Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Ambro » lunedì 16 gennaio 2012, 21:15

Trascrivo nota per dovere di informazione" E' noto che tanto la Corona nella Monarchia ereditaria, quanto la dignità di Gran Maestro di un Ordine di primogenitura familiare, com'è l'Ordine Costantiniano, sono veri fedecommessi la cui successione si regge per mezzo delle loro rispettive leggi istituzionali, per cui i fiduciari possono sol investirli e trasmetterli d'accordo con quelle leggi e non dipende da loro rinunciare ad essi in pregiudizio di terzi predeterminati, anche trattandosi dei loro successori...La rinuncia non aveva alcun valore nel 1900, anche applicando le norme abituali dei Codici Civili europei, e pur se non si fosse trattato di veri fidecommessi.Si osservi, per esempio, che il principe Don Carlo (nonno di D.Carlos) di Borbone delle Due Sicilie era, nel 1900, cittadino italiano, e per conseguenza, d'accordo con l'articolo 458 del Codice Civile italiano, che glielo impediva, non poteva rinunciare ad una successione che ancora non si era prodotta.Avendo manifestato il Conte di Caserta nei suoi codicilli testamentari, che la sua successione si reggesse a norma delle Leggi del Codice Civile italiano, sia lo Stato italiano sia tutti i Principi di Borbone delle Due Sicilie, figli del Conte di Caserta, dovettero riconoscere nel 1941 l'Infante Don Carlo (nonno) di Borbone, come legittimo erede di suo padre, il Conte di Caserta, nel contratto di transazione con lo Stato Italiano, in cui sia il Governo Italiano, sia la totalità dei Principi delle Due Sicilie (tra cui la stessa figlia di D.Ferdinando Pio, Donna Urraca) considerarono del tutto senza valore l'Atto di Cannes e non lo tennero per nulla in conto (Atto che ricomparirà solo alla morte di D.Ferdinando Pio)....si noti bene che in essa (Atto di rinuncia)non si fa mai alcuna menzione dell'Ordine Costantiniano, il cui Gran Magistero riservato negli Statuti del 1934/43 al primogenito agnato legittimo vivo alla morte del'ultimo Gran Maestro". Tratto dalla pubblicazione del prof.Luigi Borgia, araldista, ex Sovrintendente Archivistico (il cui curriculum l'ho trovato sul sito della Delegazione Toscana-ramo Spagna: http://smocsgtoscana.altervista.org/joo ... igi-borgia ) dal titolo: L. BORGIA A.I.H., Lo stemma del Regno delle Due Sicilie, Firenze 2002 (un tempo citato anche nel sito del ramo francese nella pagina recentemente modificata?:http://www.realcasadiborbone.it//ita/archivio-storico/stemma.php) .
Ambro
 

Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Milesxpi » lunedì 16 gennaio 2012, 22:37

Leggendo le dotte discussioni dei membri ufficiali del Costantiniano di entrambi i rami appare evidente a chi non fa parte dell'Ordine una palese contraddizione.
Vi è infatti un'accesa disputa giuridica sulla successione dinastica della Casa di Borbone riguardante il trono delle Due Sicilie e vi è contemporaneamente un ulteriore diatriba su da chi debba essere reclamato il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano (ammesso che possa considerarsi unico).
Concentrandoci esclusivamente sugli statuti del Costantiniano dopo la dichiarata "novazione" dell'Ordine da parte dei Farnese, cosa prevedevano gli articoli originari riguardanti l'elezione del Gran Maestro nel XVI secolo?
In particolare: è o non è strettamente collegato il Gran Magistero al pretendente al trono delle due Sicilie, oppure la reggenza del Costantiniano può essere deputata ad altri membri della casa reale o dell'Ordine in caso di rinuncia o di abdicazione?
E cosa prevedeva la Regola seicentesca del Costantiniano in caso di scomparsa di tutti gli eredi al trono della casa reale?
Chi avrebbe avuto, in quel caso, diritto alla rivendicazione del Gran Magistero?
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » lunedì 16 gennaio 2012, 23:09

