Per Lidia Carta: Anche io per ora sono (ancora) quasi fermo, perlomeno nelle ricerche dirette di archivio.
Le notizie sui Costa "sardi" le avevi visionate, sia pure in modo generale e parziale per motivi di tempo, da opere di alcuni studiosi sardi, mi pare Manconi, il Floris, e altri. Sia nella biblioteca della tua zona, sia mi pare in un tuo libro, e anche in libri di tuoi conoscenti (mi avevi scritto più o meno così, anche via mail).
E, mi sono ricordato ora, avevi nominato anche il mestiere di argentiere per alcuni di essi.
Ma oggi ho un'altra conferma di tali informazioni, relative ad un genovese Costa residente in Alghero, nel 500, e mi pare di capire sposo di una Ferret (è la versione testo, con varie imprecisioni ortografiche che nel pdf non esistono)
De fet, confirmo que a l’Alguer —després dels susdits fets epidèmics— hom assisteix a una pujada de matrimonis entre nadius i al lògens, els quals es casaven a la Seu, amb la fórmula següent: «Fas fe yo Gabriel Castelló, ca
nonge de l’Alguer, com de esposat al Senyor Lleonart Sogos de la villa de Macomer, ab la Senyora Angela Maynera y Ferrera; testimonis foren los Senyors Antiogo Sanna y los Senyors Nicolau Virdi y Angel Barb; o bé, en el cas
d’un genovès amb una nadiua: «Fas fe yo lo ardiaca Pilo qui esposat a Joan Baptista COSTA, jenoves, ab Violant Ferret; los testimonis foren, etc.» (acapa,
Libre de matrimonis, 1598, passim).
Per quanto riguarda i Carta:
Ho individuato, per il 600, un Commissario dell'Inquisizione avente un doppio cognome contenente Carta
Dalla visita effettuata in Itery de Canneto dall’inquisitore Juan de Espina Velasco nei giorni 23 - 25 febbraio 1640, apprendiamo che nel villaggio vi erano 407 fuochi, compresi i Vesinos (500 famiglie); Il Santo Uffizio contava un commissario e quattro familiari. L’inquisitore era ospitato in casa del dottor Francesco Delogu - CARTA di Ittiri, commissario di quel villaggio nonché parroco di Villanova Monteleone, dove esaminava il caso di Bastiana Beone peninteciada y acotada in Sassari pochi giorni prima. La strega era stata condannata all’esilio per aver commesso pratiche superstiziose e, non avendo ottemperato agli ordini di quel tribunale, fu data in consegna al familiare Sebastian Marras perché la accompagnasse a Romana, y de ally de mano en mano ad Oristano.
(fonte
http://suigante.com/ricerche/il%20feudo ... %20uri.pdf )
Uno dei tanti ecclesiastici con cognome o doppio cognome contenente Carta.
Ne avevo individuato anche uno con cognome Carta y Montanacho, ma non riesco a ritrovare il riferimento (non mi sono segnato e ne memorizzato dati).