Origine della Croce Patente?

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Origine della Croce Patente?

Messaggioda Maria Luisa Alasia » lunedì 10 luglio 2006, 19:01

Gentili Signori del Forum,
sarei curiosa di sapere l'origine delle croce patente, ossia come, quando e dove si trova la sua piu' antica rappresentazione.
Grazie in anticipo Maria Luisa
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Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 12 luglio 2006, 16:27

Gentile Maria Luisa,

sulla rete ho trovato questo articolo di Aldo Alessandro Mola:

La Croce Patente

Questa "patente " fu concessa ai Templari dal Papa Eugenio III allorché un forte contingente di Templari, dalle Capitanerie di Spagna e di Francia fu mandato in aiuto a Luigi VII sotto la guida di Everardo di Barres Maestro di Parigi, con decisione presa nel capitolo del 27 Aprile 1147.
Questo episodio segnerà l'identificazione dei Templari con i Cavalieri crociati.
La croce dei Templari é lineare, rappresenta quella della passione di Cristo, nella forma classica le punte si allargano a calice e terminano con bordo superiore dritto, molto più raramente il bordo diritto assume un aspetto concavo lievemente biforcuto. Alcuni frettolosi usano al posto della convessità curvilinea due segmenti che accentuano l'idea della biforcazione e la fanno rassomigliare vagamente alla Croce di Malta, con cui invece non va confusa.
Dico questo perché molto spesso persone poco attente, anche studiosi stessi, scambiano la croce di Malta, dei cavalieri di S. Giovanni o degli Ospitalieri, per croce templare.
La croce degli Ospitalieri é innanzitutto greca, cioè le braccia hanno tutte la stessa lunghezza, inoltre le sue punte sono forzatamente biforcute, al punto che in alcune stilizzazioni su stemmi e bandiere essa é rappresentata da quattro triangoli uniti per la punta e con le basi esterne biforcute o stellate concave.
Le otto punte della croce degli Ospitalieri simboleggiano le otto beatitudini, si tratta cioè di una croce di meditazione.
La semplice linearità della croce templare simboleggia, come detto la passione di Cristo, é una croce di spalla di origine celtica la ritroviamo nella pianta di tutte le chiese gotiche.
Dio sulla croce rappresenta la divinità , il sapere, inchiodata alla materia all'ignoranza!!.
Questa croce rossa, era portata dai Templari, non sul petto ma a sinistra un pò sotto il cuore sulla tunica o sulla spalla sinistra del mantello ( bianco i cavalieri, nero i sergenti).
A sinistra perché fungesse da scudo ( che si portava a sinistra per consentire, alla destra, ( si ricordi anche i termine destriero o cavallo da giostra) il brando o la mazza.
Qui ci si potrebbe sbizzarrire e tra mano manca e mano franca arrivare alla scrittura prevalentemente organizzata con la destra.
La croce cosi portata significava, oltre allo scudo, anche l'impegno a non volgere le terga ai nemici!
La croce posta sulla bandiera o sul Baussant (Gonfalone) era sempre rossa ma in campo bianco e nero, (agli inizi nera ed argento), alcuni storici attribuiscono al bicromatismo la rappresentazione di un ordine religioso e guerriero, io personalmente credo che non vi fosse estraneo, sempre più con il passare del tempo, il profondo significato di dualismo in cui essi sempre credettero.
Chi ignora questo preciso simbolismo, non si avvede dell'errato scambio tra le due croci, anche perché, come abbiamo già detto, con la seconda bolla papale, sempre avente per oggetto lo scioglimento dei Templari, Clemente V affidò tutti loro beni proprio agli Ospitalieri da qui una sovrapposizione gestionale che sicuramente ha influenzato le iconografie, successive al 1314, contribuendo alla confusione...

Non so se queste siano proprio le "origini", comunque è qualcosa...

Cordialmente,

Mario Volpe

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Messaggioda eugubino » mercoledì 12 luglio 2006, 17:57

Altra questione.

