ASS. ARMA divise e decorazioni

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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » venerdì 10 gennaio 2014, 17:51

T.G.Cravarezza ha scritto:Quindi ciò che lo contraddistingue dalle altre organizzazioni e che si richiede ai volontari è rispettare e condividere il carisma dell'Ordine: tuitio fidei et obsequium pauperum.


Condivido pienamente ma solo questa è una sostanziale differenza ma che non fa la differenza...
operativamente le Persone che compongono i Corpi AAFFAA ed EI hanno un credo comune obsequium pauperum,
le differenze tecniche logistiche sono evidenti come le potenzialità operative,ma non mi interessa questo aspetto mi interessa la capacità del Soldato nei rispettivi ruoli ed incarichi ....dove il grado conta relativamente solo per chi deve salutare per primo....ed a volte accade pure il contrario !
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » sabato 11 gennaio 2014, 0:07

T.G.Cravarezza ha scritto:Concordo con Nicola, gli AUC erano ben selezionati e ben addestrati.
Il Corpo Militare EI-ACISMOM cerca di selezionare al meglio il personale, come dovrebbe fare ogni realtà seria. Da un punto di vista militare non può sperare nulla di meglio di ex-AUC. Ovviamente per accedere al Corpo, oltre ai valori di amor Patrio e di appartenenza alle Forze Armate, è necessaria la Fede essendo un Corpo di volontari dell'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. Quindi ciò che lo contraddistingue dalle altre organizzazioni e che si richiede ai volontari è rispettare e condividere il carisma dell'Ordine: tuitio fidei et obsequium pauperum.


Assolutamente d'accordo con Nicola e Cravarezza.
L'iter di selezione concorsuale, il successivo corso di formazione, l'esame di stato e l'impiego di prima nomina (con incarichi ovviamente proporzionati al grado ed al fatto di essere al primo impiego come Ufficiale), non sono cose da tutti.

Ricoprire incarichi di Comando previsti dalle Tabelle Ordinative Organiche per il grado rivestito, non significa fare lavori di bassa forza.
Il Sottotenente aveva il comando effettivo di un Plotone e il Capitano di una Compagnia.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » sabato 11 gennaio 2014, 10:54

Non credo di venir smentito se nella prima valutazione cv personale di un aspirante UFF.prima nomina nel CRIMIL ed EISMOM si concentri maggiormente l'attenzione su un Medico o Sanitario che su un ex AUC .....se poi è entrambi tanto meglio....e la formazione militare se mancante o carente verrà affinata poi.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » sabato 11 gennaio 2014, 11:55

Freccia16 ha scritto:Assolutamente d'accordo con Nicola e Cravarezza.
L'iter di selezione concorsuale, il successivo corso di formazione, l'esame di stato e l'impiego di prima nomina (con incarichi ovviamente proporzionati al grado ed al fatto di essere al primo impiego come Ufficiale), non sono cose da tutti.

Ricoprire incarichi di Comando previsti dalle Tabelle Ordinative Organiche per il grado rivestito, non significa fare lavori di bassa forza.
Il Sottotenente aveva il comando effettivo di un Plotone e il Capitano di una Compagnia.



Io non so in quali reparti abbiate prestato servizio voi, ne mi va di aprire una polemica sull'impiego degli ufficiali di complemento, quello che posso dirvi è che i tenentini (vezzeggiati ironicamente così) erano impiegati per:

1. Addestramento formale delle reclute (leggasi coordinamento dei caporali istruttori, ruolo ben lontano dai compiti dell'esercito dei professionisti di oggi)
2. Servizi di Ufficiale di picchetto, lasciate che mi prenda libertà di dire che lo S.ten era inoltre usato per meri servizi di guardia (quale è il servizio di ufficiale di picchetto)

Potrei continuare a descrivere altri servizi da bassa forza, ma ritengo che sia superfluo e potrebbe essere offensivo per alcuni, vi invito solo a riflettere sul fatto che per forza di cose doveva essere così, non per colpa del singolo ragazzo che voleva fare il servizio di leva obbligatorio da ufficiale, ma per via del fatto che il prestare servizio per solo 12 mesi non poteva certo spingere i comandanti su tutti i livelli a dare una addestramento "troppo spinto" a chi poi da li a poco avrebbe lasciato il reparto (cosa che succedeva anche nel caso dei soldati di truppa che prestavano il servizio di leva)
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » sabato 11 gennaio 2014, 14:21

Freccia16 ha scritto:
gnr56 ha scritto:E' una prassi che condividiamo con i "cugini" del Corpo Militare dello SMOM.


