Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda caballero » lunedì 17 marzo 2014, 16:04

lo spaccare il capello in 4 è assolutamente patetico. Chi si vuole prendere in giro lo faccia pure ma non chieda il comune assenso o intasi il forum con discussioni che di faleristico, storico e legale non hanno più nulla. Metta pure le padelle appese al collo, dicendo che hanno una motivazione araldica, ma basta.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 17 marzo 2014, 16:07

I Papi, da quello che so, non hanno mai fatto riconoscimenti particolari a tale Confraternita ed anche il fatto di essere aggregata alla Lateranense non è un riconoscimento papale, ma solo della Basilica. L'unico riconoscimento della Chiesa alla Confraternita in questione è dato dall'approvazione degli Statuti da parte della diocesi locale. Diocesi che avrebbe potuto anche darsi una letta più approfondita degli statuti per evitare di mantenere in vita privilegi "laici" vecchi di secoli che nulla hanno a che fare con gli scopi spirituali che si prefigge la confraternita.
Inoltre i due tipi di cavalierato (quello "ad honorem" concesso dal sovrano e quello effettivo dato dall'ammissione ad un ordine religioso cavalleresco come lo SMOM o come l'OESSG) sono su piani differenti. Per questo motivo quel "ad honorem" è così importante citarlo, perché determina la natura del cavalierato a cui si fa riferimento. E' un po', consentitemi la battuta, come definire una persona che non ha prestato servizio nei carabinieri, "carabiniere ad honorem" per la sua vicinanza all'Arma e per il contributo che può aver dato a favore dell'Arma. Così come le lauree honoris causa: sono su un piano differente rispetto alle lauree "vere".
Con questo, ci tengo a precisarlo, non voglio svilire la storia della Confraternita, ci mancherebbe. E' un'importante realtà storica, sociale, spirituale di Catanzaro e merita il massimo rispetto. Semplicemente ritengo sia profondamente differente essere "cavalieri di Malta ad honorem" ed essere "cavalieri cattolici militanti" (SMOM o OESSG).
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Lupo » lunedì 17 marzo 2014, 16:19

nicolad72 ha scritto:Tu avevi escluso che tali aggregazioni fossero presenti in quel registro


Invero, non ho escluso che fossero presenti. Ho detto soltanto che l'ICOC non censisce le confraternite. Quel riquadro che hai postato, infatti, attiene ad una parte del censimento che riguarda le Istituzioni a carattere cavalleresco. L'Ala è censita in quanto "istituzione a carattere cavalleresco". Che sia allo stesso tempo altresì una confraternita, è un caso particolare. Non è certamente censita in quanto "confraternita".
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda pennaso » lunedì 17 marzo 2014, 16:54

Perfettamente concorde con Cravarezza. Il titolo è onorifico come le lauree honoris causa. SOno cavalieri ad honorem ma pur sempre cavalieri e la confraternita resta confraternita. Dire il contrario è errato.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Romegas » lunedì 17 marzo 2014, 17:18

Qualcuno mi dice che Ferdinando di Borbone lo abbia fatto a posta a concedere quel titolo, visti i rapporti un po' particolari che aveva con Malta, ovvero non sempre tranquilli. [dev.gif]
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 17 marzo 2014, 18:10

"...Sono cavalieri ad honorem ma pur sempre cavalieri...".

Un noto regista, che in qualche raro caso ebbe delle uscite geniali, in un suo noioso film, disse la celebre frase "continuiamo così, facciamoci del male", che ben s'attaglia alla questione.

E così, "veri" o "ad honorem" che siano, alta s'innalzi l'acclamazione "todos Caballeros!".

E.L.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 marzo 2014, 18:53

Un chirurgo ad honorem è un chirurgo?
un avvocato ad honorem è un avvocato?
un ingegnere ad honorem è un ingegnere?

Ti faresti operare da un chirurgo ad honorem (che è cosa diversa da honoris causa... bada bene visto che già in passato non sei mai stato il massimo della precisione nell'uso di un lessico appropriato), ti faresti difendere da un avvocato ad honorem ti faresti costruire casa da un ingegnere ad honorem....

... io sinceramente no!!!!

Quelli sono cavalieri tanto quanto io sono l'imperatore dell'universo!

Se fossero veramente cavalieri per quale motivo tutti i grandi autori dell '800 - cibrario, cappelletti, shulze, perrot - ignorano questa istituzione? E parliamo di opere che hanno sondato il mondo cavalleresco in tutti i suoi aspetti.
Se fossero veramente cavalieri perché tale titolatura manca negli ammanalchi della corte borbonica?
Se fossero veramente cavalieri per quale ragione oggi la repubblica non concede l'autorizzazione all'uso pubblico di quelle insegne?

