Storia ed araldica della famiglia Mari in Toscana

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda pierluigic » mercoledì 26 ottobre 2005, 11:50

Per i Mari di Pisa ti forniro' privatamente , tra un po di tempo perche' ora e' impegnato , l'indirizzo di uno storico di Firenze che si occupa delle famiglie pisane
Gli ho chiesto se potevo darti il suo indirizzo e lui ha acconsentito

e volevo riepilogare i dati citati dal Priorista di Casini Bruno (non molti )


Avrei bisogno anch'io d'informazioni sulla presenza del cognome Mari nel meridione e del presunto legame con gli Adimari fiorentini


grazie
pierluigi
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 ottobre 2005, 14:01

StefanoM ha scritto:...(omissis)...Dei Mari Senesi mi manca lo stemma, anche se nella raccolta Ciaramelli Papiani ci sono alcune indicazioni che non dicono moltissimo.

Il Repertorio dei blasoni presenti in tale raccolta, curato dal Marchi, è utilissimo... ma spesso non permette di "ricostruire" con esattezza lo stemma delle singole famiglie.

Qualcuno potrebbe procurarmelo?

Lo cercheremo.

Forse questo casato proveniva da Pisa? "Nomina sunt conseguentia rerum".
'E noto infatti che i pisani erano anche abili navigatori sull'Arno. Forse che... Possiedo già uno stemma Pisano ma questo mi sembra "post-medievale".Qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo?

:shock: ...com'è fatto questo stemma?

...(omissis)...Vorrei Chidere a Fra Eusanio se possiede delle info sui Mari Aquilani, personalmente ho già consultato il Codice Crispomonti che mi da notizia di due famiglie Mari in Aquila, una antica ed una coeva all'autore. Di quest'ultima possiedo quasi tutto poichè e facile reperirne del materiale.

Cercheremo :wink: anche queste!

Una curiosità:
Conosce, per caso, il prof. Pellegrini dell'unuversità di Chieti?
'Eil mio prof. di Storia Medievale. :D
A presto
Stefano


Su questo, ne :wink: parliamo in privato.

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Messaggioda StefanoM » mercoledì 26 ottobre 2005, 17:27

Ho poco tempo a disposizione, pultroppo e quindi mi limiterò all'essenziale.
Il Crispomonti parla di un certo Bernardone Mari,cavaliere di Corrado IV riinvestito nel 1294. Curiosa come notizia, non è vero? In seguito fa un lungo elenco di nomi,cariche e personaggi senza specificare ne le fonti ne che tipo di parentela ci sia tra i singoli personaggi. Chi sa cosa aveva letto! :cry: Rispondendo a fra Eusanio posso dire che lo stemma è molto piccolo e poco si vede comunque nel riferirti di quersto non userò un linguaggio propriamente araldico,mi ci vorrebbe un po di tempo. Comunque lo stemma pare d'azzurro al castello torricellato di 5 pezzi d'argento uscente? dal mare al naturale.Il capo presenta tre stelle a sei punte,in banda? sempre d'argento. Addossati sui due lati del castello ci sono due delfini a teta in giù.Perdonatemi per questa descrizione araldica POCO ORTODOSSA ma..... :(
A me sembra uno stemma post-medievale.
Provvederò ad una blasonatura migliore e poi ve la invierò.
Rispondendo a Pierluigi;potresti raccogliere il materiale tu per me?forse è
grazie :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 26 ottobre 2005, 17:32

StefanoM ha scritto:...(omissis)...lo stemma è molto piccolo e poco si vede comunque nel riferirti di quersto non userò un linguaggio propriamente araldico,mi ci vorrebbe un po di tempo. Comunque lo stemma pare d'azzurro al castello torricellato di 5 pezzi d'argento uscente? dal mare al naturale.Il capo presenta tre stelle a sei punte,in banda? sempre d'argento. Addossati sui due lati del castello ci sono due delfini a teta in giù.Perdonatemi per questa descrizione araldica POCO ORTODOSSA ma..... :(
A me sembra uno stemma post-medievale.
Provvederò ad una blasonatura migliore e poi ve la invierò...(omissis)...


