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L'IAGI-businessforum, non male, ma propongo che ogni parola "pesante" si paghi 1Kg!!! A parte gli scherzi: era quello che intendevo, per evitare altre autopsie al topic; per il resto alle famiglie imparentate si è sempre accennato, e quando possibile continueremo a farlo, esattamente come prima, aggiornando anche il relativo post.Destavara ha scritto:Gentile Max,
intanto benvenuto nel forum e grazie per il suo intervento: infatti sapere che esistono altri nobili Satta a Luras costituisce (almeno per me) notizia nuova. Lei dice di essere sicuro della loro presenza in Luras almeno dal sec. XIX... Magari risiedevano là da prima e si può comunque trattare di una diramazione da quelli di Tempio (ma non solo). Solo ricerche specifiche nell'archivio parrocchiale potrebbero far capire a quale determinato ceppo essi appartengano... Comunque sarei piuttosto propenso a credere che in realtà praticamente tutti i cavalieri Satta hanno una comune origine (da inquadrare almeno tra fine del '300 e metà del '400)...Tutti i Satta noti infatti hanno le medesime caratteristiche in termini di blasone.
Non dubiterei invece sull'attendibilità dei documenti ottocenteschi, soprattutto quelli della parrocchia locale, non comprendo i suoi dubbi.
Cordialmente, D.
! Grazie dunque leone passante per la tua attenzione.![sweat [sweatdrop.gif]](./images/smilies/sweatdrop.gif)
Destavara ha scritto:Salve,
la mancanza di tempo mi impedisce di inserire chissà quali novità, ma trovo flebili tracce dei nobili Satta a Calangianus nel '600; dunque forse erano diramati anche là... Chissà se potremo approfondire. Ho aggiornato il relativo post.
Saluto tutti, D.
leone passante ha scritto:Sono davvero curioso di conoscere le tracce di cui parli. Infatti ho spogliato a tappeto i primi due volumi dei QL di Calangianus che coprono il periodo che va dal 1615 al 1634 ed ho reperito soltanto un soggetto cognominato Satta in condizione signorile: S.r Lenardu Satta desa cittade terranoa . Il titolo di Signore e la provenienza da Terranova potrebbero riferirlo alla famiglia equestre originaria di quel centro e residente a Tempio nel 1626 al momento dell'ammissione al Parlamento Bayona. Ma gli indizi sono del tutto insufficienti. Resta infatti da chiedersi come mai se era effettivamente discendente di Antonio Satta, armato cavaliere nel 1599, non è stato convocato alle Cortes al pari degli altri figli, residenti in Tempio e Sassari. Il nostro Leonardo Satta risulta sposato con la calangianese s.ra Madama Mundula, benestante ma di condizione borghese. Nel periodo successivo e anche negli atti notarili della Tappa di Tempio, ville, non ho mai riscontrato Satta calangianesi in condizione nobiliare ma, accanto a diverse famiglie di bassa condizione, sempre e soltanto una sola famiglia di condizione borghese con rami Satta Mundula e Satta Mayorca.
Resto dunque in attesa di conoscere i dati in tuo possesso per vedere se si incrociano con i miei.
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