Nastrificazione di massa

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » mercoledì 19 settembre 2012, 16:58

piero59 ha scritto:Caro Pantheon,il punto è che non si entra in un posto per fare del volontariato e dire subito"Dopo quanto tempo mi daranno una decorazione?", ma dire "Sono pronto, cosa devo fare?". Spesso queste persone non meritavano la distinzione, e su questo sono stato sempre inflessibile, per quanto di mia competenza.


Sono d'accordissimo ! Ed è proprio quello a cui intendevo riferirmi. Questa pratica va incentivata, ritengo sia importante fare le debite distinzioni. Chissà perchè poi le cose che funzionano bene non sono mai pubblicizzate.....Al contrario però.... [confused.gif]
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » mercoledì 19 settembre 2012, 17:25

nicolad72 ha scritto:Le differenti responsabilità che un maggiore ha rispetto ad un sergente ove quelle del primo sono assai superiori rispetto a quelle del secondo. Ciò che tu inviti a lasciar perdere è proprio la differenza sostanziale...

Che differenza passa tra il bronzo e l'oro (lasciando perdere la rarità del metallo e la differente quotazione sul mercato)? Carissimo è come se tu avessi fatto questa domanda.
Le tecniche eristiche che usi per provare ad ottenere ragione vanno un pochino affinate. La tecnica della deminutio usata nel tuo primo intervento e quella negazione usata nel secondo sono facilmente individuabili da chi abbia un minimo di esperienza in tema di argomentazione persuasiva... e di sicuro le due tecniche davvero poco persuadono...


Poi per dare un contributo vorrei chiarire due cose:
1) Uguaglianza vuol dire dare a tutti le medesime possibilità non ridurre tutti allo stesso livello, che è l'apoteosi della disuguaglianza.
2) Più che specchio di democrazia (in fondo l'istituto militare non è mai stato un esempio di democrazia) un medagliere deve essere indice del merito di una persona, ma di un merito vero che rispecchi le sue capacità professionali e morali, non l'abilità di saper meglio intessere le relazioni sociali e far favori alle persone giuste (e di esempi dell'un caso e dell'altro caso ne abbiamo visti parecchi in questo forum).

Ciò che sbalordisce è l'incapacità dei comandanti di non saper fermare i secondi, a spese dei primi.


Carissimo Nicola,
ogni militare, animato da sincero e disinteressato spirito di servizio, ambisce, tra le altre cose, ad avere capi che siano "primus inter pares"... Pochi, pochissimi, hanno avuto il privilegio e l'onore di averne. Ancor meno sono i Comandanti con qualità straordinarie e con l'abilità di gestire i reparti con questo presupposto che richiama alla vera Cavalleria che tanto amo. Da questa esperienza si possono trarre in pratica insegnamenti importanti, fodamentali di cui fare tesoro e soprattutto da trasmettere, come preziosa eredità, alle future generazioni. Mi rendo conto che forse certi concetti possano essere un po' astrusi ma è inevitabile quando si devono descrivere certe emozioni.....Non tutti hanno avuto la fortuna di avere grandi maestri, io sì, ho avuto questa fortuna e ringrazio Dio per avermela data e confido non venga sprecata...
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Romegas » mercoledì 19 settembre 2012, 17:30

Da parte mia sono stato sempre dell'idea che comandanti si nasce, forse ci si diventa.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
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(Sal. 111,10)
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Hurricane » mercoledì 19 settembre 2012, 19:44

Pantheon ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Le differenti responsabilità che un maggiore ha rispetto ad un sergente ove quelle del primo sono assai superiori rispetto a quelle del secondo. Ciò che tu inviti a lasciar perdere è proprio la differenza sostanziale...

Che differenza passa tra il bronzo e l'oro (lasciando perdere la rarità del metallo e la differente quotazione sul mercato)? Carissimo è come se tu avessi fatto questa domanda.
Le tecniche eristiche che usi per provare ad ottenere ragione vanno un pochino affinate. La tecnica della deminutio usata nel tuo primo intervento e quella negazione usata nel secondo sono facilmente individuabili da chi abbia un minimo di esperienza in tema di argomentazione persuasiva... e di sicuro le due tecniche davvero poco persuadono...


Poi per dare un contributo vorrei chiarire due cose:
1) Uguaglianza vuol dire dare a tutti le medesime possibilità non ridurre tutti allo stesso livello, che è l'apoteosi della disuguaglianza.
2) Più che specchio di democrazia (in fondo l'istituto militare non è mai stato un esempio di democrazia) un medagliere deve essere indice del merito di una persona, ma di un merito vero che rispecchi le sue capacità professionali e morali, non l'abilità di saper meglio intessere le relazioni sociali e far favori alle persone giuste (e di esempi dell'un caso e dell'altro caso ne abbiamo visti parecchi in questo forum).