1) parlare di cavalleria onoraria nel 1735 rasentava l'assurdo giuridico. All'epoca i cavalieri o erano o non erano. Non esistevano i cavalieri onorari. La cavalleria onoraria fu un'invenzione di Napoleone Bonaparte agli inizi del '800 con la Legione d'Onore (nome omen).
2) all'epoca il re di sicilia aveva perso - di fatto e di diritto - qualsivoglia diritto sull'arcipelago maltese (dopo non aver mosso foglia durante il grande assedio cosa poteva ancora pretendere dai cavalieri... e ci voleva davvero una gran faccia tosta per farlo), tant'è che i principi gran maestri iniziarono ad usare la corona chiusa (indice di sovranità) rispetto a quella aperta indice di principe vassallo di altro sovrano. Il re non aveva alcun diritto di conferire qualsivoglia titolo con il predicato "di malta"... è come se la regina del regno unito conferisse un titolo con un predicato italiano... sarebbe stato ed è tutt'oggi un atto ultra vires... ossia privo di qualsivoglia efficacia giuridica. Non si discute neppure del suo valore perché è nullo per difetto di giurisdizione manifesto. Per rendere ancora meglio l'idea è come se il parlamento italiano adottasse una legge che regolasse il limite massimo di velocità sulle autostrade francesi.
3) gli unici a considerare cavalieri i membri della confraternita sono i membri della confraternita stessa e pochi altri soggetti che non riuscendo ad accedere - grazie a Dio - in autentici ordini di cavalleria si riciclano in queste istituzioni pur di appagare la loro brama di mettere un "cav." davanti al loro nome.

I benefici concessi dai papi a questa confraternita sono benefici esclusivamente spirituali... e nulla hanno a che vedere con la cavalleria ed è atto di puro sciacallaggio scientifico insinuare il contrario... con argomentazioni vieppiù prive di qualsivoglia fondamento.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Elmar Lang » lunedì 17 marzo 2014, 19:44

Nicola santo subito.

...sempre che non ci sia già qualche "santo ad honorem"...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 marzo 2014, 20:10

Aggiungo che sta mania dei cavalieri di malta ad honorem è cosa recente... in un passato neppure troppo remoto la cosa non aveva particolare rilievo da una decina d'anni a questa parte invece registriamo un florilegio di confrati cavalieri ad honorem che vanno a fondare sezioni in giro per lo stivale e all'estero... dubito per la devozione ai santi giovanni battista ed evangelista.

Diciamo le cose come stanno... un utile strumento per illudersi di avere quello che altrimenti non sarebbe possibile.

conosco qualcuno che dopo aver girato qualche farlocco è passato in questa confraternita prima di approdare nel santo sepolcro. Trovata l'agognata croce i catanzaresi presenti in queste terre sono spariti come le tenebre al sorger del sole... era evidente l'ardente devozione ai santi giovanni battista ed evangelista...
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » lunedì 17 marzo 2014, 20:23

Alcune riflessioni.

1) che fosse un assurdo, giuridico e tout-court, nessuno lo nega. Eppure l'atto sovrano esiste (a differenza del "todos caballeros" algherese che é diceria di dubbia veridicità e di nulla dimostrabilità) e, nei territori del Regni di Napoli e Sicilia (cui anche Malta formalmente apparteneva) aveva valenza legale (sono i paradossi dell'assolutismo, darling... :D )

2) nel diploma imperiale dato da Carlo V (come Re di Sicilia) a Castelfranco Emilia il 24 marzo 1530, in cui si stabiliva che "le città, i castelli, le isole di Tripoli, Malta e Gozo, con tutti i territori e le loro giurisdizioni, sono concesse, in feudo perpetuo, nobile, libero e franco con mero imperio al Gran Maestro ed all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme", venivano mantenute chiare clausole di inalienabilità e di sovranità perpetua dei Re di Sicilia (ergo la presunta completa sovranità dell'Ordine sulle isole maltesi non é mai stata tale, non de jure, quantomeno): "si contingerit ipsam Religionem recuperare Insulam Rhodum, et ea ratione, aut alia ex causa ipsam Religionem ab huiusmodi Insulis, et locis infeudatis discedere, et alibi mansionem, et sedem eorum stabilire, non liceat ipsis huiusmodi infeudata in aliam quamvis personam quovis titulo sino expresso ipsius directi domini feudalis transferre, seu alienare; sed potius si sine licentia, et consensu alienare praesumpserint, ad Nos, nostrosque Successores praedictos pleno iure revertantur".
La difesa del territorio contro il nemico (islamico e non: tanto eroica fu la difesa nel Grande Assedio, quanto miserevole fu la disfatta, anzi, peggio, la resa senza pugna, contro in francesi... e non si tiri in ballo la scusa miserevole che si volle evitare di combattere contro altri cristiani: all'epoca i francesi erano rivoluzionari senza dio, peggio dei musulmani (sul piano squisitamente teologico).... la difesa del territorio, dicevo, faceva parte del pacchetto.
Ai soldati tocca di fare la guerra, ogni tanto (in passato più che oggi, a onor del vero).

