9 luglio 2003 Dieci anni di fondazione IAGI

Manifestazioni ed eventi di organizzazioni in Italia e nel mondo/Demonstrations and events of organizations in Italy and in the world

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9 luglio 2003 Dieci anni di fondazione IAGI

Messaggioda pierfe » mercoledì 9 luglio 2003, 1:01

Il 9 luglio 1993 nasceva a Casale Monferrato l'Istituto Araldico Genealogico Italiano i fautori della fondazione sono stati (per ordine alfabetico):
Vicente de Cadenas y Vicent (socio fondatore)
Giuseppe de Lama (socio ordinario)
Marco Horak (socio ordinario)
Maria Loredana Pinotti (socio fondatore)
+ Riccardo Pinotti (socio fondatore)
Carlo Tibaldeschi (socio ordinario)
Alfredo degli Uberti (socio fondatore)
Pier Felice degli Uberti (socio fondatore)

Soci fondatori superstiti provenienti dall'Istituto Italiano di Genealogia ed Araldica fondato nel 1953
Vicente de Cadenas y Vicent
Filippo Renato de Luca
Hervè Pinoteau

Da allora abbiamo sempre offerto la nostra amicizia porgendo la nostra mano ed accogliendo "a viso aperto" (sebbene a vari livelli secondo la loro preparazione) tutti coloro che seriamente volevano avventurasi nel nostro "mondo".
Ringraziamo di cuore tutti coloro che nel corso di questi anni ci hanno seguito, aiutato e continuano a sostenerci con la loro partecipazione, amicizia e fedeltà.

Pier Felice degli Uberti
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 9 luglio 2003, 9:40

Non posso fare altro che congratularmi con i soci dello IAGI (in particolare con i fondatori) per quello che hanno fatto e stanno facendo ancora oggi per mantenere vive le scienze araldiche, genealogiche, cavalleresche.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda omero » mercoledì 9 luglio 2003, 12:55

Le mie più sincere congratulazioni ai fondatori ed ai soci dello IAGI: le tradizioni dell'Araldica, della Genealogia e della Storia di Famiglia possano continuare ad esistere grazie ad esperti disponibili e preparati quali Voi siete.


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Messaggioda sebpasq » mercoledì 9 luglio 2003, 18:42

Caro Pierfelice
come tutti mi congratulo con i soci fondatori per aver dato vita allo IAGI e mi auguro che questo istituto viva per sempre (o almeno il più lungo tempo possibile) e sia sempre così serio e concreto.
In particolare vorrei rimarcare l'estrema disponibilità specie del Presidente ad accogliere critiche e consigli nel modo più umile possibile, diversamente da quanto accade in altri istituti o società italiani, in cui c'è molta distanza tra chi dirige e gli altri partecipanti e si respira molto l'aria del circolo chiuso ai "pochi eletti".
Naturalmente concedendo molta confidenza e disponibilità a volte si rischia anche di essere male interpretati, per cui credo che anche la parte "diplomatica" sia molto importante nella gestione IAGI. Per questo il lavoro dello IAGI è da elogiare e da ammirare doppiamente.
Senza contare poi che con il lavoro che sta portando avanti lo IAGI, ovvero quello di promuovere la vera genealogia e la vera araldica, senza illudere il prossimo sul fatto che siamo tutti parenti di illustri famiglie nobili, è anche molto rischioso e pericoloso proprio dal punto di vista dell'incolumità personale; sapete meglio di me quanta gente lucra vendendo titoli o false genealogie o falsi stemmi, approfittando proprio del fatto che in Italia fino a poco tempo fa non c'era un organo ufficiale serio che in qualche modo dica ciò che è giusto e ciò che è falso.
Per noi forse la genealogia e l'araldica possono sembrare due discipline molto abbordabili, ma vi assicuro che c'è molta gente che non sa neanche cosa significhino queste due parole: e parlo di laureati in lettere e non di analfabeti...
Ed è proprio di questa gente (che è veramente tanta) che certi marrani si prendono gioco vendendo semplici favolette; e appunto perchè dietro il mercato dei titoli, delle genealogie e dei falsi stemmi c'è un fiorente mercato, che tutti coloro che in qualche modo si impegnano e si espongono in prima persona anche in questo forum secondo me rischiano proprio il linciaggio fisico.
Per questo capisco anche che molte persone hanno scelto l'anonimato dei nickname, appunto per non essere impallinati o anche individuati da eventuali malintenzionati.
Per quanto mi riguarda i nickname non mi danno fastidio e secondo me ognuno è libero di scegliere se essere visibile o no (come accade anche in altri foum).
Altra funzione importante dello IAGI è quella di indirizzare coloro che vogliono approfondire materie come l'araldica con una bibliografia di riferimento affidabile, proprio perchè di libri ne sono stati scritti molti, ma chi ci dice qual'è veritiero o no? Almeno per me questo è uno dei principali motivi che mi ha spinto ad iscrivermi alla SGASD.

Speriamo che col tempo lo IAGI mantenga sempre lo stesso spirito e che agli attuali direttori succedano persone altrettanto preparate, aperte, democratiche e alla mano come gli attuali dirigenti.

Saluti.
sebpasq
 
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Messaggioda assoro » sabato 12 luglio 2003, 0:10

lunga vita allo IAGI

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