Una questione genealogica complicata

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Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » mercoledì 5 ottobre 2022, 16:15

Dopo diverse ricerche sono riuscito, attraverso un processetto matrimoniale, a risalire alla data di nascita (se non precisa, almeno con buona approssimazione) di un mio capostipite. L'informazione è stata tratta da un suo atto di morte presente all'interno del processetto matrimoniale del nipote (!). Si dice morto all'incirca a 55 anni a Cassino (FR) di un grave morbo e quindi verosimilmente nato attorno al 1732.

La questione è che in questo atto di morte la sua provenienza viene dichiarata napoletana ("Romualdo a Neapoli"), ma in un documento precedente, e cioè nell'atto di battesimo di un suo figlio (celebrato peraltro in un altro comune, San Vittore del Lazio (FR)), la provenienza viene dichiarata gaetana ("Romualdo a Cajeta"). Parliamo sicuramente della stessa persona, maritata con la stessa donna presente nei due documenti. Come si può interpretare questa discordanza nella dichiarata provenienza?
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda pierluigic » mercoledì 5 ottobre 2022, 22:09

Mi pare che nella descrizione manchi comunque il dato se Romualdo era di passaggio a Cassino o qui residente al momento della morte
Occorre definire poi l'individuo : che mestiere faceva ? sapeva leggere e scrivere ?

i due documenti descritti sono diversi e redatti in tempi diversi e da persone diverse
Quanto tempo passa tra i due documenti ?

Secondo la mia opinione il piu' attendibile e' l'atto di battesimo perche' Romualdo era in quel momento vivente ("Romualdo a Cajeta")

l'atto di morte ("Romualdo a Neapoli") teoricamente e' legato a cio' che si credeva di sapere o si ricordava di lui ( e senza accuratezza perche' tanto era morto)

Non e' detto pero' che nessuno delle due denominazioni sia sufficientemente significativa

Pero' e' abbastanza sicuro che la sua vita e' in un certo periodo nella circonferenza che comprende Cassino e San Vittore quindi abbastanza ristretta per la ricerca di altri documenti
-------------

Romualdo aveva un cognome ? ( siamo nel 1680--1700 )
La eta' di morte ovviamente e' imprecisa almeno piu' o meno cinque anni

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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » giovedì 6 ottobre 2022, 9:27

pierluigic ha scritto:Mi pare che nella descrizione manchi comunque il dato se Romualdo era di passaggio a Cassino o qui residente al momento della morte
Occorre definire poi l'individuo : che mestiere faceva ? sapeva leggere e scrivere ?

i due documenti descritti sono diversi e redatti in tempi diversi e da persone diverse
Quanto tempo passa tra i due documenti ?

Secondo la mia opinione il piu' attendibile e' l'atto di battesimo perche' Romualdo era in quel momento vivente ("Romualdo a Cajeta")

l'atto di morte ("Romualdo a Neapoli") teoricamente e' legato a cio' che si credeva di sapere o si ricordava di lui ( e senza accuratezza perche' tanto era morto)

Non e' detto pero' che nessuno delle due denominazioni sia sufficientemente significativa

Pero' e' abbastanza sicuro che la sua vita e' in un certo periodo nella circonferenza che comprende Cassino e San Vittore quindi abbastanza ristretta per la ricerca di altri documenti
-------------

Romualdo aveva un cognome ? ( siamo nel 1680--1700 )
La eta' di morte ovviamente e' imprecisa almeno piu' o meno cinque anni

-


Allora trascrivo qui l'atto di morte di Romualdo, avvenuto a Cassino (San Germano) nel 1787. Era riportato all'interno del processetto matrimoniale del figlio M. D. Andreas Vittore Bonaventura, notaio di San Vittore:

[...] Mag. Romualdo Bonaventura, a Neapoli, legitimus vir Mag. Johanne Galardo a Sancto Victore, gravi morbo correptus, susceptis SS.me ecclesiae sacramentis, diem obiti supremum annos natus quinque, et quinquaginta, eiusque cadaver solemni pompa funebri ad ecclesiam SS.ma Annunciationis delatum [..]

