da Elmar Lang » martedì 30 agosto 2011, 9:31
L'Ordine di Vittorio Veneto, nella sua "sobrietà", più accentuata di quella della Victoria Cross, aveva una sua ragione perché celebrava il 50° anniversario della Vittoria.
Un ordine come quello che si vorrebbe intitolare a Cefalonia, cosa celebrerebbe? I 50 anni da quando noi italiani, oltre che la guerra ci abbiamo anche perduto -per sempre- la faccia?
Ripeto, nelle guerre civili, i popoli sanno sempre dare il peggio di sè stessi e quella italiana non fece eccezione.
Credo che proprio perché fu guerra civile, le convinzioni e passioni personali non ci permetteranno mai (o quasi) di trovare una posizione serena in questa faccenda.
Io posso solo dire che la retorica "resistenziale" dal 1945 in poi, ha purtroppo messo nello stesso calderone gli eroi o gli onesti combattenti che nella resistenza vi furono, assieme ai tanti, troppi perfidi mascalzoni e/o volgari assassini, molti dei quali ricevettero onori assolutamente immeritati.
Per quanto riguarda i fascisti e/o combattenti della RSI (onesto o mascalzoni che siano stati), vale sempre -sin dall'antichità- il motto "vae victis!".
Per quanto riguarda i nazisti e le loro gesta in Italia dal '43 al '45, la storia ha già emesso un verdetto duro ed inappellabile. Vorrei solo soggiungere però che in taluni casi -potrà sembrare cinico dirlo- essi agirono nel pienissimo rispetto delle leggi di guerra allora in vigore.
Ho conosciuto ex-partigiani e combattenti della resistenza per i quali provai grande rispetto, ma posso anche dire che le gesta compiute a danno di miei famigliari andarono ben al di là di quella che possiamo definire marcia vigliaccheria. Per fare un esempio, ci vollero anni ed anni per far sì che il fratello di mia nonna, trucidato dai partigiani di Tito a guerra ben finita, venisse tolto da una lapide che commemorava le vittime partigiane...
E la lista potrebbe essere lunga...
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)