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Come riepilogo, quasi, di quanto si è detto sin qui circa quest'uso di ornare le artiglierie, ecco la descrizione di un mezzo-cannone francese (fuso nel 1677) che si trova nel museo suddetto. Sulla volata, in uno svolazzo, il motto ostendunt tela parentem; più in basso i fulmini di Giove; segue il ritratto in rilievo di Luigi conte di Vermandois, ammiraglio di Francia; sulla culatta è una poppa di nave ornata di figure con delfini, tritoni e nereidi; sopra, con la solita impresa nec pluribus impar, lo stemma borbonico e il sole; le maniglie foggiate a sirena; il bottone di culatta rappresenta una bella testa di satiro; il mirino è formato da un giglio
T.G.Cravarezza ha scritto:marcello semeraro ha scritto:Per quanto riguarda lo stemma in esame, non riesco a vederne il contenuto interno.
Nessun può, perché è "scomparso" (non penso intenzionalmente, ma per semplice usura). Per questo dobbiamo risalire dai dettagli. Ma visto il motto, il sole... ritengo sia lo stemma reale di Luigi XIV.
Il nostro pezzo è anche sulla Treccani

T.G.Cravarezza ha scritto:E del motto "Ostendunt tela parentem" sapete a chi o cosa possa essere riferito? Come anche il simbolismo relativo a Giove pluvio?

Rimane solo da "intuire" quale sia lo stemma "nascosto": un "d'azzurro ai tre gigli d'oro (2, 1)?




I primi due sono decorati dell’arma dei Medici, timbrata dalla corona granducale, con una singolarità evidente: nel suo campo spiccano sei ‘palle’ di identica misura, laddove, dal tempo di Lorenzo il Magnifico, il ramo primogenito ha costantemente fatto uso di un D’oro, a 5 tortelli di rosso, 2-2-1, accompagnati in capo da un tortello più grande, d’azzurro, carico di 3 gigli d’oro, a seguito della concessione di Luigi XI a Piero il Gottoso del maggio 1465. Sempre sui cannoni troviamo la croce dell’Ordine di Santo Stefano, carica di un cartiglio con la iscrizione IMPER / FERD MED II / HETR V / MAG DVCE / DCXXVIII su uno dei cannoni e con FER[?] I HETR / V MAG DVCE / [?]DD CXXIX sull’altro. Questi pezzi sono in bronzo e furono fusi in Firenze nel 1628-29 da Cosimo Cenni.
Qualcuno sa tradurre il significato di "HETR V MAG" ?

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