“Questo è un segno – dice il primo cittadino – di quanto la nostra storia e le nostre tradizioni possano diventare strumento vivo di dialogo, ricerca ed incontro. Ringrazio il signor Castracane per l’accoglienza, i componenti della giunta di Fano che erano presenti, tutte le persone che hanno partecipato e un ringraziamento particolare per l’Accademia degli Scomposti per il dialogo intercorso e per l’organizzazione del convegno su Castruccio Castracani, personaggio che lega idealmente le nostre due città”.
Risposta:
Buongiorno Direttore
Mi riferisco all’articolo sul patto di amicizia fra Lucca e Fano.
“Il signor Castracane” a cui l’articolista “castra” i predicati che fanno parte del cognome e cioè Castacane degli Antelminelli di Fano. Anche se la nobiltà non è più riconosciuta nè tutelata con l’avvento della Repubblica, in ambito privato e per cortesia, resta Conte di Coreglia nonchè Patrizio di Lucca e di Fano. Questo perchè gli Antelminelli furono “riabilitati” dal Duca Carlo Ludovico di Borbone e quindi iscritti come Patrizi di Lucca nel libro doro del ducato datato 1826 depositato nell’Archivio di Lucca.
All’epoca di Robespierre tutti erano “cittadini” ed oggi come allora “signori”. La modestia e signorilità del C.te lo si evince dalle foto; c’è ma non c’è.
Tanto Vi dovevo