Ciò che sbalordisce è l'incapacità dei comandanti di non saper fermare i secondi, a spese dei primi.


Carissimo Nicola,
ogni militare, animato da sincero e disinteressato spirito di servizio, ambisce, tra le altre cose, ad avere capi che siano "primus inter pares"... Pochi, pochissimi, hanno avuto il privilegio e l'onore di averne. Ancor meno sono i Comandanti con qualità straordinarie e con l'abilità di gestire i reparti con questo presupposto che richiama alla vera Cavalleria che tanto amo. Da questa esperienza si possono trarre in pratica insegnamenti importanti, fodamentali di cui fare tesoro e soprattutto da trasmettere, come preziosa eredità, alle future generazioni. Mi rendo conto che forse certi concetti possano essere un po' astrusi ma è inevitabile quando si devono descrivere certe emozioni.....Non tutti hanno avuto la fortuna di avere grandi maestri, io sì, ho avuto questa fortuna e ringrazio Dio per avermela data e confido non venga sprecata...


Scusate se entro a gamba tesa, ma porto, da pragamatico quale sono, degli esempi reali che smentiscono, come nella maggioranza dei casi, l'assunto che maggiore è il grado, maggiore è la responsabilità, e di conseguenza la giusta differenzazione nella valutazione dei riconoscimenti.
Compagnia di Santa Canna; si affida, al suo personale, la vigilanza fissa sotto l'abitazione di altissima carica istituzionale in un periodo invernale alquanto rigido, nonchè ad un sottufficiale e ad un graduato la scorta personale localmente.
Mentre il personale di vigilanza fissa, oltre ad esser ricoverato, in buona parte, presso il P.S. per inizio di assideramento, veniva pure sanzionato a "causa della scarsa attenzione al servizio stesso perchè indossava abbigliamento non idoneo, (ma confortevole)", alla fine del periodo di servizio prestato, "motu proprio" il graduato e il sottufficiale di scorta venivano (e dico giustamente) gratificati con il grado di cavaliere dell'OMRI, il comandante locale con il grado di cavaliere e quello provinciale con il grado di ufficiale!
Capirete bene che questa è la realtà quotidiana che fa saltare ogni presunzione di parametrazione equanime dei riconoscimenti!
Quindi, altro che apoteosi della disugaglianza!
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » mercoledì 19 settembre 2012, 21:20

Caro Hurricane, non te la prendere, niente di personale, ma secondo me nel caso da te citato, che immagino sia reale, non si doveva premiare nessuno, comandanti vari in testa.
Per quanto riguarda le punizioni beh ! Stando a quello che dici tu, io tendo sempre, in linea generale,
a difendere, in questi casi, i "potenziali puniti" e soprattutto di comprendere i motivi per cui si intende ad adottare certe misure. Nel caso specifico, forse, la prima preoccupazione, da parte dei comandanti, dovrebbe essere quelle di mettere nelle condizioni il personale a svolgere il servizio nel migliore dei modi. Mezzi idonei, uniforme adatta alla bisogna ecc...Poi magari viene fuori che gli unici da punire erano proprio i comandanti... [dev.gif]
Ma qui rischiamo di essere etichettati "apocalittici", io stesso potrei portare più di qualche caso analogo.
Sforziamoci, per quanto possibile, senza che le nostre idee vengano calpestate, di essere "realmente positivi"..... ;)

PS
Tengo a precisare che i maestri o comunque gli esempi da emulare non è detto che si ritrovino negli altri gradi (per certi versi dovrebbe essere così) la realtà ci dice il contrario e certi fatti di valore, relativamente frequenti, lo testimoniano inequivocabilmente
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 19 settembre 2012, 21:33

Difficilmente (anzi è impossibile) oggi vedere un Generale che ordina la carica alla testa dei suoi uomini...il suo compito è stare chiuso in un HQ a tessere le strategie... chi combatte è il soldato... che non può emulare il suo comandante... perché hanno ruoli differenti, compiti differenti percorsi formativi differenti e via dicendo.
Ognuno deve svolgere il suo compito con dedizione (questo vale in qualunque campo, arte e mestiere) e passione... in fondo il mestiere non ce l'ha prescritto il medico... se non mi piace stare su di una branda in mezzo al deserto cocente a vigilare affinché dei tizi barbuti che parlano una strana lingua ed hanno una particolarissima visione del mondo non facciano disastri posso benissimo non farlo... dalle mie parti ci sono ettari di uliveti che cercano braccianti che li sistemino e pochi si offrono di farlo... un'alternativa, volendo, si trova...

