da antonio_conti » giovedì 28 settembre 2006, 1:39
Permettetemi una domanda. Siamo sicuri che l'Ordine del cingolo militare di cui si discute fu effettivamente un Ordine. Intendo con uno statuto, con vestimenta ed insegne, con una cappella dedicata al santo patrono ecc?
Forse il conferimento del cingolo militare di cui si parla non è altro che la creazione di un cavaliere (qualcosa di analogo ai primi cavalieri dello speron d'oro o cavalieri di San Pietro) fatta da un sovrano.
L'unica obiezione a questa eventualità sta nella citazione di un manto. In effetti il manto (spesso associato ad una tunica ed anche ad un berretto) era parte del corredo degli insigniti di ordini cavallereschi nel Quattrocento (Toson d'oro, Ermellino, Giarrettiera per esempio).
La citazione di una collana d'oro, però, mi ha fatto tornare alla mente un episodio napoletano.
Nel 1474 Ferdinando d'Aragona aggregò il conte Federico da Montefeltro nel numero dei cavalieri dell'Ordine dell'Ermellino da lui stesso fontato una decina d'anni prima. Nella medesima cerimonia il sovrano volle creare cavaliere il figlio di Federico, Antonio da Montefeltro, tra l'altro ornandolo di una collana d'oro.
Per quanto mi risulta gli Aragona di Napoli usarono concedere l'aggregazione all'ordine della Stola e della Giara, prima, e poi anche e prevalentemente dell'Ermellino, poi nuovamente la Stola e la Giara.
Non sono un esperto in materia di cavalleria, ma gli ordini cavallereschi monarchici o curiali che dir si voglia sono stati spesso intimamente legati alle dinastie (penso all'ordine della Stola e della Giara, all'Ordine del Toson d'Oro per es.). Avrebbero avuto interesse gli Aragona di Napoli di usare un ordine "fondato nell'XI secolo dal Gran Conte Ruggiero per fare onore a molti distinti personaggi militari che militi appellavansi", avendo a disposizione propri ordini dinastici?
Forse mi sbaglio. Ma secondo me il cingolo militare non era un Ordine cavalleresco. Ma uno degli attributi conferiti dal sovrano all'atto della nomina di un cavaliere di particolare prestigio.
Quindi la segnalazione della signora Maria Luisa Alasia non era fuori luogo.
Cordialmente
Antonio Conti
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