Sig. gnr56, è sicuro al 100% di ciò che afferma?

A me non risulta che sia una prassi consolidata nel Corpo Militare CRI, nè tantomeno che sia normata.
Non tutti gli arruolati del CMCRI che provengono dalle F.A. indossano i vecchi distintivi di Reparto, nè tantomeno chi lo indossa lo porta necessariamente a destra (l'ho visto anche portato a sinistra sotto al distintivo del corso informativo DIU).


Mi riferisco e, dalle risposte che leggo evidentemente non sono stato chiaro, che la selezione dei candidati - sia nel ruolo direttivo sia nel ruolo assistenza - per l'ingresso nei due Corpi Militari Ausiliari della FF.AA. (CM CRI) e dell'Esercito (CM SMOM) avviene esclusivamente sulla produzione di "carte" mediche, del titolo di studio, dello stato matricolare.

Nel CM SMOM è ovviamente essenziale essere cattolici, requisito a cui il CM CRI non sottostà per la sua connotazione laica.

Anche se il suo fondatore, Henry Dunant - a cui storia attribuisce una affiliazione massonica - nelle sue lettere non ancora studiate a fondo scrive che la sua idea della Croce Rossa trae spunto da una profonda ispirazione religiosa.

Ho, tra i colleghi del CM CRI, appartenenti ad altre confessioni religiose situazione che, in alcuni teatri operativi particolari vedi Iraq, si è tradotta anche in un vantaggio operativo sul campo.
Ultima modifica di gnr56 il sabato 11 gennaio 2014, 14:47, modificato 2 volte in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » sabato 11 gennaio 2014, 14:38

Luca Chirizzi ha scritto:Potrei continuare a descrivere altri servizi da bassa forza, ma ritengo che sia superfluo e potrebbe essere offensivo per alcuni, vi invito solo a riflettere sul fatto che per forza di cose doveva essere così, non per colpa del singolo ragazzo che voleva fare il servizio di leva obbligatorio da ufficiale, ma per via del fatto che il prestare servizio per solo 12 mesi non poteva certo spingere i comandanti su tutti i livelli a dare una addestramento "troppo spinto" a chi poi da li a poco avrebbe lasciato il reparto (cosa che succedeva anche nel caso dei soldati di truppa che prestavano il servizio di leva)


Mi permetta di contraddirla, caro Chirizzi, ma quando la nostra forza armata ha incominciato ad essere impiegata in missioni all'estero è stata usata - in larga parte - la componente dei militari di leva: soldati, graduati di truppa, ufficiali di complemento.

Nelle drammatiche ore dell'assalto al check point "Pasta", due della medaglie d'oro attribuite spettano a due S.Ten. di complemento. Uno vivente, il Ten.Col.(par.) Paglia.

Se lei avesse letto e studiato la storia militare delle due GM, saprebbe che la stragrande maggioranza degli atti di eroismo è dovuta proprio a questi singoli ragazzi "che voleva fare il servizio di leva obbligatorio da ufficiale".
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Pantheon » sabato 11 gennaio 2014, 16:12

Sul fatto che si volesse prestare con tanto trasporto il servizio militare andrei cauto. La leva era obbligatoria ed in tempo di guerra chi si sottraeva a tali obblighi rischiava la fucilazione....
Saluti
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » sabato 11 gennaio 2014, 16:39

gnr56 ha scritto:Mi permetta di contraddirla, caro Chirizzi, ma quando la nostra forza armata ha incominciato ad essere impiegata in missioni all'estero è stata usata - in larga parte - la componente dei militari di leva: soldati, graduati di truppa, ufficiali di complemento.

Nelle drammatiche ore dell'assalto al check point "Pasta", due della medaglie d'oro attribuite spettano a due S.Ten. di complemento. Uno vivente, il Ten.Col.(par.) Paglia.

Se lei avesse letto e studiato la storia militare delle due GM, saprebbe che la stragrande maggioranza degli atti di eroismo è dovuta proprio a questi singoli ragazzi "che voleva fare il servizio di leva obbligatorio da ufficiale".


