Cavalieri aurati

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Cavalieri aurati

Messaggioda Bottacin Arturo » mercoledì 16 dicembre 2009, 12:58

Un discendente da Carlo v può ancora nominare cavalieri aurati?
o dello speron d'oro.

a titolo personale logicamente nn riconosciuti dalla repubblica . grazie Bottacin dr.Arturo
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Tilius » mercoledì 16 dicembre 2009, 18:09

L'Ordine della Milizia Aurata o dello Speron d'Oro é oggi ordine di eslcusiva pertinenza pontificia, e dei più prestigiosi (secondo solo al Supremo Ordine di Cristo).
Esso non viene più conferito da molti anni per esplicito dettame di Sua Santità.
Ergo ogni altra pretesa di conferirlo va considerata millanteria

Diverso discorso é il titolo di conte palatino (di nomina imperiale, anticamente definiti cavalieri aurati o dello speron d'oro).
Ammesso che tale titolo sia sopravvissuto fino a tempi recenti (cosa non del tutto probabile ché il S.R.I é defunto all'inizio del XIX, e tre secoli prima Carlo V conferiva tali titoli non in quanto Asburgo ma come Sacro Romano Imperatore... inoltre personalmente tale titolo l'ho avvistato in ambito imperiale per l'ultima volta appunto a metà '500: non so se rimase in auge anche dopo), é ragionevole presumere che esso possa essere conferito solo dal Capo della Casata Imperiale. Non certo da un Asburgo un-tanto-al-chilo qualsiasi.

Anyway, son curioso anch'io di sentire un parere in merito da parte degli esperti. ;)
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Bottacin Arturo » mercoledì 16 dicembre 2009, 20:53

Ringrazio per la esaustiva risposta. Bottacin dr.Arturo
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 17 dicembre 2009, 7:38

Allora, confermando sostanzialmente quanto scritto dall'ottimo Tilius poco sopra, aggiungo che la Contea palatina (che era legata al Cavalierato aurato) era in origine conferita solo da Imperatore e Papa, che poi man mano delegarono i conferimenti anche ad altre persone ed enti (quali le Universita'), ma cio' apri' la strada ad abusi vari e comunque a eccesisvi conferimenti.

Talvolta la delega alla concessione era ad personam o per specifiche ragioni, altre era in perpetuo.

Tutto cio' e' venuto meno verso i primi dell'800. Se ben ricordo la dignita' di Conte palatino pontificia venne abolita nel 1807. Tutte le deleghe vennero revocate ecc ecc.

Aggiungo che il Sacro Romano Imperatore era elettivo e che mai la dignita' fu ereditaria, quindi anche oggi il Capo della Casa d'Austria (ultima ad aver detenuto tale dignita') avrebbe a rigor di legge qualche difficolta' a rivendicare tale dignita'. E' inoltre prassi che i titoli conferiti da eredi mai regnanti di sovrani detronizzati non siano riconosciuti (lo potranno forse essere in futuro da qualche discendente che dovesse riconqusitare il trono).

Sul fatto di essere discendente di Carlo V sarebbe assai interessante sapere in primo luogo se e' vero e poi per che linea. Come detto sopra non basta una lontana parentela per concedere titoli.
Cordialmente,

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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 17 dicembre 2009, 17:33

Cronista di Livonia ha scritto: E' inoltre prassi che i titoli conferiti da eredi mai regnanti di sovrani detronizzati non siano riconosciuti (lo potranno forse essere in futuro da qualche discendente che dovesse riconqusitare il trono).


Gentile Cronista,
come ho espresso più volte in questo Forum, ritengo che questa "prassi" valga in generale per la Fons Honorum e quindi anche per il conferimento di ordini cavallereschi, ma, purtroppo sono in pochi a pensarla come il sottoscritto. [crybaby.gif]
A presto.
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Ultima modifica di Pasquale M. M. Onorati il giovedì 17 dicembre 2009, 17:57, modificato 2 volte in totale.
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 17 dicembre 2009, 17:44

Egregio Dottor Onorati,

la sua opinione in materia è decisamente minoritaria, almeno nella prassi internazionale seguita fino ad oggi, persino la nostra Repubblica, giacobina, socialisteggiante, simil-comunista (qualcuno ha mai dato un'occhiata all'emblema dello Stato e lo ha confrontato con altri simboli dei Paesi del socialismo reale?) la pensa diversamente da lei.

Comunque lei ci ha abituati ad opinioni quanto meno originali ed assolutamente personali, liberissimo e lungi da me volerla convincere del contrario.

Per ciò che riguarda i titoli in realtà alcuni titoli di eredi mai regnanti sono stati storicamente riconosciuti da altri Stati sovrani (in particolare i titoli concessi da Casa Stuart, nella persona del Vecchio Pretendente, Giacomo III/VIII), ma si tratta di casi queta volta si minoritari e l'opinione prevalente è quindi contraria a tali riconoscimenti.
Cordialmente,

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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » giovedì 17 dicembre 2009, 18:21

Cronista di Livonia ha scritto:...la sua opinione in materia è decisamente minoritaria...Comunque lei ci ha abituati ad opinioni quanto meno originali ed assolutamente personali...


Gentile Cronista,
come ho detto anch'io, la mia opinione in materia è condivisa da pochi, come il Sen. Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica, ma lui non "fa testo". Oggigiorno, chi, come Cossiga, ha così tante onorificenze e tutte di prim'ordine da potersi permettere il lusso di restituire al mittente un collare costantiniano?
A presto.
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Cronista di Livonia » venerdì 18 dicembre 2009, 8:55

Egregio Dottor Onorati,

mi permetta di dubitare che vi sia una piena comunanza di vedute tra la sua opinione in materia e quella del Presidente emerito Cossiga. Vero che se ben ricordo il Presidente Cossiga ha sostenuto un progetto di legge restrittivo in materia di autorizzazioni per Ordini cavallereschi non-nazionali, ma non e' la sua unica opinione in materia.

