Il solito "ibei"

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Il solito "ibei"

Messaggioda equites » sabato 2 gennaio 2010, 17:57

Desidero sottoporre agli esperti del Forum due simpatici "oggetti" in offerta sul notositodiasteonline.

Ecco il primo:

Immagine

e la sua descrizione: "Italien, Herzogtum PARMA: Konstantinischer Militärorden vom Hl. Georg, Steckkreuz 1. Klasse in GOLD."



Ecco il secondo:

Immagine



con relativa descrizione: "Sehr gute Sammleranfertigung einer einmaligen Auszeichnung. Stern zum Großkreuz des Eisernen Kreuzes / Bruststern mit acht Strahlen. Mit einer exakten und genauen Prägung – Silberner Strahlenstern mit aufgesetzten gewölbten Eisernen Kreuz 1870, in dieser Darstellung kommt der Strahlenstern dem Original wohl am nächsten. Persönlich halte ich es für sehr gut, zur genaueren Spezifizierung schaut bitte selber!"

Il primo mi attrae molto [yikes.gif] , ma la cifra richiesta è alta; il secondo mi incuriosice e la cifra richiesta, per ora, è modesta.
Che ne pensate?
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Re: Il solito "ibei"

Messaggioda Lord Acton » sabato 2 gennaio 2010, 20:00

Che il primo è interessante ed originale, ho avuto materialmente l'oggetto in mano circa un anno orsono, ma la cifra richiesta è davvero troppo alta... bisognerebbe discutere un pò col venditore per cercare di spuntare un consistente sconto.

Il secondo è un oggetto divertente... se lo compra a poco... si può anche far passare lo sfizio... e, comunque, se proprio le piace non è difficile da reperire sul mercato.

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Re: Il solito "ibei"

Messaggioda Tilius » sabato 2 gennaio 2010, 22:47

equites ha scritto: "Italien, Herzogtum PARMA: Konstantinischer Militärorden vom Hl. Georg, Steckkreuz 1. Klasse in GOLD."

uno-quattro-nove-zero.
Sono mesi che é lì a quella cifra.
E ovviamente, a quella cifra, non se lo fila nessuno. Immagine
É un venditore che tiene in alta considerazione le cose in suo possesso: alcune delle medaglie fra quelle da lui listate su "ebbau" hanno prezzi allegramente quadrupli rispetto a qualsivoglia valutazione con un minimo di senso.

Il secondo é un giocattolino che fa molto più figura in foto che non ad avercelo materialmente in mano: delusione assicurata (parlo con cognizione di causa ché agli inizi ho avuto anch'io una fase giocattolosa particolarmente perniciosa... :mrgreen: ) Ci sono modi decisamente più soddisfacenti per liberarsi il portafogli da qualche biglietto da dieci. ;)
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Re: Il solito "ibei"

Messaggioda equites » domenica 3 gennaio 2010, 20:37

Grazie infinite ad entrambi! [notworthy.gif]

Tilius ha scritto:Il secondo é un giocattolino che fa molto più figura in foto che non ad avercelo materialmente in mano: delusione assicurata (parlo con cognizione di causa ché agli inizi ho avuto anch'io una fase giocattolosa particolarmente perniciosa... :mrgreen: )


Ma il vero collezionista non vive forse una perenne fase giocattolosa dovuta ai curiosi e peculiari collegamenti sinaptici che si formano nel suo cervello ogni volta che un oggetto, per altri comunissimo e banale, gli sembra degno di figurare nella sua preziosissima collezione? [cool.gif]




Tilius ha scritto:Ci sono modi decisamente più soddisfacenti per liberarsi il portafogli da qualche biglietto da dieci. ;)


Ho appena inaugurato una nuova vetrinetta per cui... sono avido di consigli!! [welcome(1).gif]
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Re: Il solito "ibei"

Messaggioda Tilius » domenica 3 gennaio 2010, 21:11

equites ha scritto:Grazie infinite ad entrambi! [notworthy.gif]

Tilius ha scritto:Il secondo é un giocattolino che fa molto più figura in foto che non ad avercelo materialmente in mano: delusione assicurata (parlo con cognizione di causa ché agli inizi ho avuto anch'io una fase giocattolosa particolarmente perniciosa... :mrgreen: )


Ma il vero collezionista non vive forse una perenne fase i]giocattolosa [/i] dovuta ai curiosi e peculiari collegamenti sinaptici che si formano nel suo cervello ogni volta che un oggetto, per altri comunissimo e banale, gli sembra degno di figurare nella sua preziosissima collezione? [cool.gif]

