Gentile signor Pigni,
il punto della mia questione è un altro e lei lo sfiora appena nel suo discorso, non approvo proprio quanto dice su Benito Albino:"non c'è dubbio che sbagliò sia a legarsi - sia pure per breve tempo - con la Dalser, sia a riconoscere il figlio nato da quel legame".
Che colpa aveva quel bambino da non dover essere riconosciuto? Ripeto la Dalser si è sempre dimostrata per quello che era sin dal principio, l'errore di valutazione del Duce si doveva pur pagare prima o poi, ma non vedo il motivo di far pagare il conto al bambino nato da quel legame.
Ripeto ancora che a precludere il legame con quel bambino fu la nascita di Vittorio, è a partire da quella data che il Duce si disinteressa completamente del bambino. Perfino suo fratello Arnaldo sentiva scrupoli che invece avrebbero dovuto appartenere solo e unicamente a lui. Benito Albino crebbe nella totale assenza di un padre, sia sotto l'aspetto affettivo che di mantenimento. E poi conoscendo così bene la personalità Dalser, "forse" un buon padre avrebbe potuto occuparsi meglio il figlio, evitandogli l'influenza negativa che poteva avere sulla sua educazione invece non se ne curò mai.
Si ricordi che un figlio non è mai uno sbaglio, una persona con un briciolo di umanità si sarebbe fatta qualche scrupolo in più, mi creda. E' una questione di uno squallore impressionante.