3) temo che l'argomento di questa Confraternita scateni passioni incontrollabili che portano a livelli di aggressività non consoni. Invito tutti a moderare i toni. La questione "Confraternita" fa storcere il naso anche ame, ma eccessi verbali da "caccia alle streghe" non sono tollerabili.

Vogliono nomarsi "cavalieri di Malta"?
Hanno più di un argomento per poterlo fare.
Non sono, non sono mai stati né mai saranno Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme etc etc etc. ;)

PS: che la presenza di un singolo Donato possa essere intesa come una sorta di riconoscimento é cosa talmente infondata che meglio sarebbe stato se fosse rimasta inespressa nella testa di chi questa cosa l'ha sperata.
Ma, a onor del vero, meglio farebbero certi Donati a fare più attenzione alle cerimonie cui partecipano: se infatti può non esservi nulla di formalmente censurabile, il solo fatto che esista la presente discussione é indice di come buon senso e innumerevoli ragioni di opportunità tutti sconsigliassero una tale partecipazione.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 marzo 2014, 20:30

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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » lunedì 17 marzo 2014, 20:31

nicolad72 ha scritto:Aggiungo che sta mania dei cavalieri di malta ad honorem è cosa recente... in un passato neppure troppo remoto la cosa non aveva particolare rilievo da una decina d'anni a questa parte invece registriamo un florilegio di confrati cavalieri ad honorem che vanno a fondare sezioni in giro per lo stivale e all'estero...

Ciò é indubbiamente vero, anche se estenderei l'orizzonte temporale di questa improvvisa diffusione a 20, 30, 40 e financo 50 anni fa.
Non così improvvisa, quindi.

Diciamo le cose come stanno... un utile strumento per illudersi di avere quello che altrimenti non sarebbe possibile.
conosco qualcuno che dopo aver girato qualche farlocco è passato in questa confraternita prima di approdare nel santo sepolcro. Trovata l'agognata croce i catanzaresi presenti in queste terre sono spariti come le tenebre al sorger del sole... era evidente l'ardente devozione ai santi giovanni battista ed evangelista...

Potrà essere anche vero, niuna difficoltà a crederlo tale se me lo sostieni, ma il rimarcarlo mi sembra che sminuisca le croci "serie". il Santo Sepocro che citi e lo stesso SMOM: forse che (e sono convianto che siano in tanti, troppi a crederlo) quest'ultimo é la croce definitiva, nella quale "ogni mortal desio tace e s'aqueta"?
E per tale motivo, ritengo questo rimarcare dannoso.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » lunedì 17 marzo 2014, 20:32

nicolad72 ha scritto:Immagine

Questa non é una corona chiusa.
É un berrettone granmagistrale, inserito in corona aperta di rango principesco.
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda Tilius » lunedì 17 marzo 2014, 20:40

nicolad72 ha scritto:Immagine

Questa é più pertinente.
Fu infatti, se non erro, quell'esaltato del de Fonseca il primo a farsi ritrarre con la corona chiusa, e a utilizzarla sullo stemma del gran maestro.
E si trattò né più né meno che di un abuso, araldicamente parlando, non autorizzato da alcuna autorità superiore.
Abuso quindi perpetuatosi nel tempo (se poi esso abbia avuto ammende a posteriori, non so: non mi stupirebbe, ché la storia, non solo quella degli Ordini Cavallereschi, é fatta spesso di peccette messe a posteriori...).
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Re: Arciconfraternita dei Cavalieri di Malta ad honorem

Messaggioda nicolad72 » lunedì 17 marzo 2014, 20:44

Ciò fa venir meno l'efficacia ultra vires del provvedimento di Carlo III che nessuna giurisdizione esercitava nè poteva esercitare sull'ordine e sull'arcipelago.

Anzi da notare come proprio in quegli anni compaia la corona chiusa sulle armi dei Gran Maestri... un sovrano non ha autorità politiche superiori che gli possano concedere qualcosa. L'unico limite è la sua giurisdizione... cosa che Carlo III non rispettò.
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