Le ragioni politiche e normative che portano a non autorizzare in Italia gli Ordini Dinastici della Real casa di Savoia sono note e sono state discusse numerose volte su questo forum.
La parte preminente degli studiosi della materia riconoscono come Dinastici perlomeno i principali Ordini della Real Casa di Savoia (ovvero Ordine della Santissima Annunziata e Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro).
Anche l’ICOC li considera come tali.
Quindi gli Ordini Dinastici appartenenti jure sanguinis al Capo di Casa Savoia, così come alle altre Dinastie già regnanti in Italia, i cui ordini già godono da parte della Repubblica dell'autorizzazione all'uso, conservano intatta tutta la loro validità storica e giuridica indipendentemente da ogni rivolgimento istituzionale.
E questo perché tali Ordini hanno una loro legittimità interna, in quanto legata alla Dinastia, e non dipendono dalla giurisdizione statuale.
Essi mantengono la loro legittimità al di fuori del nuovo ordinamento istituzionale dal quale possono essere proibiti, ma non soppressi.
E' da ritenersi dunque giuridicamente ultra vires la soppressione degli Ordini Sabaudi da parte dell'Ordinamento vigente.
Il fatto che non siano riconosciuti ufficialmente dai nuovi governi non inficia però la loro validità giuridica e tradizionale e il loro status sul piano araldico, cavalleresco e nobiliare.
La riprova che lo status dinastico permane è da ricercare ancora una volta nel diritto e nelle consuetudini internazionali: Vaticano, Sovrano Militare Ordine di Malta e le Corti Europee e non, attribuiscono a S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia la qualità di Capo della Casa e di Dinastia (è pur vero che tale ruolo viene conteso tra i Savoia Carignano ed i Savoia Aosta, ma sul punto l’Ordine Costiniano non sta messo meglio - “Se Atene piange, Sparta non ride”) con tutte le prerogative e i trattamenti ad esso connessi come è stato previsto dal protocollo vaticano in occasione della visita al Santo Padre il 23 dicembre 2002.
Gli Ordini Dinastici di Casa Savoia sono dunque legittimi perché promanano dal Capo della Dinastia che mantiene il proprio carattere dinastico anche se non più regnante, e, sia ben chiaro, questa “dinasticità” non deriva dalla concessione dello Stato repubblicano, ma è un diritto antecedente, che gli viene riconosciuto.

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