Poi se l'obiettivo è guadagnare tanto per fare il meno possibile, essere strafighi con il minimo sforzo, comandare tutti senza che nessuno ti dica cosa fare.... allora il discorso cambia, ma il consiglio è quello di andarci davvero dal medico...
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » mercoledì 19 settembre 2012, 21:49

Probabilmente non è remunerativo che un generale si districhi tra le cariche, ormai non più di cavalleria, magari di O.P. o in altre azioni analoghe, ne faccio essenzialmente un discorso di opportunità, concernente l'età anagrafica, la mutata efficienza fisica o meglio la capacità di esprimere una performance in tal senso, anche se l'effetto psicologico sulla "truppa" sarebbe straordinariamente positivo. Auspicherei però che l'abbia fatto all'inizio della propria carriera altrimenti non comprenderà mai le esigenze dei suoi uomini. Al giorno d'oggi, mi accontenterei di vederci gli ufficiali inferiori in testa ai drappelli di uomini; questi signori non possono essere "giustificati" come i generali che, in quanto tali, sono autorizzati e pagati per fare altro. D'altro canto forse sarebbe opportuno non impiegare, per lo meno in certi servizi gravosi dal punto di vista fisico, anche gli anziani graduati e i sottufficiali, sempre per gli accennati fattori; tuttavia questi ultimi li vedo spesso e solitamente fanno quello che possono, sopperendo alle eventuali e naturali defaiances fisiche con l'esperienza maturata sul campo. Io mi riferisco in particolare ai CC... ;)
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Hurricane » giovedì 20 settembre 2012, 9:13

Pantheon ha scritto:Probabilmente non è remunerativo che un generale si districhi tra le cariche, ormai non più di cavalleria, magari di O.P. o in altre azioni analoghe, ne faccio essenzialmente un discorso di opportunità, concernente l'età anagrafica, la mutata efficienza fisica o meglio la capacità di esprimere una performance in tal senso, anche se l'effetto psicologico sulla "truppa" sarebbe straordinariamente positivo. Auspicherei però che l'abbia fatto all'inizio della propria carriera altrimenti non comprenderà mai le esigenze dei suoi uomini. Al giorno d'oggi, mi accontenterei di vederci gli ufficiali inferiori in testa ai drappelli di uomini; questi signori non possono essere "giustificati" come i generali che, in quanto tali, sono autorizzati e pagati per fare altro. D'altro canto forse sarebbe opportuno non impiegare, per lo meno in certi servizi gravosi dal punto di vista fisico, anche gli anziani graduati e i sottufficiali, sempre per gli accennati fattori; tuttavia questi ultimi li vedo spesso e solitamente fanno quello che possono, sopperendo alle eventuali e naturali defaiances fisiche con l'esperienza maturata sul campo. Io mi riferisco in particolare ai CC... ;)


Condivido pienamente il concetto.
Qua non si vuole affermare il pensiero unico comunista di "tutto a tutti, bensi di concedere quello che spetta a chi effettivamente lo merita.
Nessuno contesta per esempio la concessione della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia al Capo di Stato Maggiore della Difesa per la sua attività in teatro operativo, come, per altre motivazioni, anche al compianto Generale Dalle Chiesa, qui si contesta la "naturale" discriminazione, in funzione del grado, anche nelle concessioni e nell'attribuzione dei meriti, o come nel caso specifico da me indicato la totale assenza di discernimento nelle proposte di concessioni, dove si sono visti gli uomini sul campo rischiare sul serio l'assideramento, perchè lo dicono dei referti medici, mentre altro personale "altamente qualificato" di cui non si conosce l'attività svolta, non nel senso di diconoscenza, ma di assenza, sono stati addirittura premiati con l'OMRI e contraddizione nella contraddizione, a differenza di ipotetica attività "strategica" colui che sarebbe stato meno impegnato ha ottenuto direttamente, senza alcun passaggio graduale, il titolo di ufficiale cavaliere!
Quindi a mio parere è fuori luogo deviare dal concetto di diseguaglianza del riconoscimento del merito (meritocrazia) a quello sulla volontà d'agire e della motivazione al servizio del personale rispetto a quella della catena gerarchica!
Che si tratti di un evidente modello di persuasione?
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » giovedì 20 settembre 2012, 9:56