Può essere sufficiente questa, per ora: grazie ugualmente.

Hai ragione, è lecito pensare che la quantità di figure eterogenee tradisca una datazione (relativamente) tarda di tale stemma.

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Messaggioda pierluigic » mercoledì 26 ottobre 2005, 19:35

continuo indefessamente a riportare il carro nei binari


Prato


Enrico Fiumi : demografia movimento urbanistico e classi sociali in prato dall'eta comunale
ai tempi moderni

dice a pg 420:

……..oriundi di Carmignano i Mari s'inurbarono in Prato verso la meta' del secolo
XVI e vi raggiunsero un apprezzabile condizione economica e sociale
(biblioteca Roncioniana di Prato 105 c.703 )
Sono presenti con due poste nella decima del 1621 (cap IV 4)
intorno al 1740 messer Clemente e Pier Niccolo' figli di messer Mario
Antonio dottore in legge , di messer Clemente di Giovanni , sono nel novero
dei cittadini che godono l'onoranza del priorato (ASPrato 626 )
Messer Mario e' nella lista di coloro che nel 1709 pagavano la tassa sulle
parrucche (ASPrato 2349 )

e a pagina 91 ------ decima del 1621


Mari ( Travaglio ) :Giovanni e Mario di Lorenzo di Giovanni …………………….fiorini 2.2.3
Mari (Gualdimare ) : Giovanni ;Vincenzo ; Lorenzo ; Domenico e Tommaso di
Piero di Lorenzo………………… fiorini 0.12.8 totale fiorini 2.14.11



Per quanto riguarda Firenze

Ho capito che c'era qualcosa che non andava perche' non capivo perche' non capivi

Ho riletto cio' che ho scritto e mi sono reso conto di aver trasmesso una cosa inesatta e forse incomprensibile

Lo stemma che tu hai del 1313 non e' ( secondo me ) della famiglia Mari

il Priorista di palazzo che per gli anni dal 1300 al 1315 e' trascritto dal Barbadoro nei suoi " Consigli della Repubblica fiorentina "
Questo "Priorista " da' come priore per il sesto di San Pancrazio nel 1313 : Mari Albizzonis

da questo non riesco in alcun modo a dedurre che si parli della famiglia Mari , deduco solo :

1) un individuo di nome Mari della famiglia degli Albizzoni
2) un individuo di nome Mari figlio di Albizzone


Questo individuo Mari Albizzonis sara' nominato nelle tratte solo per questo priorato del 1313


Sullo stemma in tuo possesso ( tratto dallo stemmario ) Orsini De Marzo e' riportata come fonte il Monaldi


il Monaldi scrisse un grosso manoscritto sulle famiglie fiorentine che ( per quanto ne so non e' mai stato stampato )
Talvolta , a dire dell'Abate Mariani che pero' lo utilizza , grossolanamente impreciso
esistono diverse trascrizioni dello stesso

Puoi leggere a proposito su Internet

Jean Bouttier , lo storico francese che parla diffusamente delle versioni manoscritte di questa opera e indica dove trovarle

http://www.vcharite.univ-mrs.fr/shadyc/WhoFlo.pdf


Poi dovrai consultarlo per capire quali considerazioni abbiano portato il Monaldi ad attribuire lo stemma del 1313 ai Mari
Io non ho mai avuto il modo di consultarlo


Ciao pierluigi
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Messaggioda StefanoM » giovedì 27 ottobre 2005, 10:13

