Segesser von Brunegg

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Segesser von Brunegg

Messaggioda contegufo » martedì 22 aprile 2025, 18:01

Salve

Il personaggio in questione è Jost Segesser von Brunegg (1529-1592) Swiss military, 6th Commander of the Pontifical Swiss Guard.
Nel ritratto, angolo a sx in alto, appare lo stemma e una corona.

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1) La Svizzera non mi risulta che avesse in qualche modo accesso a eventuali "Fons honorem."
2) Potrebbe invece essere stato titolato (M.se?) dal suo "datore di lavoro" ovvero lo Stato Pontificio ?
3) Nella parte dx dello scudo c'è uno scorpione, nero? Come si potrebbe allora blasonare lo stemma ?

Sembra che la famiglia sia già censita nel 1451.

Saluti a tutti !
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda bardo » martedì 22 aprile 2025, 20:14

Buonasera,

nello stemma della famiglia Segesser von Brunegg di Lucerna non è presente uno scorpione, ma solo una lama di falce (Senseblatt) d'argento in campo nero.
La corona chiaramente non è di marchese ma una semplice corona nobiliare, una Adelskrone.

Qui di seguito uno stemma, peraltro piuttosto moderno, in cui lo stemma della famiglia Segesser von Brunegg è partito con quello della famiglia Pfyffer von Altishofen, sempre di Lucerna, dal cimitero della chiesa di San Leodegario (Hofkirche St. Leodegar).

un saluto,
Luca
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda contegufo » martedì 22 aprile 2025, 23:43

Grazie per le precisazioni, ma il "von" rappresenta il nostro "predicato"?
Il "von" non è per tutti, quindi.

Cordialità
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda Cawdor » mercoledì 23 aprile 2025, 1:43

nei siti che si trovano in rete sugli stemmi dei Brunegg forse ne parlano della corona? o è un buco nell'acqua e nelle Bibliografie elencate/citate in quei link?
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda egometta » mercoledì 23 aprile 2025, 11:58

contegufo ha scritto:il "von" rappresenta il nostro "predicato"?
Il "von" non è per tutti, quindi.

von, neerlandese van, vale di/da (hl. Antonius von Padua = sant'Antonio di Padova, ma da Lisbona), francese de, latino a, come si vede anche nel testo qui sopra, mera preposizione per l'indicazione di origine o provenienza, che solo in contesti particolari come l'Impero e` passata a essere (anche) particella nobiliare, indicazione di un predicato "non per tutti"
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda Cronista di Livonia » mercoledì 23 aprile 2025, 15:57

Il von in area germanica e' sempre indicativo, salvo utilizzi abusivi, di famiglia nobile. La Svizzera ovviamente era piena di fons honorum, dire che "1) La Svizzera non mi risulta che avesse in qualche modo accesso a eventuali "Fons honorem." " e', ahime e mi dispiace dirlo, indice di una modestissima conoscenza della storia Svizzera o almeno di una visione limitata agli ultimi 180 scarsi di storia della Svizzera.

L'ultimo Principe svizzero, e' stato quello di Neuchatel, che era il Re di Prussia, il cui "regno" e' terminato solo nel 1848 o giu' di li'. Fino al 1789 la Svizzera era abbastazna ben dotata di Principi, Conti ed altro, p.es. l'Abate di San Gallo era un Principe del Sacro Romano Impero e come tale poteva nobilitare eccome.
D'altronde proprio questo elemento ci offre un ulteriore chiaro indizio delle "fons honorum" svizzere, infatti la Svizzera non e' certo caduta giu' dalla Luna nel 1815, bensi' si e' evoluta da un coacervo di feudi del Sacro Romano Impero, tanto per dirne una, gli Asburgo sono in realta' svizzeri e non austriaci (d'origine ovviamente) e appartengono ad una delle diverse potenti famiglie comitali (e qualcuna ducale) che dominavano la Svizzera medioevale e moderna. Tutti questi vari feudatari immediati del SRI avevano fons honorum ed erano soggetti alla "fons honorum" imperiale, ma non erano certo gli unici nobili svizzeri, in quanto accanto a loro vi erano patriziati cittadini e cavalieri ereditari e non.

La corona raffigurata nel ritratto e' si quella di Nobile semplice, ma antica, che spesso era utilizzata dall'Uradel germanico, ovvero coloro che erano nobili da tempi immemorabili. I von Segesser erano appartenenti a quella antica nobilta' che se non proprio da tempi immemorabili vanta molta piu' storia di talune famiglie principesche che oggi tutti conoscono (non e' bello fare nomi, am ci sono pricnipi che hanno poco piu' di 200 anni di storia e forse meno). Dal Dizionario storico della Svizzera:

"Segesser von Brunegg
Fam. di ministeriali argoviesi attestata dalla metà del XIII sec., dapprima al servizio dei von Kyburg e poi degli Asburgo. Possedette allodi a Mellingen, cittadina fondata dai von Kyburg. Nel 1473 la fortezza e la signoria di Brunegg passarono come feudi bernesi ai S., che allora detenevano già i diritti di baliaggio su Brunegg. Nel 1538, in seguito alla Riforma, furono costretti a riconsegnare Brunegg a Berna, che da allora sottopose la fortezza e la signoria al balivo di Lenzburg. Grazie a eredità e alleanze matrimoniali con la nobiltà argoviese, i S. acquisirono ulteriori beni spec. nella valle della Reuss e, a lungo termine, a Mellingen, Aarau, Tägerig e nella località zughese di Steinhausen. Dal XV sec. furono cittadini delle città soggette di Aarau e Mellingen e dei cant. urbani, tra cui Lucerna, e si unirono in matrimonio con figlie di fam. di notabili cittadini. Fino al XVI sec. gli esponenti della fam. ricoprirono soprattutto cariche ministeriali; la conseguente fedeltà agli Asburgo venne riconosciuta da Federico III, che nel 1422 elevò i S. al rango nobiliare. Grazie all'appartenenza ai Consigli cittadini, più tardi ottennero anche cariche com. e vennero incaricati dell'amministrazione di baliaggi comuni. ecc ecc"

