Luigi Scafati ha scritto:Esimio Grimaldi,
se legge con attenzione il mio primo messaggio nonchè il secondo, più chiarificatore del moderatore, capirà che non è poi così importante capire CHI è il Capo, ma capire qual'è la fonte normativa che lega il Gran Magistero al Capo... concetto che più avanti ho chiamato "binomio"...
Lei ha la fonte normativa in questione? In caso affermativo la posti a favore di tutti!
Cordialmente
Gentile signore
non possiedo tale normativa, ma posso provare a cercarla.
Riflettendo così.... e scrivendo quel che penso...
direi che in generale credo che il magistero di un Ordine dinastico
sia legato ad una dinastia per vari fattori.
Ricordo quello costantiniano, per dirne una.
Fondato da un sorvano, tramandato alla sua dinastia come "patrimonio dinastico"
tramite successioni e quindi ceduto ad altri per "concessione" dell'avente diritto.
Credo che anche per l'Ordine dinastico dei Savoia la successione sia in questi termini.
Appartiene alla dinastia Savoia. Ereditato da Vittorio Emanuele attuale
come discendente diretto dell'ultimo sovrano e di avente diritto all'Ordine dinastico
sabaudo.
La domanda ora è se Vittorio Emanuele, per le stesse normative dell'Ordine e quelle più ampie del diritto nobiliare familiare, non più vigente questo ma che dovrebbe essere "rispettato" da coloro che vi credono, abbia tutti i "crismi" per essere considerato l'avente diritto all'Ordine dinastico
sabaudo e se potrà tramandare questo "patrimonio dinastico".
Vedrò se potrò informarmi.
Saluti


