Per Lidia Carta: Anche i tuoi post sono giusti ed esaustivi, e per quanto riguarda i risultati delle presenti ricerche risultati conclusivi e visione unitaria per ora non ne sono scaturiti, e forse non ne scaturiranno, e ciò per le particolari caratteristiche di tale ricerca; ma finora sono scaturite tante notizie interessanti, a volte parziali e da verificare, ma comunque utili sia dal punto di vista genealogico che dal punto di vista storico e sociologico, e tante altre ne scaturiranno o potenzialmente potranno emergere.
Per quanto concerne le ricerche genealogiche della mia linea, per ora sono ancora fermo, ma negli ultimi mesi mi sono quasi convinto che siamo rimasti solamente in tre dei discendenti diretti Carta dell'avo giunto a Cagliari prima del 1840, e questo nonostante la non trascurabile discendenza rilevata per il periodo ottocentesco e primissimi del '900; decine e decine di persone Carta discendenti dal mio avo le ho censite direttamente nei cimiteri di Cagliari (tante donne, meno uomini), altre da atti di morte (quando frequentavo l'Archivio), solo una parte di esse le ho conosciute di persona, ma senza dubbio devono essere più numerose, specie le persone esistite nell'800. In pratica non credo di aver esplorato completamente tutti i rami collaterali scaturiti dal mio capostipite, anche se ciò potrebbe anche significare che forse esistono altri discendenti a me ignoti, ma ho i miei dubbi a proposito di tale eventualità. Ovviamente parlo dei discendenti di quel Giovanni Carta (e Caterina Costa) giunto a Cagliari, e non di discendenti di eventuali suoi fratelli o cugini (probabilmente di Ghilarza), e in effetti avevo anche trovato in atti precedenti al 1855 una Maria Efisia Carta e una Caterina Angioy delle quali ignoro luogo di origine e tipo di legame con il mio avo, ma per quella Maria non escludo una parentela collaterale e per quella Angioy legami con la Sardegna Centrale (ma non è detto, magari era nata a CA). E inoltre a quanto pare hanno cessato di esistere anche quei Marini che avevano anagraficamente iniziato ad usare il doppio cognome Marini Carta. Dunque forse siamo rimasti veramente solo in tre, dal punto di vista del cognome.
Per continuare con altre notizie, ho rilevato un Francesco Carta tra i nominativi del seguente documento inerente la Gallura

Tra gli ufficiali della Cavalleria Miliziana:
Don Giovanni Valentino, Don Giuseppe Andrea Pes, Don Salvatore Sardo Grande, Don Andrea Gabriel, Don Francesco Carta, signor Giovanni Maria Sini Capitano d'Infanteria Miliziano, il notaro Giovanni Maria Dejana.
Non escludo che tale Francesco Carta sia del ramo del Filippo Carta Capitano di Guerra nel '600, antenato di Vincenzo Carta.