Ordine SS Maurizio e Lazzaro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Ordine SS Maurizio e Lazzaro

Messaggioda Lupo » lunedì 26 novembre 2007, 22:59

Salve,

piacere, sono nuovo di questo Forum; un saluto a tutti!
Sono, come voi, un appassionato di Ordini Cavallereschi sia italiani che europei. Tra i tanti, mi piace molto l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Lo ritengo però, rispetto ad altri, bistrattato con riferimento all'attuale normativa di settore (L.178/1951). Mi spiego. Dalla stretta lettura della Legge in parola, emerge, tra l'altro:
- art.7/2° L.178/51: . . . non si possono usare in Italia onoreficenze o distinzioni cavalleresche conferite da Ordini non nazionali o da Stati esteri se non autorizzate dal Presidente della Repubblica su proposta del M.A.E.;
- art.9/2° L.178/51: . . . l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro cessa il conferimento delle Onoreficenze.
Orbene, dall'interpretazione dei suddetti articoli si rileva che:
- l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro non è stato soppresso;
- nulla vieta al medesimo, di conferire Onoreficenze oltre il territorio nazionale. Ritengo, infatti, che l'imposizione, per un Ordine legittimo di natura dinastica non nazionale, di cessare il conferimento di onoreficenze debba essere interpretato solo nel contesto del territorio italiano. Della stessa opinione, ritengo, è SAR il Principe Vittorio Emanuele IV che continua a conferire Ordini Dinastici in Francia ed Svizzera.
Aldilà di questo, mi chiedo per quale motivo concreto, attualmente, il conferimento di onoreficenze riferibili all'Ordine in questione non debba essere autorizzato dal Ministero competente, quando, di contro, esistono altri Ordini Dinastici non Nazionali quali, ad esempio il SMOCSG, le cui onoreficenze vengono regolarmente autorizzate all'uso?
Tale perplessità emerge dal fatto che la normativa non vieterebbe, a monte, l'autorizzabilità delle onoreficenze di detto Ordine. L'unica imposizione, come indicato, è quella di cessare, in territorio Italiano, il conferimento delle onoreficenze. La cosa, come accennato, potrebbe essere superata varcando i confini nazionali e chiederne, poi, l'autorizzazione al MAE. A norma di Legge, infatti, il richiamo all'illegalità dell'onoreficenza ottenuta fuori del territorio nazionale è riconducibile a quelle comunque legate ad Enti privati e similari non ad Ordini legittimi come quello in esame.
Mi farebbe piacere conoscere le Vostre opinioni.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 26 novembre 2007, 23:17

Benvenuto nel forum :wink:

Il problema non è la legge 178/1951 ma la XIV disposizione transitoria e finale della costituzione della Repubblica Italiana.

In base alla XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana, dal 1° gennaio 1948 l'Ordine Mauriziano è conservato riconducendolo all'esclusivo e originario compito di ente ospedaliero.

In poche parole lo Stato Italiano ha avocato a se l'ordine. Ovvio che non riconosca le nuove concessioni fatte dai Savoia! :lol:

Con la 178/1951 però si impegna a riconoscere i titoli concessi prima del 1948 :wink:
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Messaggioda Lupo » lunedì 26 novembre 2007, 23:29

Capisco . . . Una corte di giustizia internazionale potrebbe essere interessata al fine di risolvere la controversia?
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Messaggioda Lupo » lunedì 26 novembre 2007, 23:57

Leggevo la XIV Disposizione transitoria e finale della Costituzione:" . . . l'Ordine Mauriziano è conservato come Ente Ospedaliero . .".
La legge 178/51, però, è successiva all'entrata in vigore della Costituzione; all'art.9/2°, tra l'altro:" . . . cessa il conferimento delle onoreficenze dell'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Appare chiaro che l'Ordine menzionato in detta legge viene considerato legittimo dallo Stato Italiano con la sola clausola della cessazione delle onoreficenze. Mi pare, quindi, che aldilà della sorta di "avocazione" di cui si parla, lo Stato riconosca, indicandolo espressamente nella Legge 178/51, altresì la legittimità dell'Ordine di Casa Savoia, chiaramente aldilà dei confini nazionali, con l'unica imposizione riconducibile alla "cessazione" delle onoreficenze in territorio nazionale.
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Messaggioda cassinelli » martedì 27 novembre 2007, 0:00

Credo che la questione, purtroppo, sia al momento poco risolvibile.

L'importante, aldilà di un riconoscimento, è comunque preservare al meglio un così illustre Ordine! :D


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Re: Ordine SS Maurizio e Lazzaro

Messaggioda Mario Volpe » martedì 27 novembre 2007, 0:00

Lupo ha scritto:Salve,

piacere, sono nuovo di questo Forum; un saluto a tutti!

da una Volpe a un Lupo, benvenuto nel nostro Forum...