La croce patente identifica SEMPRE i Templari?
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Messaggioda Mic » mercoledì 12 luglio 2006, 19:12

E' sempre un piacere poter leggere le dotte analisi del Dr. Volpe.
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Messaggioda Mario Volpe » mercoledì 12 luglio 2006, 19:31

Grazie caro Mic, ma in questo caso (purtroppo) l'analisi non è farina del mio sacco. L'articolo è stato scritto dal Prof. Mola di cui, sempre sulla rete, ho trovato questa biografia:
Aldo Alessandro Mola (Cuneo, 1943), già preside nei Licei e incaricato di Storia Contemporanea all'Università Statale di Milano, dal 1992 è contitolare della Cattedra "Théodore Verhaegen" dell'Università Libera di Bruxelles. Direttore di collane di storia e collaboratore di quotidiani e riviste, dopo saggi sul partito d'azione, con prefazione di Ferruccio Parri, ha pubblicato, tra gli altri, Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni , Garibaldi vivo , Giellisti, Adriano Lemmi: gran maestro della Nuova Italia, "Corda Fratres": storia di una associazione studentesca internazionale, 1898-1948, Cuneo, 1700-2000, Saluzzo, un'antica capitale, Storia di Bra dalla rivoluzione francese al Terzo Millennio.
Ha coordinato numerosi convegni, è condirettore editoriale di Il Parlamento Italiano, 1861-1992 e ha contribuito con numerosi saggi alla Storia d'Italia diretta per la Bompiani da Ruggiero Romano, con il quale ha scritto il manuale di storia Fatti e problemi. Con Corrado Paracone e prefazione di Umberto Agnelli ha pubblicato Per una scuola che funzioni. Dal 1980 è Medaglia d'Oro di benemerito della Scuola e della Cultura. Dirige il Centro europeo "Giovanni Giolitti" per lo studio dello Stato.

Saluti a tutti,

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 12 luglio 2006, 22:45

Gentile Dott.re Volpe,
la ringrazio della sua risposta vorrei la sua collaborazione su quanto segue
mi prometta di non ridere!

Gentile

In questo link lo stile della croce della Passione di Gesu’
http://www.vatican.va/news_services/lit ... is_it.html

Da questo link.
http://www.vatican.va/archive/catechism ... 2a7_it.htm
681 Nel giorno del giudizio, alla fine del mondo, Cristo verrà nella gloria per dare compimento al trionfo definitivo del bene sul male che, come il grano e la zizzania, saranno cresciuti insieme nel corso della storia.
682 Cristo glorioso, venendo alla fine dei tempi a giudicare i vivi e i morti, rivelerà la disposizione segreta dei cuori e renderà a ciascun uomo secondo le sue opere e secondo l'accoglienza o il rifiuto della grazia.

In questo link Cristo Pantocratore
Nota dietro la testa del Cristo
Questa era arte bizantina con disegno conosciuto dal sesto secolo
http://buten.net/max/sicily/95_palermo/ ... a0530.html

In questo link Croce Patente
http://www.ilportaledelmistero.net/articolo0087.html
quello trovato e riportato da Lei, “cui avevo letto” ( ma La ringrazio lo stesso ) che riconferma che’, come me, non avra’ trovato altre relazioni piu’ esplicite sullo stile di questa croce patente al di fuori di questo articolo.
Dunque questa Croce divenne il simbolo Templare ed e’ “Patentata” a Loro.

La croce patente conferita ai Templari “ arte bizantina “ era piu’ che’ di questo privilegio “essere gli unici ad usare questa croce come simbolo’’ era anche un’autorizzazione che li dava mano libera d’agire in qualsiasi modo necessario come monaci guerrieri per liberare la Terra Santa “ ho un poco di difficolta’ ad esprimere il mio pensiero “
Allora dico che’ dal Papa furono conferiti un Potere Onnipotente per la grande causa, cioe’ liberare Gerusalemme.
La croce conferitagli non e’ quella della Passione di Gesu’, ma quella del Cristo Onnipotente, “”Quello” che come Loro in terrasanta, verra’ a Giudicare “Il Pantocratore” Il Salvatore.

