T.G.Cravarezza ha scritto:Gentilissimi Signori,
ieri guardando un programma sulla rete La7, ho visto un servizio sulle recenti investiture di cavalieri templari nella basilica dei 12 apostoli di Lodi. Il servizio è durato molto poco ed ero di fretta, ma si è vista la cerimonia d'investitura, con tanto di mantello, spada e messa.
Conoscevo l'Ordine della milizia del tempio che, da quanto so, è riconosciuto dalla Chiesa, logicamente come semplice associazione di laici (
http://www.ordo-militiae-templi.org/index.htm). Inoltre l'ordine della milizia del tempio riconosciuto effettua le sue investiture a Poggibonsi, non sicuramente a Lodi.
Qualcuno ha visto la trasmissione? Se non è l'ordine di cui sopra, e quindi riconosciuto, trovo poco corretto da parte di autorità ecclesiasitche accettare investiture di sedicenti ordini cavallereschi all'interno di chiese.
Cosa ne pensate?
Cordialmente
Purtroppo non ho visto la trasmissione ma l'associazione privata di fedeli che citi riconosciuta dall'Ordinario Diocesano è come essi stessi pubblicano in
http://www.ordo-militiae-templi.org/startit.htm:
"Nel corso dei secoli, in Europa e in America, sono sorti Ordini e associazioni di vario genere, rivendicando la loro diretta discendenza dai T. e richiamandosi, nei loro riti, opere e regola, a quelli del famosissimo Ordine (cfr G. Ventura, T. e templarismo...; M. Lo Mastro, Dossier T: ...; e B. Blandre, L'Ordre...: v. bibl.). La pretesa filiazione diretta dall’antico Ordine, però, è del tutto infondata, storicamente e giuridicamente falsa; e, in ogni caso, una eventuale riviviscenza dell'Ordine (teoricamente possibile) deve passare tramite la S. Sede.
Diversa, invece, la situazione della fondazione sorta nel 1979 a Poggibonsi (Siena), per iniziativa di Marcello Alberto Cristofani della Magione. Questi ha infatti dato vita a un'associazione di laici che intendono richiamarsi agli ideali e allo stile di vita descritti da s. Bernardo nel Liber ad Milites Templi de laude novae militiae per i T. (senza pretendere una filiazione diretta dall'antico Ordine), e come fini particolari si propongono la cura della liturgia e recita dell'ufficio divino, l'approfondimento della spiritualità e della cultura della cavalleria cristiana, l'assistenza dei pellegrini e il sostegno morale e materiale del prossimo, e in particolare dei cristiani in Terra Santa, e l'educazione dei giovani. Riconosciuta civilmente il 21.9.1979, l'associazione, con le sue costituzioni di impostazione cavalleresca e con espliciti riferimenti all'antico Ordine, venne approvata (8.9.1988) dall'arciv. di Siena, mons. Mario Jsmaele Castellano, come associazione privata di fedeli sotto il titolo di «Milizia del Tempio» (Ordo Militiae Christi Templique Hierosolymitani). Il 24.11. 1989 lo stesso mons. Castellano approvò alcune modifiche alle costituzioni, mentre il 18.11.1990, il nuovo Ordinario di Siena, mons. Bonicelli, approvò la regola sotto il titolo di «Regola dei poveri cavalieri di Cristo dell'Ordine della Milizia del Tempio», tratta da quella dell'antico Ordine e adattata a oggi. Intanto, il 13.9.1989, Giovanni Paolo II aveva concesso in perpetuum una serie di indulgenze plenarie per i momenti salienti della vita dei cavalieri".
Quindi a tutti gli effetti una associazione privata di fedeli secondo le norme del Codice di Diritto Canonico con niente di cavalleresco.
Penso che anche molti Ordini Dinastici oggi dovrebbero trasformasi in Associazioni Pubbliche o Private di Fedeli, sarebbe un atto di trasparenza e coerenza che farebbe apprezzare maggiormente la serietà di questi gioielli del passato.
Pier Felice degli Uberti