da Elmar Lang » martedì 24 febbraio 2015, 10:15
Il problema -temo- è che si sia in gran parte perduta la capacità generalizzata di realizzare insegne cavalleresche della qualità che si poteva ammirare chessò, fino al 1950.
Esistono comunque singoli orafi di enorme bravura. Unicamente, a differenza del passato, la manodopera, specie quella dell'altissimo artigianato ha un prezzo che difficilmente tutti si possono permettere, comprese le cancellerie degli ordini; a ciò aggiungiamo anche il prezzo del metallo prezioso, assai più alto che nel passato.
Ciò che fa un po' specie è che -nel campo della faleristica- ho notato spendere enormi energie per la produzione di falsificazioni talvolta ragguardevoli, ma mai perfette.
Ho potuto esaminare insegne di ordini cavallereschi di alcuni paesi arabi, appartenenti ad una collezione privata: esse sono assai ben eseguite ed alcune, pure in metalli preziosi. Sono state fabbricate -sorpresa!- in Italia e la qualità è alta/altissima.
Credo che la cosa dipenda proprio dalla committenza: "lavoro a poco prezzo, qualità che fa ribrezzo".
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)