X fra Eusanio:
Fortunatamente ho trovato un'altro stemma dei Mari Pisani all'indirizzo
http://www.fattoriaterenzano.it/. anche questo è molto piccolo ma forse più chiaro del precedente. X Pierluigi: Quindi i Mari prima del XV secolo erano stanziati fuori Firenze, poi passarono in Prato e poi in Firenze. Da fidnze un ramo di questa famiglia andò ad Aquila nei primi anni del XVII secolo ma un' altra famiglia cognominata Mari esisteva già da molto tempo in città. Probabilmente non erano più nobili ma godevano di una buona condizione economica. Il Crispomonti quasi certamente lo sapeva ma data l'antichità della famiglia non potè reperire informazioni più dettagliate. Qualcosa mi dice che questa famiglia venne con Carlo D'Angiò, ma da dove? Le info date dal Crispomonti fanno ben supporre ad'un'origine non meridionale ma settentrionale della famiglia. Tutti i personaggi da lui citati ruotano intorno alla Toscana! :wink:.
Ho già detto in precedenza come la città dell'Aquila sia stata una città Angioina e non sveva, come si va farneticando. Adesso è noto come la casa degli Adimari avesse stretti legami con i monarchi angioini.
Ma allora a chi appartiene quello stemma datato 1313?
Adimari in Aquila ce ne furono, ma quali i loro legami con i Mari?
Le cose si complicano ulteriormente! :?
Caro Pierluigi, cosa potresti dirmi riguardo allo stemma Aquilano da me inviatoti? Ci sono delle analogie con qualche arma Fiorentina o toscana in generale? Quanto prima provvederò a fornire la sua blasonatura anche a fra Eusanio. Più teste raggionano meglio di una.
:D
A presto
Stefano
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Messaggioda StefanoM » giovedì 27 ottobre 2005, 10:14

Scusate i mie piccoli erroretti d'ortografia, la fretta fa brutti scherzi. :(
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 14:44

StefanoM ha scritto:X fra Eusanio: Fortunatamente ho trovato un'altro stemma dei Mari Pisani all'indirizzo
http://www.fattoriaterenzano.it/. anche questo è molto piccolo ma forse più chiaro del precedente...(omissis)...


Sì, lo è...

...ed è comunque diverso da quello dei Mari senesi, come attestato da G. Gigli, Le armi delle famiglie nobili di Siena, Siena 1716, tavola X:
d'azzurro, alla banda di rosso, caricata da tre stelle di sei raggi d'oro poste a piombo, e bordata dello stesso.

Sui Mari aquilani, invece, nulla è emerso dallo scriptorium.

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Messaggioda StefanoM » giovedì 27 ottobre 2005, 18:45

Vorrei porre alla vostra attenzione due stemmi; quello Pisano e quello della famiglia Amari nel sud d'Italia. Credo che le stelle di quest'ultimo possano variare per numero, fino a 3, e per raggi.
Forse ho letto una blasonatura diversa dall'immagine che vi mostrerò sul Crollalanza, poi controllerò.

http://www.heraldry.ws/fullindex.html
http://www.palermoweb.com/.../Villa%20Amari/default.htm

Comunque se cosi fosse ecco che il castello diventa una sirena ed i delfini le code di questa, per quanto concerne le stelle bisognerà controllare.Questa è solo un'ipotesi di lavoro, non una verità storica. Pertanto; A dimari>A mari> Mari. Che fantasia! :wink:
Voi che ne dite?
X Pierluigi;
Ho trovato su internet uno stemma degli Adimari con i colori invertiti; Oro blu>Bu oro ed il nome di una località. Poi ti manderò il tutto.

Bhe, Signori vi auguro una buona cena ed un meritato riposo
A presto
StefanoM
:D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 27 ottobre 2005, 18:54

StefanoM ha scritto:Vorrei porre alla vostra attenzione due stemmi; quello Pisano e quello della famiglia Amari nel sud d'Italia. Credo che le stelle di quest'ultimo possano variare per numero, fino a 3, e per raggi. Forse ho letto una blasonatura diversa dall'immagine che vi mostrerò sul Crollalanza, poi controllerò. Comunque se cosi fosse ecco che il castello diventa una sirena ed i delfini le code di questa, per quanto concerne le stelle bisognerà controllare.Questa è solo un'ipotesi di lavoro, non una verità storica. Pertanto; A dimari>A mari> Mari. Che fantasia! :wink:
Voi che ne dite?...(omissis)...


