Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72





Lupo ha scritto:Salve,
piacere, sono nuovo di questo Forum; un saluto a tutti!
da una Volpe a un Lupo, benvenuto nel nostro Forum...
Sono, come voi, un appassionato di Ordini Cavallereschi sia italiani che europei. Tra i tanti, mi piace molto l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro. Lo ritengo però, rispetto ad altri, bistrattato con riferimento all'attuale normativa di settore (L.178/1951). Mi spiego. Dalla stretta lettura della Legge in parola, emerge, tra l'altro:
- art.7/2° L.178/51: . . . non si possono usare in Italia onoreficenze o distinzioni cavalleresche conferite da Ordini non nazionali o da Stati esteri se non autorizzate dal Presidente della Repubblica su proposta del M.A.E.;
- art.9/2° L.178/51: . . . l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro cessa il conferimento delle Onoreficenze.
Orbene, dall'interpretazione dei suddetti articoli si rileva che:
- l'Ordine dei SS Maurizio e Lazzaro non è stato soppresso;
vero, ma solo perchè la Repubblica Italiana ha voluto conservarne, tramite la XIV disposizione transitoria della Costituzione, l'ente ospedaliero. La formula della "cessazione dei conferimenti" però, soprattutto se accomunata con la soppressione dell'Ordine dell'Annunziata e dell'Ordine della Corona d'Italia, disposta dallo stesso art. 9 della legge 178/51, va interpretata come una volontà della Repubblica di "terminare" le prerogative onorifiche e cavalleresche dell'Ordine.
- nulla vieta al medesimo, di conferire Onoreficenze oltre il territorio nazionale. Ritengo, infatti, che l'imposizione, per un Ordine legittimo di natura dinastica non nazionale, di cessare il conferimento di onoreficenze debba essere interpretato solo nel contesto del territorio italiano. Della stessa opinione, ritengo, è SAR il Principe Vittorio Emanuele IV che continua a conferire Ordini Dinastici in Francia ed Svizzera.
attenzione perchè l'art. 8 della stessa legge 178/51 dispone: "Salvo quanto è disposto dall'art. 7, è vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni o privati. I trasgressori sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 1.250.000 a lire 2.500.000.
Chiunque fa uso, in qualsiasi forma e modalità, di onorificenze, decorazioni o distinzioni di cui al precedente comma, anche se conferite prima dell'entrata in vigore della presente legge, è punito con la sanzione amministrativa da lire 250.000 a lire 1.750.000.
La condanna per i reati previsti nei commi precedenti importa la pubblicazione della sentenza ai sensi dell'art. 36, ultimo comma, del Codice penale.
Le disposizioni del secondo e terzo comma si applicano anche quando il conferimento delle onorificenze, decorazioni o distinzioni sia avvenuto all'estero".
Quindi, a rigor di termini, non solo Vittorio Emanuele non potrebbe conferire in Italia le onorificenze dell'Ordine (dato che ne sono cessati i conferimenti e dato che per lo Stato questa onorificenza è diventata una "distinzione privata"), ma i cittadini italiani che ne fanno uso in Italia, anche quando l'investitura sia avvenuta all'estero, sarebbero passibili di sanzione...
Di fatto mi risulta che nonostante i divieti, siano migliaia gli attuali membri dell'Ordine (alcuni dei quali non sembrano affatto preoccupati di esibirne le insegne in pubblico).
Aldilà di questo, mi chiedo per quale motivo concreto, attualmente, il conferimento di onoreficenze riferibili all'Ordine in questione non debba essere autorizzato dal Ministero competente, quando, di contro, esistono altri Ordini Dinastici non Nazionali quali, ad esempio il SMOCSG, le cui onoreficenze vengono regolarmente autorizzate all'uso?
è proprio sicuro di non riuscire ad intuire le ragioni per cui l'uso delle principali onorificenze dei Savoia non viene consentito nel nostro Paese ? davvero non riesce a vedere le differenze storico-politiche che distinguono questi ordini da quelli di altre case ex-sovrane preunitarie ?
Tale perplessità emerge dal fatto che la normativa non vieterebbe, a monte, l'autorizzabilità delle onoreficenze di detto Ordine. L'unica imposizione, come indicato, è quella di cessare, in territorio Italiano, il conferimento delle onoreficenze. La cosa, come accennato, potrebbe essere superata varcando i confini nazionali e chiederne, poi, l'autorizzazione al MAE. A norma di Legge, infatti, il richiamo all'illegalità dell'onoreficenza ottenuta fuori del territorio nazionale è riconducibile a quelle comunque legate ad Enti privati e similari non ad Ordini legittimi come quello in esame.
qui vedo un pò di confusione. Suggerisco di rileggere attentamente la legge 178/51... Comunque sull'argomento sono già state sviluppate altre discussioni su questo stesso Forum. Basta fare una ricerca con la funzione "cerca".
Mi farebbe piacere conoscere le Vostre opinioni.
Cordialità



Giovanni Mattei ha scritto:Buona sera a tutti...
scusate l'ignoranza e l'eventuale ripetizione della domanda nel caso fosse già stata posta nel forum:
gli indirizzi web sotto riportati, penso che siano i più cliccati oltre quello dello iagi da parte dei frequentatori del forum....mi spiegate perchè i nastrini (di tutte le classi) del "Maurizio e Lazzaro" sono presenti?
Per quelli insigniti prima del 46'? non penso ce ne siano molti in giro....
cosa mi dite?
http://www.carabinieri.it/Internet/Arma ... intivi.htm
http://www.esercito.difesa.it/root/unif ... strini.asp
Cordialmente
Giovanni Mattei
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