Show del premio Oscar davanti al presidente della Repubblica e Benigni diventa Cavaliere
Inchini e piroette per la consegna dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce
Roberto Benigni scherza con il presidente Ciampi (Ansa)
ROMA - Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato al Quirinale l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Roberto Benigni, che con una divertente gag, al limite dell'irriverenza protocollare, ha cercato a sua volta di consegnarla al presidente della Repubblica, mettendogliela al collo.
L'occasione è stata la cerimonia di consegna dei Premi «Vittorio De Sica». Divertente il siparietto messo in piedi dall'attore toscano che ha trasformato la cerimonia nel salone delle feste del Quirinale in un piccolo show.
Quando Ciampi lo chiama a ritirare il premio De Sica, la platea di attori, artisti e produttori, insieme a tutto lo staff della presidenza, è in attesa trepidante di quello che succederà. E lui non delude. Si inginocchia davanti al presidente, alza le braccia in segno di invocazione, lo bacia e poi inizia una girandola di strette di mano e abbracci con tutto il palco d'onore, dal segretario generale del Colle Gaetano Gifuni ai corazzieri con cui poi si fa una foto in ginocchio. Il presidente del premio Gianluigi Rondi sbaglia il titolo dell'ultimo film di Benigni e lui, tornato al suo posto, coglie al volo l'occasione per rifare da capo la scena. Il Capo dello Stato sorride e si gode il siparietto.
Altro giro di valzer e tocca ancora a Benigni, che improvvisa una piroetta, ricevere l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce: Ciampi lo «investe» della fascia e lui tenta di togliersela e di farla indossare al presidente. Dopo applausi e risate la cerimonia prosegue con un cocktail nel salone degli Specchi. Benigni preso d'assalto dai giornalisti fa il timido («mi avete preso alla sprovvista, sono tutto sudato») e si schermisce: «Per carità ci mancherebbe altro, questo non era uno show, ma una manifestazione di gioia per il cavalierato...». E poi fila via: «Sono nella sede del Quirinale, ho un appuntamento con Carlo Azeglio - conclude l'attore - devo prendere un caffè macchiato con lui...».
Nulla da ridire su Benigni come artista, regista, comico, saltimbanco e clown .. ma mi chiedo: si puo sempre ridere e scherzare su tutto?
Una volta (ma forse è la mia solita "romanticheria") le onoreficenze valevano molto piu di quanto valgono oggi..
..il mio bisnonno per vedersi conferita una onoreficenza (medaglia al valor di marina) ha dovuto rischiare la propria vita in mare e salvarne un'altra ..
..oggi basta "essere famoso" oppure avere buone conoscenze ..
Che senso hanno queste onoreficenze?
Secondo me, in questo modo, non sono una cosa seria...




