale legame con una zona, posizione etc.. In questo secondo caso ha senso parlare di marche (quali zone essenzialmente di confine. Il sostantivo credo che derivi da -mark-, marcare) e di contee (per le baronie la questione, oltre che non essere universale, è veramente più complessa).
Mi permetto di consigliare la lettura di un ottimo libro che mi divertì molto: K. F. Werner, Nsascita della Nobiltà, tr. it., Torino, 2000.
Un cordiale saluto.
Roberto Celentano
RobertoC
 


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