Meriterebbe che le rispondessi in altro modo, ma preferisco lasciarla vivere nell'illusione che le forze armate di oggi siano identiche a quelle che c'erano durante i due conflitti mondiali, ovviamente questo non cancella il valore di quegli uomini che hanno dato la vita per la nostra Italia.

Aggiungo inoltre, non senza ironia, che gli ufficiali di complemento di oggi (i nuovi sottotenenti per capirsi) altro non sono che marescialli transitati nel ruolo ufficiali e che quindi (loro si) hanno una vera esperienza militare se consideriamo gli anni di accademia, durante i quali si sono anche laureati (ed hanno ricevuto un vero addestramento militare) e gli anni come comandanti di plotone ai vari reparti di appartenenza.

Per quanto riguarda lo studio della storia patria le voglio solo fare presente che il sottoscritto ha prestato servizio presso un reparto alpino che partecipò alla battaglia di Nikolajewka e che quindi si onora di essere il successore di uomini che ritornarono a piedi dalla Russia come il Generale riverberi http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Reverberi#Onorificenze o come il Col. Signorini http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Signorini impegnato sul Don.

I Sten che hanno prestato servizio dopo i conflitti mondiali, saranno anche stati (non tutti) fulgidi esempi di spirito di servizio ma sicuramente non paragonabili a chi la guerra l'aveva combattuta o preparati (neanche lontanamente) come i loro colleghi di accademia, ne' tanto meno così indispensabili sul campo come la si vuole dare a credere

Pantheon ha scritto:Sul fatto che si volesse prestare con tanto trasporto il servizio militare andrei cauto. La leva era obbligatoria ed in tempo di guerra chi si sottraeva a tali obblighi rischiava la fucilazione....
Saluti


Diciamo pure che veniva prelevato dai carabinieri e accompagnato in caserma nel migliore dei casi
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda nicolad72 » sabato 11 gennaio 2014, 16:55

Luca Chirizzi ha scritto:Diciamo pure che veniva prelevato dai carabinieri e accompagnato in caserma nel migliore dei casi


Insomma

codice penale militare di guerra ha scritto:145. Mancata presentazione o mancato ritorno al reparto o al posto di lavoro, in presenza del nemico.

Commette il reato di diserzione, ed è punito con la mortemediante fucilazione nel petto, il militare:

1. che, essendo destinato a un reparto in presenza del nemico, non lo raggiunge, senza giusto motivo, nei due giorni successivi a quello prefisso;

2. che, appartenendo a un reparto in presenza del nemico, e, trovandosi legittimamente assente, non vi ritorna, senza giusto motivo, nei due giorni successivi a quello prefisso.

Le stesse disposizioni si applicano al militare, che, comandato a eseguire opere militari in presenza del nemico, non raggiunge il posto di lavoro o non vi ritorna, senza giusto motivo, nei due giorni successivi a quello prefisso


Da qualche annetto la pena di morte è stata sostituita con l'ergastolo... ma il testo attualmente in vigore questo recita ancora.

Ed i reati puniti con la pena di morte previsti dal cpmg erano una dozzina non di più
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 11 gennaio 2014, 22:34

Signori, per cortesia, oltre a non uscire dal seminato, cerchiamo di essere obiettivi.
Da un lato mi pare ovvio che gli AUC, con pochi mesi di addestramento ed un anno di servizio, non potessero competere in preparazione militare e di comando con i tenenti provenienti da 2 anni di Accademia di Modena + 2 di Scuola di Applicazione a Torino + altri vari mesi di corso in base al Corpo di destinazione; non solo con gli ufficiali di accademia, ma anche con i sottufficiali con maggiore anzianità di servizio. La preparazione può essere ottimale, ma l'esperienza è fondamentale e quindi non c'è nulla di male nel riconoscere tale situazione.
Dall'altro lato, però, bisogna ammettere che il corso che svolgevano era sicuramente accurato e portava al giuramento del personale che, seppur con pochi mesi di addestramento e privo di esperienza pluriannuale del mondo militare, era in grado di rispondere agli ordini dei superiori, gestire i compiti assegnati con capacità e preparazione ed essere quindi utili, per quei tempi e per l'organizzazione delle Forze Armate dell'epoca, alle necessità dello Stato.
Ovviamente, come in ogni ambiente, le mele marce ci sono sempre state e quindi ci saranno stati AUC non adatti al grado, così come caporali, sottufficiali e ufficiali di carriera. Ma non ritengo che l'esperienza italiana degli AUC sia da svilire e da ridurre a barzelletta, fermo restando gli ovvi limiti che, però, aveva l'intera struttura della leva e non solo gli AUC.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda WYD2016 » domenica 12 gennaio 2014, 3:32

T.G.Cravarezza ha scritto:fermo restando gli ovvi limiti che, però, aveva l'intera struttura della leva e non solo gli AUC.