... :shock: molta fantasia, trasformare una torre accostata da due delfini in una sirena...

...ma la parola impossibile non è un termine blasonico! 8)

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Messaggioda RobertoC » giovedì 27 ottobre 2005, 19:17

Aggiungo il mio granellino di polvere.

Una famiglia Mari seu de Mari di limpida origine genovese fu molto attiva, economicamente, nel regno di Napoli (specie in Campania e Puglia), tra il XVII ed il XVIII sec..
Inizialmente, i componenti di questa ricca e intraprendente pianta, s'impegnarono nei traffici commerciali (stoffe, panni, generi di manifattura pregiata); quindi entrarono nell'affare degli arrendamenti, ora acquistandoli in proprio (per poi "subappaltarli"), ora partecipando all'acquisto come una sorta di "soci di capitali". In tal senso entrarono in affari, nel pieno XVII sec., con alcuni della mia famiglia.
Mi sembra di ricordare che un ramo, stabilitosi nel napoletano, si estinse (o forse emigrò nella terra d'origine) ai primi del XIX sec..

Cordialità
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda pierluigic » giovedì 27 ottobre 2005, 21:01

io , per mio conto , come detto , escludo che il Mari del 1313 facesse parte della famiglia Mari ; nel 1427 a Firenze non esisteva la famiglia Mari

se c'e' un collegamento tra gli Adimari e i Mari ( ma e' tutto da dimostrare ) puo' essere solo legato a una famiglia Mari meridionale

i cambi di cognome a Firenze ( mi pare ) si esauriscono all'inizio del 1400 e quindi se un ramo degli Adimari avesse cambiato cognome in Mari; i Mari figurerebbe nel catasto del 1427

un eventuale famiglia Mari fiorentina cognominatasi dopo il 1427 non avrebbe alcun legame con gli Adimari




A me personalmente incuriosisce quel mariano che potrebbe essere abbreviato in Mari

francesco di niccolo di mariano nel 1494 ( console dell'arte.oliandoli e
pizzicaglioli non eletto perche in arretrato con le
tasse --------------------------


Comunque se non fai una ricerca posteriore al 1427 non puoi avere nessuna certezza sull'esistenza di una famiglia fiorentina

Bisogna che fai un salto a Firenze a leggerti qualche opera



io se dovessi indirizzarmi punterei piu' sui Mari di Prato o di Pisa che su una eventuale famiglia fiorentina

nel libro d'oro del Casini sulla nobilta' fiorentina e fiesolana e' nobile il capitano Lorenzo ma nulla si dice della sua ascendenza ( come se non esistesse una sua storia passata a Firenze -?! - ma venisse da altrove -?!-)

il Casini aveva pubblicato anche il libro d' oro della nobilta' di Prato che pero' non possiedo , sarebbe interessante verificare se lo stemma dei Mari di Prato sia uguale o meno a quello del capitano Lorenzo

e comunque verificare lo stemma di Pisa

Non capisco perche' parli di stemma dei Mari pisani per lo stemma del sito http://www.fattoriaterenzano.it/.
e' uguale a quello del libro sulla nobilta' di Firenze ?????????????

ciao
pierluigi
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Messaggioda StefanoM » venerdì 28 ottobre 2005, 8:47

Per prima cosa vorrei dare il ben venuto al sig.Roberto C.
Che, in qualche modo, ha confermato la notizia del Crispomonti relativa ad una famiglia Mari, fiorentina del XVII secolo, che, a detta dell'autore, commerciava in stoffe e possedeva fondaci nella città di Aquila. Grazie mille! :D Grazie ancora a fra Eusanio che mi ha fornito lo stemma dei Mari Senesi. Tornando alle argomentazioni di Pierluigi; lo stemma di quel sito è relativo ad una famiglia Mari di origine Pisana, infatti è identico a quello pisano che ti ho inviato, proveniente da Carmignano. Il che è tutto da verificare ed indagare. Credo che in questa storia punti cardini siano: Aquila, Pisa e Carmignano.
A presto
StefanoM
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 28 ottobre 2005, 9:46

A titolo di curiosità
(anche per ricollegarmi alle note dell'amico Roberto)
riporto qui un brevissimo stralcio della genalogia originaria dei De Mari genovesi, ramo dei Visconti di Genova.