In questo link informazione fornita da Guido 5
Rito per consacrare la Chiesa... usano lo stesso stile di croce per le dodici unzioni “ nelle Via Crucis la Dodicesima stazione e’ quella dove Gesu’ muore sulla croce”. La mia perplessita’ e’ perche’ si usa questo stile di croce per la consacrazione e non lo stile di croce della Passione?
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... c&start=45

Eugenio II Frate Cistercense sotto Fra’ Bernardo Di Chiaravalle
http://santiebeati.it/immagini/?mode=vi ... al&start=0

Queste righe espremono solo il mio modo di vedere niente fulmini per favore. A presto Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 12 luglio 2006, 23:06

Maria Luisa Alasia ha scritto:... nella Via Crucis la dodicesima stazione è quella dove Gesù muore sulla croce. La mia perplessità è perché si usa questo stile di croce per la consacrazione e non lo stile di croce della Passione? ...

Cara Maria Luisa,
secondo il mio modestissimo parere si tratta solo di un fatto estetico: si tratta in fondo di indicare dove fare l'unzione: e cosa c'è di meglio di una croce con i bracci uguali per indicare un punto? Ti faccio poi notare che - come nel caso della seconda fotografia - sono la prima e l'ultima stazione a non avere la croce sotto; la 12/a croce corrisponde quindi alla 13/a stazione: la deposizione.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda Mario Volpe » giovedì 13 luglio 2006, 0:15

Cara Maria Luisa,

lungi da me il ridere su una ricerca così interessante come quella che sta conducendo. Una ricerca però che rischia di essere lunga e di doversi addentrare nelle nebulose dell'antichità umana.
La questione - secondo me più affine alla simbologia e all'araldica - esula dal mio campo di "ignorante e praticante" nel limitato settore degli ordini cavallereschi e delle onorificenze.
L'utilizzo della croce patente da parte dei templari mi sembra un punto di riferimento, ma certamente non di origine. Lo stesso Mora dice che "La semplice linearità della croce templare simboleggia, come detto, la passione di Cristo, é una croce di spalla di origine celtica la ritroviamo nella pianta di tutte le chiese gotiche".
Essa in ambito cavalleresco è stata poi ripresa innumerevoli volte come insegna di ordini equestri, dinastici, statuali e di merito. Lo stesso OMRI, come accennato in un topic da me aperto pochi giorni fa, presenta (oggi) la croce patente come base della decorazione.
Per risalire alle origini di questo simbolo cristiano, dovrebbe forse esplorare la bibliografia disponibile sull'argomento, certamente assai corposa (vedi ad esempio http://www.internetbookshop.it/ser/serd ... 8874350244, oppure più in generale http://www.centrostudilaruna.it/sh.simboli.htm).
Qualche elemento sulla croce in generale può anche essere ricavato da qui: http://mb-soft.com/believe/txn/cross.htm
Spero che altri più esperti di me riescano a fornirle un aiuto migliore.

Cordialmente,

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 13 luglio 2006, 0:39

Guido5 ha scritto:
Maria Luisa Alasia ha scritto:... nella Via Crucis la dodicesima stazione è quella dove Gesù muore sulla croce. La mia perplessità è perché si usa questo stile di croce per la consacrazione e non lo stile di croce della Passione? ...

Cara Maria Luisa,
secondo il mio modestissimo parere si tratta solo di un fatto estetico: si tratta in fondo di indicare dove fare l'unzione: e cosa c'è di meglio di una croce con i bracci uguali per indicare un punto? Ti faccio poi notare che - come nel caso della seconda fotografia - sono la prima e l'ultima stazione a non avere la croce sotto; la 12/a croce corrisponde quindi alla 13/a stazione: la deposizione.

Ciao a tutti!
Guido5


Caro Guido,
vedi che ci sono due forme di via crucis

Stazioni evangeliche (Via Crucis biblica) Gesu' muore alla tredicesima....
In quanto a forma estetica... Non penso che la chiesa sia preoccupata da questo bensi d'altro...
Il carattere devozionale di alcune delle stazioni tradizionali, da una parte, e l'assenza di momenti significativi dei racconti evangelici, dall'altra, hanno portato a elaborare schemi alternativi di Via Crucis, articolate secondo il Vangelo.

A livello gerarchico, tale proposta appare per la prima volta nel Libro del Pellegrino che veniva offerto in occasione dell'Anno Santo del 1975: vi si trovava lo schema tradizionale e anche lo schema biblico.

