Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda lernor » sabato 12 giugno 2010, 19:05

Egregi,
confermo quanto detto in precedenza sulla generosità,
e, quindi, sul suo più ampio contenuto rispetto al cavalierato ereditario
e alla stessa nobiltà.
Saluti
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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Salvennor » domenica 13 giugno 2010, 13:52

Per Destavara: Grazie per i riferimenti segnalati. Uno di quei siti l'avevo individuato, ma l'avevo visionato parzialmente.
Dunque uno dei riferimenti principali, perlomeno per una parte dei ricercatori attuali, è tuttora il Loddo-Canepa.

Per Lidia Carta: Grazie per l'ulteriore segnalazione bibliografica, "Storia ed evoluzione della nobiltà sarda" , utile anch'esso per confrontarsi su vari aspetti di tali tematiche.

Grazie anche a lernor per le ulteriori considerazioni riguardo il concetto di Generosità.

Saluti
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Generosi e concessione di scudo araldico

Messaggioda Destavara » domenica 13 giugno 2010, 16:00

Carissimi tutti,
io mi domandavo invece se se alle concessioni di generosità (tra fine '300 e tutto il '400) si accompagnasse la concessione di scudo araldico: purtroppo mi sono reso conto che io ancora non lo so [confused.gif] !
Se così fosse infatti è presumibile pensare che le famiglie di generosi (o alcune di esse) abbiano conservato nei secoli successivi tali stemmi (anche con modifiche successive naturalmente) facendoseli magari riconfermare nei diplomi del '500 e del '600; se così fosse sarebbe più facile (mancando documenti genealogici veri e propri comprovanti discendenza di singoli individui) fare delle ipotesi abbastanza certe sulla comune origine (antica) di alcune famiglie. Voi sapete di "generosi con stemma"? Esempio: se esistesse uno stemma di Tizio Satta (o un altro cognome) generoso nel '400, sarebbe interessante confrontarlo con gli stemmi dei Satta della metà del '600, ed eventualmente capire se effettivamente questi ultimi potessero discendere direttamente dai generosi, e non si tratti solo di omonimi o collaterali. Spero che sappiate qualcosa...Ciao.
Ultima modifica di Destavara il domenica 20 giugno 2010, 17:13, modificato 1 volta in totale.
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risposta al precedente

Messaggioda Destavara » domenica 13 giugno 2010, 19:08

[crybaby.gif] Lasciate stare, ho risolto il problema, nelle circa 50 concessioni di generosità elargite nel '400 non si concedeva arma gentilizia, anche se magari l' uso era già previsto [crybaby.gif] !!!!!
Lidia, ti prego smentisci anche questo, in questo caso ne sarei felice veramente [biggrinthumb.gif] !
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:44, modificato 2 volte in totale.
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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Lidia Carta » domenica 13 giugno 2010, 22:08

Ciao Destavara
per ora non voglio prendere altre bacchettate sulle mani.....( devo precisare che sto scherzando?)
Vorrei invece tornare sulla pubblicazione della M.T.Manias di cui vi ho detto nel precedente messaggio; purtroppo non é facile da reperire e le biblioteche, se pure la possiedono, non consentono l'accesso al prestito.
L'autrice individua due fasi dell'evoluzione del sistema feudale nella Sardegna catalana : la prima va dal 1323 al 1355, la seconda dal 1355 1l 1388.
Solo a questo secondo periodo e precisamente al 1355, risalirebbe un elenco di feudatari,dove compaiono nomi non solo catalani, ma anche individui appartenenti a famiglie della vecchia nobiltà isolana. Apparirebbero quindi più nomi di fam. isolane che avevano avuto un ruolo di spicco prima dell'arrivo degli aragonesi. ( tutto ciò per la parte della Sardegna occupata, mentre per quella parte dell'isola che rimaneva ancora libera le condizioni erano ancora diverse)
Insomma mi pare di capire una situazione complessa e variegata pur nello stesso periodo di riferimento .....
Ci sono elementi di novità per voi in questo studio ? Può essere interessante proseguire ? Infatti ho letto che si, il Loddo Canepa resta un'autorità indiscussa, ma le sue opere per certi versi risultano ormai datate ....
Mi aspetto una reazione !
Vi saluto con deferenza questa volta
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Sui generosi

