Non sarei così tranchant.
Un conto è un ordine cavalleresco di merito o comunque laico, istituito dallo Stato o da un Sovrano, per premiare meriti nei confronti della corona, dello Stato o della Casata stessa. In questo caso l'ordine è totalmente sotto la completa autorità del sovrano e della Casata e nulla da discutere in merito.
Ma ordini che hanno ricevuto bolle pontificie di istituzione o che sono stati affidati dai Papi a specifiche famiglie o che si rifanno a santi o che nei loro statuti e nella loro missione c'è la difesa della cristianità e della Chiesa, l'obbedienza ai Papi... che sono stati istituiti quasi sempre anche con membri religiosi et cetera... beh, in questo caso la Santa Sede qualcosa da dire dovrebbe avercela. Anche perchè, seppur tali ordini nel tempo siano mutati e oggi nessuno di essi ha più cavalieri professi e cose simili, è anche vero che però nella loro "promozione" si rifanno in continuazione ai valori cristiani, alla Chiesa, coinvolgono sacerdoti, vescovi, cardinali, istituiscono priori, cappellani, svolgono cerimonie di investitura sulla scia di quanto si faceva nel passato, in chiesa, con benedizioni e messe. E i rispettivi Gran Maestri si dichiarano successori degli stessi gran maestri del passato, quindi in continuità con quegli ordini che furono istituiti o comunque confermati dalla Santa Sede.
Dal breve di Gregorio XIII
Gregorio Papa XIII al diletto figlio suo, nobile uomo, salute ed apostolica benedizione. Abbiamo testè creato la Milizia di San Maurizio dell’Ordine Cistercense, ed alla medesima abbiamo unita la Milizia di San Lazzaro, cosicché le due formino un solo e medesimo corpo e si chiamino MILIZIA DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO; e Te ed i Tuoi Successori Duchi di Savoia abbiamo alla medesima preposto in dignità di Grande Maestro, e Ti abbiamo concesso la facoltà di scegliere e dispensare le insegne che i Cavalieri debbano portare, come nelle 16 Nostre lettere è più largamente detto...
Quindi, i casi sono due:
o i gran maestri attuali decidono di rifarsi nuovamente alla Chiesa e quindi fanno riconoscere i loro ordini cavallereschi quali associazioni di fedeli di diritto pubblico e ottengono dalla Santa Sede riconoscimenti vari e altresì dovranno però anche concordare rimodulazione degli statuti che deve essere congiunta come per tutte le associazioni di fedeli;
oppure gli attuali ordini hanno tutta la legittimità onorifica, ma non possiamo più considerarli esattamente quello che erano un tempo e la Santa Sede fa bene a distaccarsene, perchè se un ordini si definisce cattolico, deve sottoporsi all'autorità della Santa Sede, non solo per poter fare le investiture in chiesa e avere cardinali fra i suoi membri per potersi "promuovere" al meglio, ma deve anche accettare l'Autorità vera e propria della Santa Sede, compresi i controlli e cura spirituale.
Quindi affermare, come fa la Santa Sede, che gli unici cavalieri riconosciuti dalla Santa Sede sono i gerosolimitani e i melitensi (oltre quelli di merito pontifici), mentre gli altri sono cavalieri laici, che possono essere in cuor proprio cattolici e rifarsi alla Chiesa, ma non sono ordini della Chiesa, non hanno riconoscimento, sembra una differenza minima, ma penso sia sostanziale e importante ribadirla.