Ambro ha scritto:Avendo manifestato il Conte di Caserta nei suoi codicilli testamentari, che la sua successione si reggesse a norma delle Leggi del Codice Civile italiano, sia lo Stato italiano sia tutti i Principi di Borbone delle Due Sicilie, figli del Conte di Caserta, dovettero riconoscere nel 1941 l'Infante Don Carlo (nonno) di Borbone, come legittimo erede di suo padre, il Conte di Caserta, nel contratto di transazione con lo Stato Italiano, in cui sia il Governo Italiano, sia la totalità dei Principi delle Due Sicilie (tra cui la stessa figlia di D.Ferdinando Pio, Donna Urraca) considerarono del tutto senza valore l'Atto di Cannes e non lo tennero per nulla in conto (Atto che ricomparirà solo alla morte di D.Ferdinando Pio)....si noti bene che in essa (Atto di rinuncia)non si fa mai alcuna menzione dell'Ordine Costantiniano, il cui Gran Magistero riservato negli Statuti del 1934/43 al primogenito agnato legittimo vivo alla morte del'ultimo Gran Maestro".


E' davvero certa di quanto scrive?

Ecco la seconda lettera di protesta, datata 1960, nella quale i Principi di Borbone Due Sicilie - tra i quali la Principessa Urraca - riconoscono quale Capo della Casa S.A.R. Ranieri delle Due Sicilie e Gran Maestro del SMOCSG e dopo di lui il figlio S.A.R. Ferdinando delle Due Sicilie...

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Il 10 maggio 1999, poi, nella Chiesa dello Spirito Santo della Nazione Napoletana, in Via Giulia a Roma, fu officiata una messa in suffragio dell'anima di S.A.R. la Principessa Urraca. Presenti, tra gli altri, S.A.E. Frà Andrew Bertie, Gran Maestro del SMOM (dal bollettino ufficiale del SMOCSG, numeri 11-12 del dicembre 1999), fortunatamente in mio possesso... ;)

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 17 gennaio 2012, 9:57

Questo dibattito da parte mia è giunto ad un punto di assoluta inutilità. Al diritto e alle leggi, all'assolutamente dimostrata non validità giuridica dell'atto di Cannes secondo tutte le leggislazioni a cui si poteva collegare (italiana, francese, duo-siciliana, pontificia), alla dimostrazione che l'Ordine Costantiniano non era neppure citato nell'eventuale rinuncia, all'evidenza che le condizioni alla base dell'eventuale rinuncia - che Carlo diventasse re di Spagna - non si verificarono, all'incompletezza legale della carta, si continuano ad opporre le solite valutazioni omissive riportate da Gallo che già non mi avevano per nulla convinto a suo tempo; dopo l'arbitraria cancellazione del cognome di Borbone Due Sicilie, eccoci alle solite liste di "simpatizzanti eccellenti" che nulla tolgono agli altrettanto "eccellenti simpatizzanti" a favore di Don Carlos. Mi fermo qui.
Ringrazio chi mi ha dedicato del tempo nel leggere le mie parole.
Saludos :D,
F.

P.S. Ovviamente la riunificazione delle due obbedienze resta un sogno impossibile :D.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » martedì 17 gennaio 2012, 10:34

A me basta aver dimostrato che non è una questione così semplice come si voleva far credere...

Per il resto "mi fermo anch'io"...

Ringrazio tutti per i contributi scientifici apportati all'argomento.

:D
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » martedì 17 gennaio 2012, 11:35

Milesxpi ha scritto:Concentrandoci esclusivamente sugli statuti del Costantiniano dopo la dichiarata "novazione" dell'Ordine da parte dei Farnese, cosa prevedevano gli articoli originari riguardanti l'elezione del Gran Maestro nel XVI secolo?
In particolare: è o non è strettamente collegato il Gran Magistero al pretendente al trono delle due Sicilie, oppure la reggenza del Costantiniano può essere deputata ad altri membri della casa reale o dell'Ordine in caso di rinuncia o di abdicazione?
E cosa prevedeva la Regola seicentesca del Costantiniano in caso di scomparsa di tutti gli eredi al trono della casa reale?
Chi avrebbe avuto, in quel caso, diritto alla rivendicazione del Gran Magistero?


Il Gran Magistero è legato indissolubilmente alla persona del primogenito maschio farnesiano, a questo fatto non vi è alternativa.

L'unico che può cambiare questo fatto è il Sommo Pontefice tramite apposita bolla pontificia.