Messaggioda lernor » domenica 13 giugno 2010, 22:57

Per Destavara:
ancora sulla Generosità in " http://www.araldicasardegna.org/curiosi ... rdegna.htm"
Enrico Tola Grixoni afferma quanto segue: ....Il diploma di Generosità, più che una concessione,
è un vero e proprio riconoscimento, appunto della generosità di sangue da cui il privilegiato discende e pertanto
non è privilegio specificamente personale o interessante soltanto i discendenti del primo investito, ma
si riflette su tutta la famiglia per cui ne traggono godimento, quantomeno, anche fratelli, con la loro discendenza,
e sorelle (esclusivamente) dell’investito.
E’ quindi una dichiarazione con la quale il Sovrano riconosce la generosità, ovvero nobiltà del sangue
della famiglia dell’investito contenente tutti i diritti, esenzioni, franchigie del doppio privilegio
di Cavalierato e Nobiltà, ivi compresa la concessione dello stemma.
Saluti
lernor
Ultima modifica di lernor il domenica 20 giugno 2010, 22:15, modificato 1 volta in totale.
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Riferimenti bibliografici e studiosi di storia e genealogia

Messaggioda Salvennor » domenica 13 giugno 2010, 23:10

Dunque certi testi inerenti a tali tematiche non sono facilmente accessibili. Infatti avevo notato che in varie biblioteche comunali o di enti non è facile trovare certe tipologie di libri.
Ma forse nelle biblioteche di facoltà universitarie o nella biblioteca centrale universitaria tali opere sono presenti.
Mi sono ricordato anche di un'altro studioso, in attività, di storia e società sarda. Si chiama Luciano Carta, tra l'altro nativo di Bolotana.
L'avevo sentito nominare varie volte, anche citato su giornali e anche sul web. Credo che si sia dedicato a vare tematiche e a vari periodi storici, ma più recentemente ha focalizzato l'attenzione sul 700 sardo.
Tanto per citare anche lui, dato che sono stati citati vari altri studiosi sia del passato ma anche recenti, attuali.
Per quanto riguarda la questione di stemmi concessi a individui o famiglie sarde, anche io sapevo, e avevo notato, che le prime adozioni di arma araldica erano credo relative al 500, diciamo dalla metà, per poi proseguire nel 600, e ovviamente anche nel 700.
In effetti nel 400 e ante 400, sono molto rare o forse assenti le concessioni di stemma, perlomeno per i non iberici.

Saluti
Ultima modifica di Salvennor il domenica 26 febbraio 2012, 14:27, modificato 1 volta in totale.
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Ancora sulla Generosità: definizione concettuale

Messaggioda Salvennor » domenica 13 giugno 2010, 23:21

Per lernor: Ho letto ora il suo post. Infatti la Generosità equivaleva, almeno in teoria, a considerare nobili non solo colui che riceveva l'elargizione, ma anche tutti i suoi antenati diretti (perlomeno fino al più antico di cui si aveva memoria o documentazione), e di conseguenza erano considerati, o meglio riconosciuti nobili anche i vari rami collaterali discendenti dagli antenati comuni. Ma ovviamente di fatto tale riconoscimento e relativi privilegi si limitavano a un numero limitato di rami collaterali. O almeno credo
Ultima modifica di Salvennor il domenica 26 febbraio 2012, 14:29, modificato 1 volta in totale.
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Primo periodo feudale. F. Loddo Canepa

Messaggioda Destavara » lunedì 14 giugno 2010, 0:09

Ciao a tutti!
Per Lidia: (benvenuta la scherzosità anche da parte mia) ora non ho molto tempo, scusami, però così a colpo d' occhio direi che la divisione del primo periodo feudale in quei due intervalli temporali sia assodata anche negli studi molto precedenti (la suddivisione si fonda anche sul malfunzionamento del feudalesimo more italico che pare implose in pochi decenni). Io non sono esattamente un fan delle famiglie feudali (come espressi nel primo post di apertura del topic) ma credo sarà interessante se vorremmo discuterne, così magari imparo qualche cosa di più anche io! Sul ruolo di F. Loddo Canepa: ci si riferisce molto spesso a lui perchè fu il primo a pubblicare copiose considerazioni anche sul regime giuridico della nobiltà sarda fondate sui documenti da lui in primis consultati ed eviscerati presso l' archivio di stato di Cagliari, che diresse: le pubblicò tra gli anni 20 e 40, giusto un filo prima che la nobiltà così come intesa fino ad allora in Italia morisse per sempre con la fine della monarchia, quindi non lo definirei datato per niente: accompagnò verso la fine la nobiltà sarda con le sue preziose opere di testimonianza, non scrisse sue teorie per così dire "reinventabili" o "aggiornabili" con altre più "attuali"(al meno per i lavori sul regime giuridico nobiliare e sui documenti d' archivio per i quali lo cito io). Sulle torie storiche in generale naturalmente è diverso... Ricordiamo inoltre che per quanto concerne la nobiltà nello specifico delle famiglie (e non solo menzionata in trattati e studi sulla storia in generale in cui la scena è occupata solo dai grandi feudatari, con qualche mezione di personaggi che nella storia dell' isola hanno avuto un ruolo ben più importante di tanti feudatari messi assieme-pensiamo a G.M. Angioy, tanto per fare un esempio banale ma chiaro: la famiglia Angioy meriterebbe molta attenzione solo per averci donato il predetto) e dell' araldica, abbiamo dovuto aspettare gli anni '80 con Serra e Floris!