Stiamo parlando di gente che era nobile dal 1200 e spicci (i ministeriali erano cavalieri vassalli, per chi avesse dubbi in proposito asti ricordare che il potentissimo Gran maestro dell'Ordine teutonico, Hermann von Salza, era anche lui proveniente da una famiglia di cavalieri ministeriali), dal 1422 sono Nobili del SRI.
Con cordialita',

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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda contegufo » mercoledì 23 aprile 2025, 23:44

La storia della Svizzera non è chiara per molti, compreso il sottoscritto, ha da suggerire qualche libro sull'argomento?

Grazie e saluti
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Re: Segesser von Brunegg

Messaggioda Cronista di Livonia » giovedì 24 aprile 2025, 8:08

Purtroppo no, non ho un testo in particolare da consigliare, la mia conoscenza della storia della Svizzera e' cresciuta su diversi testi e da diversi argomenti, anche periferici, nel corso di decenni. Vedo che gli articoli su wikipedia inglese e tedesca non sembrano male ad un primo sguardo per una infarinata. Gli articoli citano inoltre diversi tetsi tra le fonti, in alcuni casi intere storie della Svizzera, dal 1291 a fine '800 o primi '900, non ne conosco la qualita', ma possono essere un punto di partenza. P.es. la pagina Old Swiss Confederacy di Wikipedia inglese riporta un link al volume pdf di un ex Ambasciatore britannico a Berna, Sir Francis Ottiwell Adams (1889), si tratta di circa 300 pagine in inglese, potrebbe essere un inizio almeno per farsi un'idea.

Di base la Svizzera nasce con la frammentazione dei grandi feudi del Sacro Romano Impero ed in particolare del Regno di Borgogna o Arles e del Ducato di Svevia, con quattro grandi dinastie feduali Asburgo, Kyburgo, Savoia e Zaehringen, che emergono come vassalli, alleati e poi successori dei due maggiori feudi (Borgogna e Svevia), ed una moltitudine di realta' piu' piccole (ma non sempre proprio piccolissime, si vedano p,.es. i Conti di Toggenburg, Werdenberg, Monfort, Turgovia ed i Balivi, poi Conti von Matsch di Kirchberg, il Principe Abate di San Gallo e vari altri) che in parte scompaiono ed in parte invece prendono poi il sopravvento (come p.es. la citta' di Berna, fondata dagli Zaehringen, un piccolo borgo, divenuta poi il Cantone piu' potente delal Svizzera).
Kyburgo e Zaehringen, si sono estinti in linea maschile e sono stati assorbiti da vari eredi, Asburgo e Savoia hanno guerreggiato contro i confederati sino ad essere sconfitti ed espulsi, per poi passare a ben maggior gloria altrove ed esistono ancora oggi.
Da li' e' sorta una confederazione di prima tre, poi otto ed infine 13 Cantoni, con alleati, protettorati, vassalli e sudditi. I Cantoni erano in genere delle Repubbliche, piu' o meno aristocratiche, ma gli altri erano talvolta vere e proprie monarchie ed al contepo feudi dell'Impero. La Confederazione stessa si libera degli ultimi legami ufficiali con l'Impero solo nel 1648, dopo la guerra dei 30 anni, ma diversi dei suoi membri resteranno legati all'Impero fino alla sua o loro dissoluzione.
Poi e' arrivato Napoleone con tutte le complicazioni del periodo e diverse forme di Stato in pochi anni, quindi la Restaurazione (1815-1848) e dopo la guerra del Sonderbund piu' o meno la Svizzera di oggi (sono intervenute numerose riforme costituzionali, ma siamo li'), non piu' una Confederazione di piccoli Stati, almeno formalmente sovrani, ma uno Stato federale. Un percorso complesso, che fra non molto celebrera' i 750 anni della Confederazione, ma che affonda le sue radici in eventi di circa mille anni fa.

Tra le mie fonti utilizzo abitualmente il Dizionario Storico della Svizzera, disponibile gratuitamente online in tre lingue, che offre un certo numero di informazioni, ma non e' ovviamente una narrazione cronologica della storia svizzera.
Ho poi utilizzato un numero di quaderni storici prodotti da varie citta' svizzere negli ani '50, '60 e '70, libri di biografie di ufficiali svizzeri al servizio estero, la storia degli svizzeri al servizio estero di De Valliere "Treue un Ehre", le storie di diverse dinastie feudali svizzere ed altro ancora, di pubblico e non pubblico avendo legami familiari anche con la Svizzera.

Con una piccola battuta tutto e' nato o quasi con una versione a fumetti di Gugliemo Tell e un libro dal titolo "Le grandi battaglie della storia" o qualcosa di simile, queste letture, molti, ma molti anni fa hanno fatto sorgere in me diversi interrogativi (vi siete mai chiesti chi fosse il Balivo Gessler? Chi era il suo "capo"?) e da li' tutta una serie di altre letture, approfondimenti, viaggi ed altro ancora.
Cordiali saluti,

Il Cronista di Livonia
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