Genealogia dei cavalieri della Disfida di Barletta

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda MMT » domenica 26 giugno 2005, 13:43

Cerberus ha scritto:questo è Capoccio. su di lui dubbi non c'è ne sono, e su fieramosca e sui francesi il problema.


Mah... in realtà sul Capoccio alias Capocci di dubbi ce ne sono stati centinaia... ne hanno scritte di tutti i colori sulla sua provenienza. :roll:



Michele.
ps: Grazie per averci rinfrscato la memoria, caro Fabrizio, con questo piacevole stemma che richiama un certo convegno! :wink:
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Messaggioda danti73 » domenica 26 giugno 2005, 18:07

Credo che il signor Tuccimei abbia ragione.
Per molti cavalieri è difficile l'identificazione, figuriamoci lo stemma, ad esempio per Miale da Troia era riportato uno scudo bianco, da capire se perchè non fosse stato trovato mai uno stemma o perchè fosse proprio così. Recentemente si è trovato quello della famiglia de Pazzis di Troia e dello scudo argento non vi è più traccia..
Oppure Romanello da Forlì...gli si attribuisce lo stemma dei Romanelli e lo si identificava con Sebastiano Romanello, ma adesso si propende anche ad identificarlo con Martino Schiacca, detto Romanello per il luogo dì'origine, anche in questo caso è giusto continuare ad attribuirgli lo stemma dei Romanelli?
Per il Fieramosca non credo ci siano tutti questi problemi, il dubbio si toglierebbe con una visita all'abbazia di Montecassino, io ricordo che ai lati del sepolcro del fratello Guido c'erano ben due stemmi araldici, purtroppo l'unica fotografia su internet è poco chiara ma se qualcuno del forum si trova da quelle parti toglie ogni dubbio, il monumento è dell'epoca, anche se credo che sia stato "rincollato" dopo i bombardamenti dell'ultima guerra.
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » sabato 2 luglio 2005, 18:53

Carissimi amici salve.

Ritorno su questo forum dopo un po di tempo e :lol: sono stato "citato".
Gia, ho colaborato a quel lavoro sulla Disfida del 2003.
Nella speranza che il gentile cav. V. AMOROSI dia delucidazioni per le armi francesi, io allego due foto dell'opera con gli stemmi.

P. s. tutti i cavalieri furono insigniti della collana d'oro di 13 maglie intorno allo scudo con una spada di ferro bassa in sbarra. Invio in pari data le foto affinchè vengano pubblicate sul topic. Se desiderate altre info credo siano più indicati i MP perchè ultimamente non navigo molto. :wink:
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Messaggioda T.G.Cravarezza » domenica 3 luglio 2005, 17:56

Ecco le immagini inviatemi dal gentile Landenulfo:

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Messaggioda Ospite » domenica 3 luglio 2005, 18:19

Dunque gli italiani sono gli stessi del FARAGLIA. li potete vedere meglio nelle mie immagini un pò + sù. i Francesi sono diversi da quelli che io ho postato in precedenza.
speriamo al meglio. :cry:
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Messaggioda danti73 » domenica 3 luglio 2005, 19:30

In effetti alcuni degli stemmi visti in precedenza avevano un aspetto un pò strano...
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 4 luglio 2005, 10:10

Cari amici,
come ribadito altrove, se si hanno incertezze perfino sull'identificazione dei cavalieri italiani (per non parlare di quelli francesi!) figuriamoci per i loro stemmi!

Dovremmo allora iniziare a raccogliere i dati e le varie versioni, sui vari possibili personaggi e loro eventuali stemmi....

In questi giorni cerco di postare su tale "elenco" italiano (e varianti).

Ciao
Grimaldi
 

Messaggioda Landenulfo da Sarno » mercoledì 6 luglio 2005, 19:44

Caro roberto,
diamoci del tu, io sono alfredo franco.
ho letto con interesse il messaggio e vengo a farti un breve riassunto su
punti essenziali.

1. non ho notizia dello stemma con la bestia leonina ma, se ha per caso il numero di nobiltà del sett. 2004 ho condotto uno studio specifico sugli stemmi con leone e giglio in cui indico che essi sono di PRECIPUA concessione aragonese veda: Alfredo Franco, "Il giglio, il leone e la «fiera hispanidad» da una epigrafe ecclesiastica del salernitano", «Nobiltà», XII, 62, settembre - ottobre 2004. Beninteso in nessun manoscritto che ho consultato vi è stemma diverso da quello "troncato inchiavato ondato di rosso e d'argento".

2. La spada "bassa in sbarra" significa solamente che è posta dietro lo scudo in una posizione intermedia fra fascia e sbarra, la forma è quella delle spade in uso nel secolo XV

3. i francesi sono i seguenti, integrando i nostri studi con il FARAGLIA:
Charles guy de toungues de la Mothe (il La Motta)
Mark de franges o de frignes
giraut de forses
claude gran jean d'ast
martellin de lam(b)ris
pierre de liaye
jacques de la fontaine
eliot de baraut
jean de landes
sachet de jachet
francois de pises
jacques de guignes
nantes de la fraise

ma, dal NOTAR GIACOMO:
marco de franges de forsirant
gran ioan dasti
pietro
mertelino
sacheet
egliot de baraut
iacobo fontana elpaladina
ioan delandes
iacobo de guin guino
karlo de togues tauri defras
francisco de puisas
NE MANCAN PERO' DUE!!!