Nel 1991 la tradizionale Via Crucis di Giovanni Paolo II al Colosseo fu fatta secondo lo schema seguente:

Gesù nell'orto degli ulivi (Marco 14,32-36)
Gesù, tradito da Giuda, è arrestato (Marco 14,13.45-46)
Gesù è condannato dal sinedrio (Marco 14,55.60-61.62.64)
Gesù è rinnegato da Pietro (Marco 14,72)
Gesù è giudicato da Pilato (Marco 15,14-15)
Gesù è flagellato e coronato di spine (Marco 15,17-19)
Gesù è caricato della croce (Marco 15,20)
Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce (Marco 15,21)
Gesù incontra le donne di Gerusalemme (Luca 23,27-28)
Gesù è crocifisso (Marco 15,24)
Gesù promette il suo regno al buon ladrone (Luca 23,39-40.42)
Gesù in croce, la madre e il discepolo (Giovanni 19,26-27)
Gesù muore sulla croce (Marco 15,34.36-37)
Gesù è deposto nel sepolcro (Marco 15,46)

:2: Maria Luisa
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Messaggioda Guido5 » giovedì 13 luglio 2006, 1:41

Cara Maria Luisa,
a far rinascere la tradizione della "Via Crucis" al Colosseo è stata la Gioventù di Azione Cattolica di Roma quando ne ero segretario diocesano; il secondo anno avemmo la sorpresa e la gioia di sapere che Paolo VI voleva unirsi a noi ... L'argomento non mi è quindi estraneo ma siamo "off topic"!
Quanto dici è tuttavia corretto ma, per tornare all'argomento delle croci per l'unzione e della loro posizione rispetto alle stazioni della "Via Crucis", possiamo riferirci solo a quella tradizionale e per di più a chiese con una sola navata. Se le navate sono tre, le "stazioni" possono benissimo essere in quella centrale mentre le croci per l'unzione sono sempre sui muri esterni.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 luglio 2006, 14:09

Guido5 ha scritto:...(omissis)...Cara Maria Luisa, secondo il mio modestissimo parere si tratta solo di un fatto estetico: si tratta in fondo di indicare dove fare l'unzione: e cosa c'è di meglio di una croce con i bracci uguali per indicare un punto?...(omissis)...


L'ipotesi è concreta e ricca di buon senso.

E (come tale) plausibilissima.

Spesso le cose nascono in una certa forma col solo motivo di servire ad uno scopo concreto e ben preciso: le :roll: "simbologie" spesso vengono a seguire...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 luglio 2006, 14:13

Mario Volpe ha scritto:...(omissis)...L'utilizzo della croce patente da parte dei templari mi sembra un punto di riferimento, ma certamente non di origine...(omissis)...

...oppure una coincidenza, carissimo Mario. Artefatta a posteriori o meno, è un :wink: altro discorso.
Lo stesso OMRI, come accennato in un topic da me aperto pochi giorni fa, presenta (oggi) la croce patente come base della decorazione...(omissis)...


La "patenza" (brutto :oops: neologismo, scusate! :wink: Meglio: l'allargarsi progressivo dei bracci verso le estremità) è senz'altro il metodo più semplice e bello per aumentare la visibilità della croce, senza appesantirne le dimensioni né (soprattutto) le proporzioni.

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Messaggioda Mario Volpe » giovedì 13 luglio 2006, 14:20

Concordo caro frate. Forse l'esempio più famoso in assoluto in campo cavalleresco, è la celeberrima "Croce di Ferro" tedesca, istituita da Federico Guglielmo III di Prussia nel 1813 e poi ripresa da tutti i Capi di Stato della Germania (incluso Hitler), non appena il Paese entrava in una nuova guerra...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 luglio 2006, 14:35

...l'ultimo che hai detto :wink: era aduso a riciclar croci...

...storpiandole :? ...

...come fece con la croce gammata, da lui resa in senso opposto a quello per cui da millenni era stata creata.

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Messaggioda Mario Volpe » giovedì 13 luglio 2006, 14:47

Già. pensa che, avendo vissuto diversi anni per lavoro in India, mi è capitato spesso di vedere laggiù delle svastiche in giro, e l'associazione di idee con i significati del "nostro" era immediata...

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