Credo di aver compreso bene il tuo discorso Hurricane.... [thumb_yello.gif]
Ma visto che nell'excursus sono stati fatti dei nomi, e che nomi, ricordiamo che al Signor Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, l'OMI è stato conferito dopo la sua morte, come del resto la MOVC....Riflettiamo tutti bene su questo....
Sarei curioso di sapere quando gli fu concesso per la prima volta l'OMRI e perhè si sono fermati con le successive concessioni al grado di Gr. Uff. OMRI anche a fronte dell'assunzione della carica di Vice C.te dei CC (massimo incarico per gli Uff.li CC all'epoca nell'ambito della loro organizzazione) e della brillantissima carriera (qui credo nessuno possa smentire) ma qui mi fermo, rischio di diventar rognoso e polemico e non è il caso, soprattutto per il sommo rispetto che porto al mitico Signor Generale.
Saluti
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Hurricane » giovedì 20 settembre 2012, 12:30

Pantheon ha scritto:Credo di aver compreso bene il tuo discorso Hurricane.... [thumb_yello.gif]
Ma visto che nell'excursus sono stati fatti dei nomi, e che nomi, ricordiamo che al Signor Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, l'OMI è stato conferito dopo la sua morte, come del resto la MOVC....Riflettiamo tutti bene su questo....
Sarei curioso di sapere quando gli fu concesso per la prima volta l'OMRI e perhè si sono fermati con le successive concessioni al grado di Gr. Uff. OMRI anche a fronte dell'assunzione della carica di Vice C.te dei CC (massimo incarico per gli Uff.li CC all'epoca nell'ambito della loro organizzazione) e della brillantissima carriera (qui credo nessuno possa smentire) ma qui mi fermo, rischio di diventar rognoso e polemico e non è il caso, soprattutto per il sommo rispetto che porto al mitico Signor Generale.
Saluti

Ecco!
http://www.quirinale.it/elementi/Onorif ... ETO%20DESC
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » giovedì 20 settembre 2012, 12:38

Ti ringrazio per l'attenzione, in effetti avevo già verificato in quelle stanze e la mia osservazione precedente partiva proprio da quello.
Sono quasi certo però che gli abbiano concesso l'OMRI prima del 1977...Dovrei verficare, magari tra vecchie fotografie.
In ogni caso, in seguito, non si è andati oltre al grande ufficialato.... [nonono.gif]


PS
La "nastrificazione di massa" vede oggi, per rimanere nella categoria ufficiali, numerosi capitani esibire cavalierati OMRI.... Anche le altre categorie, nei gradi non apicali, non sono da meno, soprattutto i sottufficiali (brigadieri compresi)...Giusto per una comparazione...In ultima analisi faccio osservare che se le cose stanno come confermato da Hurricane il Signor Generale dalla Chiesa avrebbe ottenuto l'OMRI dopo 35 anni di servizio e che servizio !!!!
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda nicolad72 » venerdì 21 settembre 2012, 0:06

La commenda OMRI dopo 35 anni di servizio... su proposta della Presidenza del Consiglio, quindi prima doveva essere per forza ufficiale e prima ancora cavaliere visto che per la via ordinaria (proposta della presidenza del consiglio) non è possibile saltare gradi e non è possibile essere ammessi nell'ordine con un grado più alto di cavaliere.

Ahimè la banca dati del quirinale non è completa (ad esempio non trovo mio zio che cavaliere membro dell'OMRI lo è diventato nel 1989 o 1990) infatti il motore di ricerca riferisce che:
In particolare, per le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana i conferimenti sono riportati a partire dal 1° gennaio 1991 – ad eccezione di quelli relativi al grado onorifico di Cavaliere di Gran Croce e di Grande Ufficiale, già tutti pubblicati, e quelli di Commendatore presenti dal 1975.
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Pantheon » venerdì 21 settembre 2012, 8:08

Infati Nicola, avevo trascurato questo particolare tutt'altro che secondario.... [bangin.gif]
In ogni caso mi sento però di dire che non gli è stato regalato nulla, soprattutto se parametriamo il tutto ad oggi..... [confused.gif]
Buona giornata.
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda nicolad72 » venerdì 21 settembre 2012, 11:26

Quello è un altro negozio...

... ma vogliamo parlare di quanti si fanno raccomandare per avere un cavalierato OMRI... e non sono pochi ... anzi i più.

Quanti militari ricevono l'omri per vie "traverse" rispetto all'ente di appartenenza...

Lo stesso dicasi per tanti altri civili.

Ho un amico deputato che me ne ha raccontate di cotte e di curde sul punto...
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Re: Nastrificazione di massa

Messaggioda Romegas » venerdì 21 settembre 2012, 11:32

Giusto Nicola, ma spesso sono proprio i deputati e i senatori che si prestano a questi giochetti. Ne potrei raccontare delle belle.
Sub hoc signo militamus
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