Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:in araldica i segni che contraddistinguono i vescovi e gli abati sono gli stessi: mitra; pastorale; galero verde (nel passato alcuni abati lo usarono anche di colore nero) a 12 nappe.
L'unica vera distinzione simbolica tra gli uni e gli altri consiste nell'uso della croce astile. Questa, semplice (ad una traversa) per i vescovi, patriarcale (a due traverse) per gli arcivescovi e papale (a tre traverse) per i Successori di Pietro, infatti, è peculiare del servizio episcopale.
E' ovvio che se un abate viene anche ordinato vescovo (o ha incarichi da "abate ordinario"), ha diritto all'utilizzo della croce astile.
La lucida correttezza delle tue affermazioni, caro Ferrante, è degna manifestazione del tuo cognome.
Vorrei aggiungere solo una piccola precisazione, se mi consenti. Vale a dire: quegli "alcuni abati" che in passato (ma anche oggi) usavano il cappello nero con i relativi fiocchi del medesimo colore, erano coloro che avevavo ricevuto la benedizione abbaziale e che avevano l'uso delle insegne pontificali, mitra e pastorale, le quali pure comparivano nello stemma (anche se, in conformità alle più recenti istruzioni che già abbiamo preso in considerazione, oggi tralasciano la mitra, come pure i vescovi).
Il cappello verde può esser usato invece agli abati
nullius, quelli a cui la Santa Sede concede la giurisdizione sul clero e sui fedeli del loro territorio un tempo denominato abbazia o prelatura
nullius (oggi, "abbazia territoriale"). Si tratta di abati che equivalgono ai vescovi sotto il profilo della giurisdizione, ma sono ad essi inferiori quanto agli ordini sacri ricevuti (sono semplici sacerdoti):
quasi vel semi episcopi.
La differenza con l'arma dei Vescovi (che viene meno se un abate è ordinato Vescovo: basti pensare all'attuale Abate di Montecassino), come hai giustamente notato, consiste nell'uso della croce astile: gli abati usano comunque, come opportuna differenziazione, il pastorale dotato di velo.
Bisogna notare tuttavia che attualmente nessun decreto detta norme riguardo gli stemmi degli abati: le loro prerogative araldiche vengono dedotte per analogia da quelle di vescovi e prelati minori.
Infine mi permetto una piccola aggiunta riguardo la croce di vescovi, arcivescovi, patriarchi... Per l'arma del Romano Pontefice infatti l'uso di una croce con tre braccia trasversali come emblema papale che è stato talvolta adottato, era ancora una volta (la storia si ripete a tutti i livelli

) effetto dell'ignoranza degli artisti, dal momento che essa, usata molto raramente dai Pontefici, non è stata mai emblema.