In caso di estinzione farnesiana i Balì Gran Croce di Giustizia dovranno eleggere il nuovo Gran Maestro.

Ragà, se vi fermate tutti mi dovrò fermare anch'io. Però è stato piacevole. [clapping.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 17 gennaio 2012, 15:59

Francamente non posso che far mie le parole di Franz J :
dal punto di vista legislativo a quello del buon senso non c'è altro d'aggiungere, rimane il rimpianto per una separazione sempre più profonda con il passsare degli anni, nella speranza che la discussione abbia almeno chiarito le idee ai dubbiosi.

Saluti :D toto corde
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » martedì 17 gennaio 2012, 17:01

GENS VALERIA ha scritto: dal punto di vista legislativo a quello del buon senso non c'è altro d'aggiungere


Cerchiamo di non strumentalizzare le conclusioni...

Altrimenti, possiamo ricominciare... ;)
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 17 gennaio 2012, 17:48

Per suggellare il già fragile fine :D, allora, farò mie le parole di chi le mie ha fatto sue:

GENS VALERIA ha scritto:(...) nella speranza che la discussione abbia almeno chiarito le idee ai dubbiosi.

F.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » martedì 17 gennaio 2012, 19:19

Mi pare una chiusura "diplomatica"! [thumb_yello.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Ambro » martedì 17 gennaio 2012, 20:54

Chiedo nuovamente scusa ma chi ha sollevato l'argomento di discussione ha almeno capito quanto è emerso sulla intricata questione, per la quale segnalo ancora che oltre alla citazione del Borgia ho sentito testimonianza su Napoli che la principessa Urraca cercò di convincere, ormai negli ultimi tempi della sua vita, il cugino del ramo francese a rinunciare alla pretesa del Gran Magistero dell'Ordine a favore del Borbone ramo Spagna,di cui condivise la legittima successione primogenita.
grazie
Ambro
 

Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda fabione 66 » martedì 17 gennaio 2012, 21:02

Ambro ha scritto:Chiedo nuovamente scusa ma chi ha sollevato l'argomento di discussione ha almeno capito quanto è emerso sulla intricata questione


Io non ho capito questa domanda ......
ma dell'ottima discussione tutto...Grazie
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Equitem » martedì 17 gennaio 2012, 23:14

Ambro ha scritto:Chiedo nuovamente scusa ma chi ha sollevato l'argomento di discussione ha almeno capito quanto è emerso sulla intricata questione, per la quale segnalo ancora che oltre alla citazione del Borgia ho sentito testimonianza su Napoli che la principessa Urraca cercò di convincere, ormai negli ultimi tempi della sua vita, il cugino del ramo francese a rinunciare alla pretesa del Gran Magistero dell'Ordine a favore del Borbone ramo Spagna,di cui condivise la legittima successione primogenita.
grazie



Mi scusi, ma Lei non aveva esordito in questo forum ponendo dei quesiti sul SMOCSG utili ai fini di un Sua "ipotetica" tesi di laurea , precisando tra l’altro - e mi creda nessuno Le ha creduto - di essere super partes alla disputa Dinastica? Mi spiega allora come mai continua imperterrita ad appoggiare, nonostante la Sua millantata neutralità sulla querelle tra i due "rami", il c.d. ramo spagnolo? Lei ha detto di studiare alla Federico II di Napoli, per cui essendo a contatto con la realtà locale credo abbia almeno una volta avuto modo di udire tale locuzione: cà nisciun’ è fess!!
Cordialmente
Ultima modifica di Equitem il mercoledì 18 gennaio 2012, 11:05, modificato 2 volte in totale.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda fabione 66 » mercoledì 18 gennaio 2012, 0:27

I Signori Cavalieri hanno fatto Onore alla Loro obbedienza e da questa discussione l'Ordine ne esce rafforzato !
un ex dubbioso. [clapping.gif]
Fabio
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda cassinelli » giovedì 19 gennaio 2012, 10:47

Non credo che l'Ordine, nella sua interezza, sia uscito rafforzato da questa discussione...

Personalmente ho dovuto agire per difendere il Gran Maestro al quale ho giurato fedeltà... ma mi si è stretto il cuore a dover "duellare" con dei Confratelli Costantiniani. [confused.gif]
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