Nell'atto di battesimo del figlio Andreas Vittore, avvenuto a San Vittore nel 1761, e quindi ovviamente precedente all'atto di morte, Romualdo si dichiarava:

"Romualdo a Cajeta"

da notare che accanto al nome del figlio Andrea Vittore (che avrebbe esercitato come notaio a San Vittore), viene riportata una trascrizione verosimilmente successiva che reca "obiit in S. Germano".
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda pierluigic » giovedì 6 ottobre 2022, 13:25

Premetto che il meridione non e' davvero il mio orto genealogico e mi sono accostato al thread solo per far notare che qualche dato in piu' avrebbe fatto comodo
( Credo sia sempre utile riportare fedelmente i documenti ,spesso emergono ad un altro occhio particolari sfuggiti al proprio )

------Il cerchio in cui si muove buona parte della vita di Romualdo e' li . Ma suppongo che ci stiamo muovendo in zone i cui archivi sono stati martoriati dalla guerra

------Non ho capito se Romualdo era notaio come sara' il figlio ??

Dovessi andare a cercare : punterei su Gaeta o stretti dintorni : una localizzazione che nel battesimo (1761 --- circa 30 anni ) appare abbastanza precisa, con Romualdo ben capace culturalmente di esprimere la sua provenienza
Il personaggio e' di un certo livello il che aiuta nella conservazione del cognome nello spostamento da un luogo all'altro ( un povero cristo era talvolta costretto a vedersi modificare il cognome )
La giovane eta' fa pensare a Gaeta come luogo di nascita

Gaeta nel 1700 aveva circa 10.000 abitanti quindi i documenti religiosi non dovrebbero avere una mole svantaggiosa

Occorrerebbe ora l'intervento di qualche genealogista della zona per venire a conoscenza anche di quali documenti fiscali lei potrebbe disporre come maggior aiuto nella ricerca
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda luigirusso66 » venerdì 7 ottobre 2022, 17:08

Per rintracciare ulteriori documenti sulla famiglia, oltre ai registri parrocchiali e ai processetti matrimoniali, io cercherei anche nei Catasti Onciari di Gaeta e San Vittore per trovare la presenza di Romualdo, che mi sembra fosse anch'egli notaio. I Catasti Onciari sono conservati nell'Archivio di Stato di Napoli. Io cercherei, inoltre, anche negli atti notarili nell'Archivio di Stato, dove potrebbe essere trovato il testamento di Romualdo. Trattandosi di un notaio, magari in esso è possibile trovare molti riferimenti alla famiglia e ad atti notarili precedenti.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 7 ottobre 2022, 20:04

Chris Bonaventura ha scritto:Dopo diverse ricerche sono riuscito, attraverso un processetto matrimoniale, a risalire alla data di nascita (se non precisa, almeno con buona approssimazione) di un mio capostipite. L'informazione è stata tratta da un suo atto di morte presente all'interno del processetto matrimoniale del nipote (!). Si dice morto all'incirca a 55 anni a Cassino (FR) di un grave morbo e quindi verosimilmente nato attorno al 1732.

La questione è che in questo atto di morte la sua provenienza viene dichiarata napoletana ("Romualdo a Neapoli"), ma in un documento precedente, e cioè nell'atto di battesimo di un suo figlio (celebrato peraltro in un altro comune, San Vittore del Lazio (FR)), la provenienza viene dichiarata gaetana ("Romualdo a Cajeta"). Parliamo sicuramente della stessa persona, maritata con la stessa donna presente nei due documenti. Come si può interpretare questa discordanza nella dichiarata provenienza?


in aggiunta alle precise indicazioni già riportate dallo studioso Luigi Russo vorrei sottolineare e mettere in evidenza a Cris Bonaventura che solitamente- come è noto ai più- a volte nei documenti si faceva riferimento a " Napoli " non come città ma come territorio, ovvero quel vastissimo territorio che ab antico era il Regno di Napoli.

La località di Cassino come è noto faceva parte e rientrava nella Provincia di Terra di Lavoro nel Distretto di Sora nel Regno di Napoli e solo nel 1927 rientrò nella neo Provincia di Frosinone nel regno d'italia .
la località di San Vittore del Lazio faceva parte e rientrava nella Provincia di Terra di Lavoro nel Distretto di Sora nel Regno di Napoli
La Località di Gaeta poi era Città Fedelissima del Regno di Napoli ed era parte importante dell'antica Provincia di Terra di Lavoro

quindi tutte queste località nel periodo di nostro interesse erano a pieno titolo rientranti in quella vasta zona che rientrava allora nella stessa antica Provincia : Provincia di Terra di Lavoro.