Per Lernor: conoscevo la pagina, vi lessi della concessione della generosità ai Satta a fine del '400: grazie per averla postata, anche rileggendola con più attenzione trovo i concetti di cui finora ero sempre stato sicuro!

Per Lidia2: se ti va puoi cercare di riassumere un pò, molto generalmente, il contesto in cui hai trovato quella definizione di generosità così differente?

Per Salvennor: grazie per aver aggiunto un altro possibile studioso da andarsi a vedere! sulla concessione di stemmi concordo, ma torna a leggere la pagina postata da Lernor: E. Tola Grixoni dice il contrario, cioè che con la generosità si concedevano gli scudi araldici: ma cosa e chi dobbiamo prendere per buono allora [sweatdrop.gif] ?

Vi saluto tutti, dstvr
Ultima modifica di Destavara il domenica 20 giugno 2010, 17:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda lor » mercoledì 16 giugno 2010, 18:45

Buonasera,
sono una docente di storia e materie letterarie...nuova iscritta.... [jump.gif] Chissà se qualcuno può aiutarmi a rintracciare qualche notizia della mia famiglia materna d'origine. So poco poco. Mio nonno era l'avvocato Salvatorico Satta Siccardi, nato a Santa Maria Capua Vetere, fino al 1944 segretario all'intendenza di finanaza di Napoli. Coniugato inprime nozze con Irene Marciano e alla sua morte con Maria Florio. Il mio bisnonno si chiamava Everardo Satta Siccardi .......... mi si riferisce, Principi dei Nuraghe............ Il biglietto da visita del mio bisnonno è corredato da una semplice coroncina,le cui punte sono sormontate da tre pallini. Io ho cercato molto, ma non sono riuscita nè a trovare il nominativo di mio nonno come avvocato, nè altre notizie in merito.Vi sarei grata se mi deste una mano. Anche per capire se mi sono state raccontate favole................... Grata fin d'ora
Lor
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Risp. al precedente: Satta in Campania

Messaggioda Destavara » mercoledì 16 giugno 2010, 20:37

Gentile Lor, benvenuta nel forum intanto!
Ha già sicuramente notato che alcuni di noi iscritti da un pò di tempo abbiamo dibattuto, su questioni relative anche alla stirpe dei Satta (e questo topic la vuole come protagonista privilegiata), di provenienza propriamente sarda, ma diramata nel resto d' Italia in modo abbastanza consistente.
Purtroppo attualmente non conosco particolari rami familiari Satta trapiantati in Campania: lei cita comunque un individuo di nome Salvatorico (figlio di Everardo). Tale nome è tipico della Sardegna, e credo che nella sua zona sia quindi un nome piuttosto peculiare: potrebbe essere che suo bisnonno Everardo abbia chiamato così Salvatorico per tramandare il nome di suo padre, che magari era nativo dell' isola?
Mi sembra strano che non si riesca con semplici ricerche anagrafiche, d' archivio (Stato e Università) o presso gli elenchi degli ordini professionali a risalire ad un possessore di titolo accademico! Ha già provato in tali sedi? Sono la prima e sicura fonte, quindi... Consiglio uffici anagrafe e parrocchie per stabilire discendenza e provenienza degli individui (se lei avesse già provveduto trovo stano anche che nell' atto di matrimonio o di morte di un avvocato non si specifichi la sua professione...figuriamoci poi se non esistono documenti d' archivio!).
Riguardo al titolo principesco, mi scuso, ma mi ha fatto sorridere: se si tratta di un "curioso" titolo recente non sardo (magari personale e non ereditario, memore di una origine sarda) non saprei dirle, ma se fosse da considerarsi in funzione di titolo sardo sarei per un' origine piuttosto fantasiosa, simpatica ma fantasiosa (e aggiungo che non sono a conoscenza di famiglie sarde insignite del titolo di principe, nemmeno le più blasonate); comunque io non sono un esperto ma un semplice appassionato, potrei sbagliare, spero che gli altri amici del forum possano aggiungere qualcosa di più illuminante per lei.
La corona a tre punte è quella che identifica i cavalieri ereditari e di solito sovrastava uno scudo araldico (lei non ne parla). I Satta in Sardegna sono stati decorati più volte con i titoli di: generosità, cavalierato, nobiltà, e nei precedenti messaggi si è discusso ampiamente di tali concetti. Furono una stirpe molto prolifica, ma senza indagini genealogiche e/o araldiche è impossibile provare una parentela, se poi aggiungiamo che il cognome è diffiusissimo... Un saluto, D.
Ultima modifica di Destavara il lunedì 27 febbraio 2012, 0:45, modificato 4 volte in totale.
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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda Lidia Carta » mercoledì 16 giugno 2010, 21:20