Sono, come voi, un appassionato di Ordini Cavallereschi sia italiani che europei. Tra i tanti, mi piace molto l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Lo ritengo però, rispetto ad altri, bistrattato con riferimento all'attuale normativa di settore (L.178/1951). Mi spiego. Dalla stretta lettura della Legge in parola, emerge, tra l'altro:
- art.7/2° L.178/51: . . . non si possono usare in Italia onoreficenze o distinzioni cavalleresche conferite da Ordini non nazionali o da Stati esteri se non autorizzate dal Presidente della Repubblica su proposta del M.A.E.;
- art.9/2° L.178/51: . . . l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro cessa il conferimento delle Onoreficenze.
Orbene, dall'interpretazione dei suddetti articoli si rileva che:
- l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro non è stato soppresso;

vero, ma solo perchè la Repubblica Italiana ha voluto conservarne, tramite la XIV disposizione transitoria della Costituzione, l'ente ospedaliero. La formula della "cessazione dei conferimenti" però, soprattutto se accomunata con la soppressione dell'Ordine dell'Annunziata e dell'Ordine della Corona d'Italia, disposta dallo stesso art. 9 della legge 178/51, va interpretata come una volontà della Repubblica di "terminare" le prerogative onorifiche e cavalleresche dell'Ordine.

- nulla vieta al medesimo, di conferire Onoreficenze oltre il territorio nazionale. Ritengo, infatti, che l'imposizione, per un Ordine legittimo di natura dinastica non nazionale, di cessare il conferimento di onoreficenze debba essere interpretato solo nel contesto del territorio italiano. Della stessa opinione, ritengo, è SAR il Principe Vittorio Emanuele IV che continua a conferire Ordini Dinastici in Francia ed Svizzera.

attenzione perchè l'art. 8 della stessa legge 178/51 dispone: "Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000.
Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000.
La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero".

Quindi, a rigor di termini, non solo Vittorio Emanuele non potrebbe conferire in Italia le onorificenze dell'Ordine (dato che ne sono cessati i conferimenti e dato che per lo Stato questa onorificenza è diventata una "distinzione privata"), ma i cittadini italiani che ne fanno uso in Italia, anche quando l'investitura sia avvenuta all'estero, sarebbero passibili di sanzione...
Di fatto mi risulta che nonostante i divieti, siano migliaia gli attuali membri dell'Ordine (alcuni dei quali non sembrano affatto preoccupati di esibirne le insegne in pubblico).


Aldilà di questo, mi chiedo per quale motivo concreto, attualmente, il conferimento di onoreficenze riferibili all'Ordine in questione non debba essere autorizzato dal Ministero competente, quando, di contro, esistono altri Ordini Dinastici non Nazionali quali, ad esempio il SMOCSG, le cui onoreficenze vengono regolarmente autorizzate all'uso?

è proprio sicuro di non riuscire ad intuire le ragioni per cui l'uso delle principali onorificenze dei Savoia non viene consentito nel nostro Paese ? davvero non riesce a vedere le differenze storico-politiche che distinguono questi ordini da quelli di altre case ex-sovrane preunitarie ?

Tale perplessità emerge dal fatto che la normativa non vieterebbe, a monte, l'autorizzabilità delle onoreficenze di detto Ordine. L'unica imposizione, come indicato, è quella di cessare, in territorio Italiano, il conferimento delle onoreficenze. La cosa, come accennato, potrebbe essere superata varcando i confini nazionali e chiederne, poi, l'autorizzazione al MAE. A norma di Legge, infatti, il richiamo all'illegalità dell'onoreficenza ottenuta fuori del territorio nazionale è riconducibile a quelle comunque legate ad Enti privati e similari non ad Ordini legittimi come quello in esame.

qui vedo un pò di confusione. Suggerisco di rileggere attentamente la legge 178/51... Comunque sull'argomento sono già state sviluppate altre discussioni su questo stesso Forum. Basta fare una ricerca con la funzione "cerca".

Mi farebbe piacere conoscere le Vostre opinioni.
Cordialità


Cordialmente,

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Messaggioda Luca Bracco » martedì 27 novembre 2007, 0:34

Mi si permetta....visto che conosco almeno una ventina di onorevoli e ministri repubblicani cavalieri OSSML....

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Messaggioda Guido5 » martedì 27 novembre 2007, 0:44

Cari amici,
attenzione ancora: Vittorio Emanuele IV non esiste né è mai esistito. Con la precisione che lo contraddistingue, Mario Volpe non ha aggiunto ordinali al nome.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Mic » martedì 27 novembre 2007, 7:07

una crociata per la sintassi......ecco cosa dovrebbero organizzare gli Ordini Cavallereschi.
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Messaggioda pierpu » martedì 27 novembre 2007, 18:46

Luca Bracco ha scritto:Mi si permetta....visto che conosco almeno una ventina di onorevoli e ministri repubblicani cavalieri OSSML....