Era questo il concetto che volevo esprimere, non certo mettere in discussione il valore umano o il supporto che questi uomini davano alla forza armata
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Pantheon » domenica 12 gennaio 2014, 12:10

Siamo ormai proiettati, da tempo, nell'esperienza di forze armate professioniste. Per questo motivo determinate categorie dovrebbero essere al passo con i tempi ed essere selezionate nel modo migliore.
Non voglio assolutamente demonizzare le professionalità del presente e del passato, soprattutto perché infangherei l'onore e il prestigio delle FF.AA.. Ognuno, nel bene e nel male, deve assumersi le proprie responsabilità e non nascondersi dietro una categoria a secondo delle convenienze.
Sono le persone che fanno la differenza, il loro modo di agire. Si può essere stati militari di leva, uff.li di complemento, militari di carriera nei vari ruoli ma sarà sempre la nostra condotta la discriminante perchè nei fatti che contano realmente il valore ed il merito non hanno grado anche se spesso appare il contrario.
Per par condicio e per onestà intellettuale affermo che uno dei più grandi uff.li della storia delle FF.AA. italiane è stato Luigi Durand de la Penne che, guarda caso, proveniva dagli uff.li di complemento della Regia Marina. Primo attore, insieme col capo palombaro Emilio Bianchi, di una delle incursioni epocali, un mito, una leggenda a livello mondiale anche se sul suolo patrio non se ne parla mai !
Saluti
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » lunedì 13 gennaio 2014, 14:35

Luca Chirizzi ha scritto: Aggiungo inoltre, non senza ironia, che gli ufficiali di complemento di oggi (i nuovi sottotenenti per capirsi) altro non sono che marescialli transitati nel ruolo ufficiali e che quindi (loro si) hanno una vera esperienza militare se consideriamo gli anni di accademia, durante i quali si sono anche laureati (ed hanno ricevuto un vero addestramento militare) e gli anni come comandanti di plotone ai vari reparti di appartenenza.


A differenza di ciò che afferma, gli ufficiali di complemento di oggi sono gli ufficiali in ferma prefissata che al termine della loro ferma non necessariamente transitano in servizio attivo analogamente a quanto avviene per il VFP4.

La prerogativa di transito nel ruolo ufficiali non è appannaggio dei soli marescialli, gli ultimi - come lei dice, provenienti dalle Accademie dove conseguono una laurea di primo livello - ma da coloro che sono sottoufficiali quindi dal grado di sergente in sù e avviene per concorso pubblico con l'accesso al Ruolo Speciale, ruolo nel quale il grado apicale conseguibile è quello di colonnello.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » giovedì 16 gennaio 2014, 21:44

Ci siamo soffermati sui distintivi, ma ho un altro quesito da proporre.

Poniamo il caso che io sia un Marinaio in congedo. Invece di iscrivermi all'Ass. Nazionale Marinai d'Italia, decidessi di iscrivermi all'Ass. Nazionale del Fante.
Come iscritto a quest'ultima, potrei indossare la mia uniforme da Marinaio, ma con il distintivo da congedato da Fante?

Saluti
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 16 gennaio 2014, 22:06

Per statuto, solitamente, si possono iscrivere quali soci ordinari di un'associazione d'arma solamente coloro che hanno prestato servizio in quello specifico Corpo (ad esempio solo gli alpini possono iscriversi all'Associazione Nazionale Alpini e via dicendo), a meno che non si tratti di associazioni/enti pluriarma (Anupsa, Unuci...).
Ad ogni modo riterrei abbastanza ... (lascio scegliere il termine che ognuno ha in mente)... essere marinai, iscriversi all'Associazione Nazionale del Fante e rappresentare l'Associazione durante una cerimonia militare in uniforme da marinaio. Poi, per carità, ho visto tante di quelle cose che non mi stupirei più di nulla [sweatdrop.gif]
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