Descritta così sembra una patologia psichiatrica. [glasses3.gif]
La questione é molto più complessa. Storicamente il collezionismo era appannaggio di gentiluomi che raccoglievano oggetti, fossero essi dei manufatti o delle mirabilia naturali, confacenti al loro gusto estetico/culturale ancor prima che alle loro possibilità economiche.
Oggidì il concetto di collezionismo si é un po' inflazionato: lo praticano tutti e questo ha determinato un abnorme allargamento delle tipologie collezionistiche. Se infatti sono scesi in campo anche pupazzetti e schede di plastica, tanto per fare un esempio, questo é perché in tali oggetti alcuni trovano corrispondenza al livello culturale di alcuni.
Finché si é bambini si può giocare al collezionismo (figurine et similia). Da adulti, meglio passare alle cose dei grandi, oppure lasciar perdere, ché altrimenti si rischia di scadere nel ridicolo.
Un oggetto degno di essere collezionato potrà sembrare ad altri "comunissimo e banale" solo in ragione dell'ignoranza estrema di questi altri.
Nessuno con un minimo di senno potrà considerare comune o banale una manifattura antica in smalti e metalli preziosi finemente lavorati. Così come la medesima sarà tenuta in altissima considerazione dai collezionisti esperti.
Un pezzo di tolla pressofusa e verniciato per sembrare antico sarà esecrato dagli esperti (tollerato al più come tappabuchi in collezione: personalmente le porcherie non le ho mai usate nemmeno come tappabuchi, perché quasi sempre lo scarto rispetto ai pezzi autentici era troppo evidente), trovando forse l'approvazione solo dei più ignoranti fra quelli che non ci capiscono nulla della materia, poiché anche quegli inesperti che hanno un minimo di cultura per giudicare la qualità di un oggetto capiranno con chiarezza di trovarsi di fronte a una copia banale che nulla vale. ;)

Tilius ha scritto:Ci sono modi decisamente più soddisfacenti per liberarsi il portafogli da qualche biglietto da dieci. ;)


Ho appena inaugurato una nuova vetrinetta per cui... sono avido di consigli!! [welcome(1).gif]


A dire la verità, mentre scrivevo quelle parole, stavo pensando alla questua domenicale. :mrgreen: Ma sono più che certo che su questo argomento non necesse consiglio alcuno. [thumb_yello.gif]
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Re: Il solito "ibei"

Messaggioda equites » lunedì 4 gennaio 2010, 0:11

Tilius ha scritto:Descritta così sembra una patologia psichiatrica. [glasses3.gif]


Perchè, non lo è? [hmm.gif]

Tilius ha scritto:La questione é molto più complessa. Storicamente il collezionismo era appannaggio di gentiluomi che raccoglievano oggetti, fossero essi dei manufatti o delle mirabilia naturali, confacenti al loro gusto estetico/culturale ancor prima che alle loro possibilità economiche.
Oggidì il concetto di collezionismo si é un po' inflazionato: lo praticano tutti e questo ha determinato un abnorme allargamento delle tipologie collezionistiche. Se infatti sono scesi in campo anche pupazzetti e schede di plastica, tanto per fare un esempio, questo é perché in tali oggetti alcuni trovano corrispondenza al livello culturale di alcuni.
Finché si é bambini si può giocare al collezionismo (figurine et similia). Da adulti, meglio passare alle cose dei grandi, oppure lasciar perdere, ché altrimenti si rischia di scadere nel ridicolo.
Un oggetto degno di essere collezionato potrà sembrare ad altri "comunissimo e banale" solo in ragione dell'ignoranza estrema di questi altri.
Nessuno con un minimo di senno potrà considerare comune o banale una manifattura antica in smalti e metalli preziosi finemente lavorati. Così come la medesima sarà tenuta in altissima considerazione dai collezionisti esperti.
Un pezzo di tolla pressofusa e verniciato per sembrare antico sarà esecrato dagli esperti (tollerato al più come tappabuchi in collezione: personalmente le porcherie non le ho mai usate nemmeno come tappabuchi, perché quasi sempre lo scarto rispetto ai pezzi autentici era troppo evidente), trovando forse l'approvazione solo dei più ignoranti fra quelli che non ci capiscono nulla della materia, poiché anche quegli inesperti che hanno un minimo di cultura per giudicare la qualità di un oggetto capiranno con chiarezza di trovarsi di fronte a una copia banale che nulla vale. ;)


Quello di cui ha parlato nella prima parte del suo intervento è il vero collezionismo.

Pupazzetti, sorpresine ed altro ciarpame non sono oggetti da collezione, e l'attività, spesso conpulsiva, di raccoglierli (non uso il termine collezionare) non ha nulla di difficoltoso ma è il frutto avvelenato del consumismo a cui ci spinge (ci inteso come società) il capitalismo teso alle estreme conseguenze. E che non si tratti di veri oggetti da collezione ma, lo ripeto, di ciarpame, lo dimostra il repentino nascere, crescere e morire della moda di raccogliere questo o quel tipo di pupazzetto, con il risultato che quelli obsoleti, fuori moda, finiscono per riempire le discariche o per alimentare gli inceneritori.
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