Stemma e gonfalone di San Martino di Lupari

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Stemma e gonfalone di San Martino di Lupari

Messaggioda E. Tessari » mercoledì 17 giugno 2026, 14:30

Buongiorno a tutti,
Mentre passavo in rassegna gli stemmi dei comuni della mia zona, mi sono soffermato su quello di San Martino di Lupari. Confrontando la blasonatura contenuta nello statuto con le rappresentazioni oggi utilizzate dal Comune (allego l’immagine dello stemma e la foto del gonfalone), mi sono sorti alcuni dubbi.
Lo stemma è stato concesso con D.P.R. 20 giugno 1984, mentre al Comune è stato successivamente conferito il titolo onorifico di “Città” con D.P.R. 3 giugno 2009.
Alla luce di ciò, vorrei chiedere se il titolo di “Città” determini automaticamente l'adozione della corona civica dorata sullo stemma e sul gonfalone, anche senza modifiche formali allo statuto o al decreto di concessione. Chiedo inoltre se l'uso di tale versione nei documenti istituzionali e sul sito web comunale sia conforme alla normativa e alla prassi araldica.
Lo stemma del Comune è rappresentato da: “campo di cielo alla quercia attraversata alla base dal lupo digrignante, movente dal cespuglio posto nel fianco sinistro dello scudo, e addestrata dal cacciatore vestito di pelli, nell’atto di colpire con la lancia posta in banda la bocca del lupo, il tutto al naturale, nodrito e movente dalla campagna di verde: all’orlo di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.
In merito alla resa grafica dello stemma sul gonfalone in uso (in allegato), chiedo se:
1) Il gonfalone attuale sia conforme alla blasonatura riportata;
2) Sia ammissibile omettere l’orlo rosso previsto dal testo;
3) La “campagna di verde” vada intesa come pezza araldica formale o come semplice elemento paesaggistico;
4) La posizione del lupo (movente dal cespuglio a sinistra e attraversante la quercia) e del cacciatore sia interpretata correttamente."
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno intervenire con il proprio parere o con eventuali riferimenti di prassi e casi analoghi.
Allegati
stemma - Copia.jpg
gonfalone - Copia.jpg
E. Tessari
 
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Re: Stemma e gonfalone di San Martino di Lupari

Messaggioda Cawdor » giovedì 18 giugno 2026, 9:12

da notare com'era rappresentato nei sigilli/timbri il san Martino ed il lupo

5) cosa c'è scritto sul decreto della concessione di stemma e gonfalone com'era lo stemma e sulla domanda per la concessione?
6) prima del decreto della concessione di stemma e gonfalone com'era lo stemma?
7) c'è una spiegazione della scelta del bordino rosso?

dallo statuto:

Art. 3 Stemma e gonfalone

1. Lo stemma del Comune è rappresentato da (1) “campo di cielo alla quercia attraversata alla base dal lupo digrignante, movente dal cespuglio posto nel fianco sinistro dello scudo, e addestrata

2. dal cacciatore vestito di pelli, nell’atto di colpire con la lancia posta in banda la bocca del lupo, il tutto al naturale, nodrito e movente dalla campagna di verde: all’orlo di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

Il Gonfalone del Comune è costituito da (1) “drappo troncato di rosso e d’azzurro riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di San Martino di Lupari. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati.

L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolori dai colori nazionali frangiati d’argento”.

L’uso dei simboli comunali è disciplinato dal regolamento.

(1) Decreto del Presidente della Repubblica in data 20 giugno 1984, n. 4018.
Allegati
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Re: Stemma e gonfalone di San Martino di Lupari

Messaggioda mcs » giovedì 18 giugno 2026, 13:39

Gent.mo E. Tessari,

E. Tessari ha scritto:Lo stemma è stato concesso con D.P.R. 20 giugno 1984, mentre al Comune è stato successivamente conferito il titolo onorifico di “Città” con D.P.R. 3 giugno 2009.
Alla luce di ciò, vorrei chiedere se il titolo di “Città” determini automaticamente l'adozione della corona civica dorata sullo stemma e sul gonfalone, anche senza modifiche formali allo statuto o al decreto di concessione.

Si, il titolo di Città non necessita di apposite pratiche: una volta ottenuto, il Comune lo può semplicemente utlizzare sostituendo la corona d'argento sopra lo stemma (formata da un cerchio aperto da quattro pusterle di cui tre visibili, con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte di cui nove visibili, ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto murato di nero) con quella d'oro (formata da un cerchio aperto da otto pusterle di cui cinque visibili, con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri di cui cinque visibili, riunite da cortine di muro, il tutto murato di nero).


Chiedo inoltre se l'uso di tale versione nei documenti istituzionali e sul sito web comunale sia conforme alla normativa e alla prassi araldica.
Lo stemma del Comune è rappresentato da: “campo di cielo alla quercia attraversata alla base dal lupo digrignante, movente dal cespuglio posto nel fianco sinistro dello scudo, e addestrata dal cacciatore vestito di pelli, nell’atto di colpire con la lancia posta in banda la bocca del lupo, il tutto al naturale, nodrito e movente dalla campagna di verde: all’orlo di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.
In merito alla resa grafica dello stemma sul gonfalone in uso (in allegato), chiedo se:
1) Il gonfalone attuale sia conforme alla blasonatura riportata;
2) Sia ammissibile omettere l’orlo rosso previsto dal testo;
3) La “campagna di verde” vada intesa come pezza araldica formale o come semplice elemento paesaggistico;
4) La posizione del lupo (movente dal cespuglio a sinistra e attraversante la quercia) e del cacciatore sia interpretata correttamente."
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno intervenire con il proprio parere o con eventuali riferimenti di prassi e casi analoghi.


Beh... sul gonfalone qualcosina da dire ci sarebbe: innanzitutto occorrerebbe comprendere se esiste la relativa concessione.
In caso affermativo, leggere il contenuto ci dovrebbe aiutare molto, perchè quello postato come lei osserva, è privo dell'orlo presente nella concessione dello stemma e sarebbe una prima anomalia. Andrebbe altresì verificato il campo del gonfalone, poichè qui lo vediamo troncato di rosso e d'azzurro... ed essendo il campo dello stemma un "di cielo" sarebbe già anomala la sua rappresentazione a tinta unita nello stemma, poichè si dovrebbe rappresentare come un cielo diurno con sfumature azzurre, nuvole comprese.
Tornando al gonfalone, la quercia che qui è trasformata in un albero potato a punta sul quale potremmo soprassedere, ha però un pò perso la posizione centrale spostandosi a destra...

Inutile proseguire, meglio verificarne la concessione o meno...
MARIA CRISTINA SINTONI
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