Il
Cavaliere di Palazzo Pitti secondo alcuni ritrae il Gran Maestro Alof de Wignacourt (la somiglianza fisiognomica con le altre effigi note del Gran Maestro è innegabile), secondo altri un meno altolocato cavaliere di nome Antonio Martelli.
Lo stemma del Wignacourt dovrebbe essere questo (
ovviamente manti principeschi e ammennicoli vari sono reinterperetazioni moderne, estranei all'araldica di inizio '600).
Ritratto "certo" del Gran Maestro Wignacourt è il grande dipinto a figura intera conservato al Louvre.
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"certo" si fa per dire... in quanto in questo ritratto non v'è nulla di certo, a partire dalla tradizionale attribuzione al Caravaggio, posta da molti in dubbio a causa della resa un po'
legnosa, quasi da manichino, della figura.
Inoltre c'è il particolare, inspiegabile, che il Gran Maestro è ritratto in una armatura che non è la sua.
Egli aveva ordinato a Milano una svavillante, nuovissima armatura ageminata in oro e argento, che compare in un ritratto di autore anonimo (dubitativamente identificato in Lionello Spada) conservato a La Valletta (ritratto in cui, tra le altre cose, viene più volte ribadito - sullo scudo araldico in alto a sinistra, sulla rotella poggiata in basso a sinistra - lo stemma del Gran Maestro, invece totalmente assente nella tela atttribuita a Caravaggio).
Recenti indagini d'archivio hanno dimostrato che l'armatura era già stata consegnata a Malta all'epoca del soggiorno del Caravaggio. Non si capisce quindi perchè mai il Gran Maestro abbia voluto farsi ritrarre non con la sua nuova armatura "all'ultima moda", bensì con una vecchia armatura non sua, rugginoso residuato risalente a fine '500...