Luca Bracco

sarebbe interessante conoscerne i nomi.
mi pare che Vittorio Sgarbi sia commendatore OSML
pierpu
 

Messaggioda Giovanni Mattei » martedì 27 novembre 2007, 19:53

Buona sera a tutti...
scusate l'ignoranza e l'eventuale ripetizione della domanda nel caso fosse già stata posta nel forum:
gli indirizzi web sotto riportati, penso che siano i più cliccati oltre quello dello iagi da parte dei frequentatori del forum....mi spiegate perchè i nastrini (di tutte le classi) del "Maurizio e Lazzaro" sono presenti?
Per quelli insigniti prima del 46'? non penso ce ne siano molti in giro....
cosa mi dite?

http://www.carabinieri.it/Internet/Arma ... intivi.htm
http://www.esercito.difesa.it/root/unif ... strini.asp

Cordialmente

Giovanni Mattei
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Messaggioda maddi34 » martedì 27 novembre 2007, 22:53

Per quelli insigniti prima del 46'? non penso ce ne siano molti in giro....
cosa mi dite?
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Da non confondere con il nastrino della " medaglia mauriziana al merito dei 10 lustri di carriera militare"


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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 27 novembre 2007, 23:12

Giovanni Mattei ha scritto:Buona sera a tutti...
scusate l'ignoranza e l'eventuale ripetizione della domanda nel caso fosse già stata posta nel forum:
gli indirizzi web sotto riportati, penso che siano i più cliccati oltre quello dello iagi da parte dei frequentatori del forum....mi spiegate perchè i nastrini (di tutte le classi) del "Maurizio e Lazzaro" sono presenti?
Per quelli insigniti prima del 46'? non penso ce ne siano molti in giro....
cosa mi dite?

http://www.carabinieri.it/Internet/Arma ... intivi.htm
http://www.esercito.difesa.it/root/unif ... strini.asp

Cordialmente

Giovanni Mattei


Esattamente: sono i nastrini "repubblicani" (con la stella al posto della corona) per gli insigniti dell'ordine prima del 1946. Oggi non ci sono più militari in servizio che possano indossarli, ma sicuramente ci sono ancora militari in pensione insigniti prima del '46. Ad ogni modo, essendoci la possibilità, sono elencati tra i nastrini.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Sigillo dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro

Messaggioda andvent » martedì 4 dicembre 2007, 19:03

Nella Mostra ora in corso nel restaurato castello della Venaria Reale vi è un intera stanza dedicata agli ordini cavallereschi dei Savoia e quindi anche all'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro.

In Particolare in una vetrina compare una copia in gesso del Sigillo dell'Ordine che era stato trafugato dalle Truppe Napoleoniche e che inntorno al 1860 ricomparve ma nelle mani di un "principe Russo" non meglio identificato.

Mi domando:
1. possibile che non si sappia chi era il principe Russo in possesso del sigillo

2. Con l'apertura degli archivi dell'ex-URSS è possibile che non si sappia che fine ha fatto questo prezioso sigillo?
andrea
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Re: Ordine SS Maurizio e Lazzaro

Messaggioda Guido5 » domenica 25 ottobre 2009, 23:55

Cari amici,
qui manca una serie di messaggi cestinati per varie ragioni. Il primo – non faccio nomi – chiedeva un facsimile di domanda di ammissione nell'OSSML, senza considerare che con la XIV delle disposizioni finali e transitorie della Costituzione, in sostanza esso viene avocato alla Repubblica e conservato come ente ospedaliero, ponendo fine alle sue le prerogative onorifiche e cavalleresche.
Per quanto invece le onorificenze dell’Ordine concesse da Casa Savoia – prescindendo dalle sanzioni penali e amministrative previste dall'art. 8 della 178/51 per chi conferisce tali onorificenze o ne fa uso in Italia – va tenuto presente che l'art. 5 degli Statuti dell'Ordine prevedeva l’ammissione solo “per Magistrale Motu Proprio o su proposta del Consiglio o della Giunta", con l’esclusione quindi di ogni autocandidatura.
Sono seguiti un rimbrotto al postulante, in termini non troppo cortesi, cosa che ha provocato e il rimprovero di un iscritto all’autore del richiamo. Ci sono stati poi interventi chiarificatori e positivi di “Tilius”, Michele Baroncini e Cassinelli che ringrazio anche se i primi hanno insistito un po' troppo per l’intervento dei moderatori.
Personalmente sto osservando la situazione da più di quattro ore e l’ho segnalata anche con lo strumento che tutti dovrebbero usare in questi casi, il triangolino rovesciato con dentro il punto esclamativo. Se non mi sono mosso prima, in un settore non mio, è stato per non apparire l'unico "censore" del "forum", dopo altri spiacevoli episodi di questi giorni. A questo punto però mi sembra di dover fare qualcosa e di non avere alternativa: non posso non cestinare i primi due messaggi, anche se questo comporta l’eliminazione di quelli successivi che rimarrebbero appesi al nulla. Me ne scuso con gli autori.

Ciao a tutti!
Guido5
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