Ciao a tutti!
Per Lidia: (benvenuta la scherzosità anche da parte mia) ora non ho molto tempo, scusami, però così a colpo d' occhio direi che la divisione del primo periodo feudale in quei due intervalli temporali sia assodata anche negli studi molto precedenti (la suddivisione si fonda anche sul malfunzionamento del feudalesimo more italico che pare implose in pochi decenni). Io non sono esattamente un fan delle famiglie feudali (come espressi nel primo post di apertura del topic) ma credo sarà interessante se vorremmo discuterne, così magari imparo qualche cosa di più anche io! Sul ruolo di F. Loddo Canepa: ci si riferisce molto spesso a lui perchè fu il primo a pubblicare copiose considerazioni anche sul regime giuridico della nobiltà sarda fondate sui documenti da lui in primis consultati ed eviscerati presso l' archivio di stato di Cagliari, che diresse: le pubblicò tra gli anni 20 e 40, giusto un filo prima che la nobiltà così come intesa fino ad allora in Italia morisse per sempre con la fine della monarchia, quindi non lo definirei datato per niente: accompagnò verso la fine la nobiltà sarda con le sue preziose opere di testimonianza, non scrisse sue teorie per così dire "reinventabili" o "aggiornabili" con altre più "attuali"(al meno per i lavori sul regime giuridico nobiliare e sui documenti d' archivio per i quali lo cito io). Sulle torie storiche in generale naturalmente è diverso... Ricordiamo inoltre che per quanto concerne la nobiltà nello specifico delle famiglie (e non solo menzionata in trattati e studi sulla storia in generale in cui la scena è occupata solo dai grandi feudatari, con qualche mezione di personaggi che nella storia dell' isola hanno avuto un ruolo ben più importante di tanti feudatari messi assieme-pensiamo a G.M. Angioy, tanto per fare un esempio banale ma chiaro: la famiglia Angioy meriterebbe molta attenzione solo per averci donato il predetto) e dell' araldica, abbiamo dovuto aspettare gli anni '80 con Serra e Floris!
Per Lernor: conoscevo la pagina, vi lessi della concessione della generosità ai Satta a fine del '400: grazie per averla postata, anche rileggendola con più attenzione trovo i concetti di cui finora ero sempre stato sicuro!
Per Lidia2: se ti va puoi cercare di riassumere un pò, molto generalmente, il contesto in cui hai trovato quella definizione di generosità così differente?
Per Salvennor: grazie per aver aggiunto un altro possibile studioso da andarsi a vedere! sulla concessione di stemmi concordo, ma torna a leggere la pagina postata da Lernor: E. Tola Grixoni dice il contrario, cioè che con la generosità si concedevano gli scudi araldici: ma cosa e chi dobbiamo prendere per buono allora
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Vi saluto tutti, dstvr