Per Destavara

concordo su molte cose che hai scritto, tuttavia mi rendo conto che, per essere sintetica, non sempre esprimo a pieno i concetti in forma più precisa. Pur riconoscendo al Loddo Canepa e altri un importante apporto allo studio del regime giuridico del feudo, si vede nei suoi orientamenti storiografici un limite nell'aver interpretato il feudalesimo come fattore di freno del processo di evoluzione della società sarda, gli si attribuisce insomma una visione sostanzialmente "moralistica" del sisitema feudale che la ricerca storiografica moderna cerca di correggere individuando fattori di dinamismo all'interno della società sarda del XVI e XVII secolo.
Per quanto riguarda il conteso della famigerata frase di A. Mattone da me riportata, ho letto e riletto, incredula ,sperando di aver male interpretato ed ora ti riporto un ulteriore brano che non lascia adito a dubbi se non ne soffrirai troppo. " Si potrebbe tracciare una schematica gerarchia dei titoli nobiliari sardi del XVI e del XVII secolo : 1) Situazioni prenobiliari,2) Caballeros,3) Caballeros de habito,4) Senores de vassallos,5)Titulos,6) Grandes de Espana".!!! Non so che dire....
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Generosità. Loddo Canepa

Messaggioda Destavara » mercoledì 16 giugno 2010, 22:07

Gentile Lidia, :D non soffro per i generosi :D , ma concorderai con me che uno status preciso non dovrebbe lasciare spazio a interpretazioni taanto differenti; naturalmente io non sono in grado di dire quale delle due tesi sia corretta, ma è evidente che una delle due è errata... Cercavo solo di capire il contesto dell' opinione a me "nuova" che tu hai trovato; dunque correggimi se ho capito male: tu hai trovato un concetto di prenobiltà (che a me fa pensare ad esempio ad una situazione che oggi chiameremo di borghesia distinta, ovvero famiglie non nobili ma in buona posizione, culturale, economica...etc e che spesso hanno parentele "nobili" e un certo ruolo nella società) ma in tale categoria hai trovato compresa quella dei generosi, giusto?
Sulla feudalità, come già ho detto, non conosco molto, anzi, e nemmeno studi specifici del Loddo Canepa (che ho più presente invece per aspetti più tecnico-giuridici e studi su documenti archivistici in ambito familiare), per cui non so, va bene così... Se le sue considerazioni sono troppo condizionate da aspetti moralizzanti, certo qualunque cosa egli abbia espresso può essere opinabile, ma non posso contribure con mie nozioni generali in proposito, specie su questioni delicate e che ben poco si prestano ad essere sintetizzate in un discorso in forum. Grazie, ti saluto, a presto. D.
Ultima modifica di Destavara il domenica 20 giugno 2010, 17:16, modificato 1 volta in totale.
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"Caballeros de habito"

Messaggioda Salvennor » giovedì 17 giugno 2010, 0:24

I Caballeros de habito, citati in altra parte, credo che siano coloro "che vestitano l'abito" x es di Malta, o di Santiago ecc...
Mi sà che però apro un topic nella sezione Ordini Cav. per avere eventuali delucidazioni in merito.
Ultima modifica di Salvennor il domenica 26 febbraio 2012, 14:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Famiglie piccola nobiltà sarda?

Messaggioda lor » giovedì 17 giugno 2010, 9:02

Egregio D.,
grazie infinite per la sollecita risposta e del benevenuto. Premesso che il vostro un sito interessantissimo e soprattutto basato sulla correttezza, mi complimento e penso che sarò per un bel pò di tempo presente. Amo la storia ed in particolare la ricerca. Dunque, sono grata del chiarimento che ho ricevuto e, come mi suggerisce, continuerò a cercare negli archivi e nelle università, riguardo al titolo accademico... .
A proposito del "Principe dei Nuraghi", anche a me, era sembrata una favola, ma pensavo che le mie conoscenze limitate, non mi permettessero di sapere.....!! Contiunuerò a cercare e se trovassi notizie valide, riguardo l'arrivo dei Satta in Campania, se avete piacere, vi informerò. Sarò comunque presente nel sito, perchè leggervi è fonte di piacere e conoscenza.
Buona giornata
Lor
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