Fammi sapere se ti serve altro. E se posso essere ancora utile agli altri amici.
Ciao, a.f. :wink:

P.S. non so gli stemmi francesi da dove li abbia reperiti l'AMOROSI
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Messaggioda Ospite » mercoledì 6 luglio 2005, 20:31

ciao,
ti ringrazio dei chiarimenti. al punto 1 devo aggiungere che dalle mie informazioni io ho un leone rampante in capo. ma dai disegni trovati, come dici tu, di derivazione aragonese si tratta di leone passante graffiante e non rampante. Se eventualmente tale concessione sia esistita realmente rimane da chiedersi di che colore fosse il leone, il giglio e il capo.
al punto 2 credo di aver capito che essendo fine XV secolo, quindi post presa di GRANADA, la spada in questione non può che essere quella classica che nelle armerie viene ignobilmente spacciata per la tizona di ELCID.
al punto 3 devo dirti che ho una copia del "ETTORE e La Famiglia FIERAMOSCA" del FARAGLIA e me la stò rileggendo varie volte. Il FARAGLIA in merito è chiaro, non esiste la panacea a tutti i mali. Non c'è una versione vera e certa. Esistono vari punti di vista più o meno attendibili. Quelli certi per il FARAGLIA sono ETTORE FIERAMOSCA FANFULLA BRANCALEONE e mi pare anche l'ABENEVOLE poichè dice d'aver trovata la ricevuta della real tesoreria in cui si parla di cento scudi ottenuti per la prigionia di un francese.
attendiamo risvolti possibili, pazientemente.
grazie ciao
Ospite
 

Messaggioda Grimaldi » giovedì 7 luglio 2005, 11:24

Aggiungerei questo interessante link online sui Ferramosca
http://www.arsmilitaris.org/pubblicazio ... Fieram.htm
Grimaldi
 

Messaggioda danti73 » venerdì 8 luglio 2005, 23:34

Come le ho indicato, il libro è stato scritto da un Abignente. In privato le ho chiesto nel libro è possibile ricavare notizie genealogiche, specie su Mariano Abignente, alla cui famiglia apparteneva anche lo scrittore.
Lo richiedo pubblicamente nella speranza di trovar miglior fortuna.
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Messaggioda danti73 » sabato 9 luglio 2005, 13:42

Ok per gli Abignente ma per gli altri si riporta qualche stralcio genealogico interessante?
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Messaggioda Ospite » sabato 9 luglio 2005, 17:23

L'Abenavolo ebbe 7 figili, dei quali 6 femmine e 1 maschio, morto minorenne. la famiglia fu continuata dal fratello Giambattista, barone di San Lorenzo ed Amandolea, etc.. Nel 1702 esistevano ancora un Antonio M. a ed un Nicola M.a ABENAVOLO del Franco

Ettore Giovanale niente solo una storia di fuga davanti al nemico.

Marco Corallaro si sa solo che aveva una figlia di nome Cassandra

Capoccio: esiste nel volume VI delle famiglie d'Italia di Pirro ligorio, biblioteca Corsiniana di Roma, al n° 25, stemma cardinalizio dei Capocci del tutto simile a quello trovato fra gli stemmi dei 13 nel ms. della biblioteca nazionale di napoli.
esiste alla biblioteca corsiniana di roma al numero 1678 manoscritto di 165 pagine che parla della "stirpis Capoccia de Capoccinis"
poi c'è una serie di pagine in latino. rigorasente da tradurre con mooolta calma.

Giovanni de Carlonibus detto Bracalone:
aveva una moglie di nome Aquilina.
era figli di Andreazzo de Carlonibus, aveva 2 fratelli Domenico e Prospero
il 24 marzo 1523 viene chiamato Bracalone abitatore di Genazzano
poi parla di alcuni presunti discendenti tutti con varianti del cognome non vi sono allacci diretti

Salamone: parla di come si è arricchito e di una brutta storia tra duelli e tribunali. nessuna informazione genealogica

Guglielmo Albamonte (Siciliano cognome acquisito in seguito) di rilevante c'è che Costanza Ferramosca sposa Cristoforo (figlio o nipote di Guglielmo)

viene inoltre evidenziato il fatto che i ferramosca i leognano e gli albamonte hanno intrecci nell'albero genealogico e che questo è rappresentato in
Albero genealogico delle Famiglie Ferramosca, Leognano ed Albamonte Siciliano imparentate tra loro, 3° edizione, pubblicata dal jannelli, in soli 100 esemplari, il 15 febbraio 1886. Stab. Tip. Sociale Caserta

Fanfulla: molte ipotesi genealogia 0

big ben ha detto stop.
Ospite
 

Messaggioda danti73 » sabato 9 luglio 2005, 21:18

Interessante davvero.
Se non ricordo male il collega Grimaldi dovrebbe avere consultato il libro dei Ferramosca-Leognano-Albamonte, non ricordo se ha citato il testo nella sua genealogia sui Ferramosca nel suo sito.
Sul Bracalone c'è da dire ancora che ebbe 4 figli, conosco i nomi di due di loro: Antonio, cavaliere di Rodi nel 1509 e Laudomia che sposò Patrizio Buscia.
Mancano notizie su Riccio, Miale e Romanello...
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Messaggioda danti73 » sabato 9 luglio 2005, 21:30

Speriamo che la traduzione dal latino dia buone nuove sul Capoccio e la sua famiglia.
Avrei bisogno di un aiuto emiliano:
pare che Scarabelli Zunti abbia identificato Riccio con Domenico dei Marenghi ed in una sua ricerca abbia pubblicato anche lo stralcio genealogico. Non ho ben capito dove trovare questo scritto, probabilmente nell'"AURA PARMA, Rivista di storia, letteratura e arte (1912?)". Qualche collega emiliano può aiutare verificando?
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