DE MARI




Oberto (?); Patrizio genovese; secondo altri studiosi costui era Adolfo Conte della Bassa Germania.

A1. Ido (o Guido); Patrizio genovese; Vice-conte in Genova (da cui il cognome Visconti ai discendenti); Patrizio genovese; attestato fin dal 952 come proprietario in Genova. Capostipite dei Visconti

--B1. Migesio (+ ante 1013); Patrizio genovese; ricordato come discendente di Ido in un atto del 1052. Capostipite dei Visconti de Isola

--B2. Oberto Visconte (+ ante 1003); Patrizio genovese; Secondo Jacopo da Varagine avrebbero fondato nel 991 con il figlio Guido la chiesa di Santa Maria delle Vigne; ricordato come discendente di Ido in un atto del 1052; = Teuza (+ post 1018);

---C1. Guido (Ido o Wido) di Carmandino (attestato nel 991); Patrizio genovese; fece donazioni, con la moglie ed i figli al monastero di Santo Stefano (1020 e 1026); = Richelda; Capostipite dei Carmadino;

-----D1. Oberto vicecomes (probabilmente figlio di Guido); Patrizio genovese; teste nel 1039 ad un placito tenuto a Genova dal marchese Alberto Malaspina che ratifica una donazione al monastero di San Siro.

-----D2. Dodone (probabilmente fratello di Oberto); Patrizio genovese; advocatus del monastero, teste nel 1039 ad un placito tenuto a Genova dal marchese Alberto Malaspina al monastero di San Siro. Il titolo e l'ufficio di advocatus fu trasmesso in eredità ai suoi discendenti e fu quindi il Capostipite degli Avvocati (da cui anche i Pevere, i Lusio, ecc.) (che entrarono poi a formare l’Albergo dei Gentile)

-----D3. Gandolfo; Patrizio genovese; qualificato nel 1098 avvocato del monastero di Santo Stefano;

-----D4. Alberto; Patrizio genovese;

-----D5. N.; Patrizio genovese;

-----D6. Ingo; Patrizio genovese; = N.N.

-------E1. Rainfredo; Patrizio genovese; attestato nel 1110; = N.N.

-------E2. Oberto; Patrizio genovese;

-------E3. Ido; Patrizio genovese; = N.N.

---------F1. Ido; Patrizio genovese;

---------F2. Gandolfo; Patrizio genovese;

---------F3. Otto Visconti; Patrizio genovese; = N.N.

-----------G1. Bonifacio detto Uso di mare; Patrizio genovese; Capostipite degli Usodimare

-----------G2. Serra; Patrizio genovese; = N.N.; Capostipite dei Serra

-----------G3. Ogerio (o Gionata) De Mari; Patrizio genovese; Capostipite dei De Mari ( patrizi genovesi che nel 1528 fuono ascritti nell’Albergo degli Usodimare)

---------F4. Vassallo; Patrizio genovese;

A2. Oberto de Maneciano (Manasseno) (molto probabilmente fratello di Ido); Patrizio genovese; appare come parente di Ido in un atto del 1052. Capostipite probabile dei Manesseno (da esso discesero i Bozumi, gli Spinola, De Castro o Castello, gli Zaccaria, ecc. ecc.)

*****


Spero possa esservi gradita nota.

Cordiali saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda StefanoM » venerdì 28 ottobre 2005, 10:46

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