Quindi le indagini vanno condotte in quel territorio avendo come punto di riferimento - come indicato da Luigi Russo - il Grande Archivio del Regno di Napoli attuale Archivio di Stato di Napoli ed anche altra documentazione spostata in altre sedi e province e regioni della repubblica italiana ma che sempre facevano e fanno riferimento alla Antica Provincia di Terra di lavoro.

E' solo una sottolineatura forse scontata, forse conosciuta ma che ho voluto scrivere.
Buona ricerca
Giovannimaria Ammassari

AD MAJOREM DEI GLORIAM
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » venerdì 30 giugno 2023, 13:33

Un'altra domanda: sapete per cosa sta esattamente e a cosa si riferisce questo titolo che precede sempre il nome dei miei antenati? (mi sembra di leggere "Mag.")
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Accademista » venerdì 30 giugno 2023, 19:23

Chris Bonaventura ha scritto:Un'altra domanda: sapete per cosa sta esattamente e a cosa si riferisce questo titolo che precede sempre il nome dei miei antenati? (mi sembra di leggere "Mag.")


Buonasera, dipende dalla zona e dall'anno. c'è una discussione (lunghetta) sul forum proprio su questo :)

solitamente dopo il 1600 (anno più anno meno), potrebbe corrispondere a magistro.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Chris Bonaventura » sabato 1 luglio 2023, 14:14

Accademista ha scritto:
Chris Bonaventura ha scritto:Un'altra domanda: sapete per cosa sta esattamente e a cosa si riferisce questo titolo che precede sempre il nome dei miei antenati? (mi sembra di leggere "Mag.")


Buonasera, dipende dalla zona e dall'anno. c'è una discussione (lunghetta) sul forum proprio su questo :)

solitamente dopo il 1600 (anno più anno meno), potrebbe corrispondere a magistro.


Siamo nel 1750 circa nel regno di Napoli. Cosa potrebbe indicare magistro?
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 2 luglio 2023, 9:34

pierluigic ha scritto:Secondo la mia opinione il piu' attendibile e' l'atto di battesimo perche' Romualdo era in quel momento vivente ("Romualdo a Cajeta")

l'atto di morte ("Romualdo a Neapoli") teoricamente e' legato a cio' che si credeva di sapere o si ricordava di lui ( e senza accuratezza perche' tanto era morto)



Concordo. Oltretutto il battesimo è il documento più antico e dunque c'era una consapevolezza maggiore della provenienza che probabilmente dopo molti anni si è persa.
Dunque sicuramente indagherei a Gaeta.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 2 luglio 2023, 9:37

Chris Bonaventura ha scritto:Un'altra domanda: sapete per cosa sta esattamente e a cosa si riferisce questo titolo che precede sempre il nome dei miei antenati? (mi sembra di leggere "Mag.")


Il titolo Mag.us sicuramente è abbreviazione di "Magnificus" e indicava l'appartenenza a un ceto elevato sebbene escludesse la nobiltà.
Nel forum esistono molti topic su questo argomento.
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda VictorIII » domenica 2 luglio 2023, 15:27

caro Alessio, se non ho letto male - il trattamento o il titolo in questo caso è del 18° secolo e recita “Mag.ro”, dovrebbe essere sicuramente per magistro, e per niente magnificus in questo caso, giusto? dalla mia esperienza vediamo mastro come mastro, m.ri., m.ro, magister, mag.ri, e mag.ro. E per magnifico vediamo mag.ci., m.ci, m.co, ecc . SÌ? grazie caro
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda VictorIII » domenica 2 luglio 2023, 15:31

oh scusa, non avevo letto la tua risposta precedente. ma poi più tardi Chris chiede quale sia il significato di "mag". significa e tu rispondi che “mag.us” significa magnifico. Penso che anche in questo caso quando Chris vede “mag”, sia per indicare “magister” come “mag.ro” indica “magistro”, sempre riferito a questi mastri e non magnifici. Penso che siamo d'accordo ma non credo che Chris stia incontrando magnifici.
Grazie!
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 2 luglio 2023, 17:09

Guarda bene: in questo caso è scritto "Mag.us" e dunque è sicuramente "Magnificus".
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Re: Una questione genealogica complicata

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 2 luglio 2023, 17:19

Inoltre ho fatto molte ricerche a Sora e in quella zona "Mastro" è sempre abbreviato "M.o".
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