Comunque lascerei giudicare gli altri cortesi utenti sulla base di questo articolo che tratta invece proprio i fatti da lei menzionati:


8 - Adnkronos. Francesco Cossiga e' stato espulso dal ''Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio'' per aver contestato che possa essere conferito dal ramo "italiano" dei Borboni. L'ex presidente della Repubblica ha cosi' informato il ministro degli Esteri italiano, che ha di conseguenza revocato l'autorizzazione che si da' in caso di onorificenze estere. La notizia viene data dal portavoce del senatore a vita, con un comunicato nel quale si legge che ''il ministro degli Esteri italiano ha revocato al senatore Francesco Cossiga l'autorizzazione a fregiarsi della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ordine dinastico che il cosi' detto ramo italiano dell'ex-Casa Reale dei Borbone delle Due Sicilie afferma avere il diritto di conferire contro il giudizio del governo spagnolo, e che gli era stato conferito al momento della sua elezione a Capo dello Stato, in conseguenza del fatto che egli e' stato espulso da detto ordine con lettera di Carlo di Borbone, maritato Cruciani, cosi' detto 'Duca di Calabria', per aver egli in una intervista criticato le modalita' di conferimento di dette onorificenze ed aver affermato che, conformemente ai giudizi espressi dal Consiglio di Stato e dal Consejo de la Grandeza de Espana dello Stato spagnolo, il solo legittimato a concedere le onorificenze di questo antico ordine era il Capo del cosi' detto ramo spagnolo della Casa Reale di Borbone delle Due Sicilie-Parma, gia' insignito dal Re Juan Carlos I del titolo di Infante di Spagna''.

Francesco Cossiga ha quindi presentato un'interpellanza al ministro degli Esteri in cui chiede ''se il governo italiano intenda oppure no adeguarsi alla posizione assunta dal governo del Regno di Spagna che, in conformita' al giudizio di quel Consiglio di Stato e di quel Consejo de la Grandeza de Espana, non ritiene legittimo il conferimento delle onorificenze del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio della Casa di Borbone-Due Sicilie dal cosi detto 'principe' Carlo di Borbone, del ramo cadetto italo-francese maritato Cruciani, e pertanto decida di non piu' emanare decreti di autorizzazione a cittadini italiani a fregiarsi di dette indebite onorificenze, anche per rispetto della giurisdizione dello Stato spagnolo in detta materia, e di revocare quelli gia' emanati''

Direi che tra il dissentire su chi sia il legittimo capo di un Ordine e dissentire sulla legittimita' dell'Ordine stesso passi una enorme differenza e che siano due cose completamente diverse, non trova?
Cordialmente,

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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Fabio Gig » venerdì 18 dicembre 2009, 11:36

Caro amico, sottile e pungente. [thumb_yello.gif]
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Re: Cavalieri aurati

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 18 dicembre 2009, 12:06

Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Dottor Onorati,

mi permetta di dubitare che vi sia una piena comunanza di vedute tra la sua opinione in materia e quella del Presidente emerito Cossiga. Vero che se ben ricordo il Presidente Cossiga ha sostenuto un progetto di legge restrittivo in materia di autorizzazioni per Ordini cavallereschi non-nazionali, ma non e' la sua unica opinione in materia.


Gentile Cronista, ricorda bene, la restituzione del collare da parte del Sen. Cossiga e non la sua espulsione dall'Ordine Costantiniano - Ramo Francese, come qualcuno (non mi riferisco a Lei) vorrebbe far credere, è stato il preludio di un progetto di legge, presentato nel 2006 dal Presidente Emerito, che se approvato avrebbe reso non autorizzabili in Italia tutti gli ordini dinastici di Case ex sovrane. questa la premessa:

Onorevoli Senatori. – È stato denunciato negli ultimi tempi un non commendevole proliferare e una ancora più indecente «commercializzazione» di cosiddetti «ordini dinastici», e cioè di «ordini cavallereschi», una volta esistenti che, in Stati estinti o che hanno assunto la forma istituzionale repubblicana, appartenevano alle allora case regnanti.

Con il presente disegno di legge si vuole porre termine ad un fenomeno che talvolta sembra assumere anche le forme di un vero e proprio «inganno al pubblico», e che inoltre crea anche allo Stato italiano situazioni di imbarazzo con Stati esteri, amici e alleati.
Secondo la Costituzione e le leggi di attuazione di essa e i trattati internazionali, la Repubblica riconosce esclusivamente, in base appunto agli ordinamenti interni e internazionali, oltre ai propri ordini cavallereschi, gli ordini conferiti dagli Stati esteri o riconosciuti dalla Santa Sede, ivi compreso l’Ordine del Santo Sepolcro, e, in quanto soggetto in Italia di diritto internazionale generalmente, e anche per trattato bilaterale, riconosciuto, i «segni di appartenenza» al Sovrano Militare Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, o di Malta, nonché le onorificenze civili e militari da esso concesse.
Per regolare definitivamente la materia e porre termine ad «abusi ed inganni» si propone il presente disegno di legge.


c'è una discussione aperta in merito: viewtopic.php?f=2&t=2982, dove se vuole, possiamo continuare a parlarne.
A presto.
PMMO
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Pasquale M. M. Onorati
 
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