da T.G.Cravarezza » martedì 18 marzo 2014, 0:19
Al di là della foto ovviamente non corretta, trovo poco serio giuridicamente e storicamente indicare come una conferma di un privilegio concesso da un sovrano regnante nel passato, un qualsiasi atto predisposto da un suo discendente che non ha poteri specifici per riconfermare tale atto sovrano. L'eventuale conferma del 1974 non ha valore, se non simbolico per coloro che sono vicini alla Real Casa Duo-Siciliana. Inoltre una confraternita regolarmente riconosciuta dalla Chiesa locale, dovrebbe seguire ciò che riconosce la Chiesa locale ed eventuali "privilegi" o conferimenti laici esterni dovrebbero essere rivisti per l'appunto con la Chiesa locale.
In secondo luogo, tanto per far comprendere come il fastidio non nasca dal privilegio in sé concesso secoli addietro e sul suo possibile uso oggi, quanto sul suo eccessivo valore che viene dato dall'Arciconfraternita, faccio presente che come se non bastasse il dominio internet della confraternita, che anziché essere un più giusto "www.santigiovannibattistaevangelista.it" o un "confraternitasantigiovannicatanzaro.it" è un "www.cavalieridimaltaadhonore.org", all'interno di ogni pagina del sito compare una scritta in movimento indicante "Benvenuti nel sito dei Cavalieri di Malta ad honorem di Catanzaro". Lieto che sia presente il "ad honorem", però ripeto, ciò che a me e ad altri crea disturbo non è tanto il privilegio in sé (che comunque, personalmente, rimane molto discutibile e che la Chiesa locale, oggi 2014, avrebbe potuto eliminare dagli statuti), quanto il suo uso sproporzionato fatto dalla stessa Arciconfraternita e da molti suoi membri, quasi che sia predominante e più importante un titolo/privilegio laico concesso da un sovrano secoli addietro più dell'essere membri di una importante, storica e spiritualmente attiva arciconfraternita della Diocesi catanzarese.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"