Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72
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Tilius ha scritto:Sono cose create e/o ripristinate da case ex regnanti quando erano già lungamente tali.

AIKIDO77 ha scritto:...la Real Irmandade è una confraternita, le altre due istituzioni Ordini, per cui la domanda è: cosa ci fanno nella stessa sezione?

ICOC Register 2004 - 2006 - 2007 ed. ha scritto:Other Institutions of Chivalric character
Ancient chivalric institutions, originally founded as orders, subsequently revived by the dynastic successor of the founding authority.
1. Portugal
House of Bragança (Catholic)
Saint Michael of the Wing
Founded: 1171/1848/1981[67]/2001 (Conferred since 1981)
Ribbon: Red.
Grand Master: H.R.H. Dom Duarte, Duke of Bragança (Duarte III, Titular King of Portugal and the Algarves) (b. 1945).
New chivalric institutions founded by the head of a formerly reigning dynasty.
1. Georgia
House of Bragation (Orthodox)
Order of the Tunic of Our Lord
Founded: H. R. H. Prince Irakly de Bagration-Mukhransky (1939).
Ribbon: Maroon
Grand Master: H.R.H. Prince David de Bagration-Mukhransky (b. 1976).
2. Italy
House of Savoy (Catholic)
Order of Merit of Savoy
Founded: H.R.H. Crown Prince Vittorio Emanuele of Savoy, Prince of Piedmont and Prince of Naples 23 January 1988.
Ribbon: Blue with a broad white centre stripe.
Grand Master: H.R.H. Crown Prince Vittorio Emanuele of Savoy, Prince of Piedmont and Prince of Naples (Vittorio Emanuele IV, Titular King of Italy) (b. 1937).
3. Russia
House of Romanov-Holstein-Gottorp (Orthodox)
Saint Nicholas the Miraculous
Founded: H.M: Emperor Kyril I 19 July (1 August) 1929.
Ribbon: Black, yellow, white.
Grand Master: H.I.H. Grand Duchess Maria Vladimirovna of Russia (Maria I, Titular Empress and Autocrat of All the Russias[68]) (b. 1953).
Saint Michael the Archangel
Founded: H.I.H. Grand Duke Vladimir Kyrilovich of Russia (Vladimir I, Titular Emperor and Autocrat of All the Russias) 1988.
Ribbon: White, yellow, black, yellow, white.
Grand Master: H.I.H. Grand Duchess Maria Vladimirovna of Russia (Maria I, Titular Empress and Autocrat of All the Russias[2]) (b. 1953).
Successors of chivalric institutions originally founded under the Authority: of a State.
1. Hungary
Vitez (Vitezi Rend[3])
Founded: Admiral Miklós Horthy August 1920/Knightly Body from 1953.
Ribbon: Blue.
Head and General of the Order: H.R.H. Prince József Árpád Hapsburg (b. 1933)[4].
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[1] Revived as a knightly association.
[2] H.H. Prince Nicholas Romanovich Romanov, Chairman of the Romanov Family Association (b. 1922) disputes her headship.
[3] Order of Heroes.
[4] H.I. & R.I. Archduke József Árpád of Austria indicated in the manner used by the Order of Vitez.



nicolad72 ha scritto:E' interessante lo studio della legittimazione giuridica (secondo la legge che disciplina la Fona Honorum) di queste "altre istituzioni di carattere cavalleresco". Da notare come non si parli di istituzioni cavalleresche ma dal carattere cavalleresco (e non è un dettaglio da poco).
Per valutarne bene la natura giuridica è necessario anche tenere presenti i principi che l'ICOC ha censito, raccogliendoli dalla dottrina e dalla tradizione giuridica, per poter parlare di istituzione cavalleresca (e non di carattere cavalleresco) ossia di quell'insieme di requisiti in presenza dei quali siamo davanti ad un Ordine Cavalleresco o meno.
Questi principi sono:
1) Ciascuno Stato indipendente e sovrano ha facoltà di creare i propri Ordini o decorazioni di merito e di determinarne gli Statuti. Ma va sottolineato che soltanto alle classi o gradi superiori degli Ordini di Stato moderni, può competere la qualità cavalleresca, nel senso proprio dei termini, sempre che essi siano concessi dalla Corona o dal Capo pro tempore di uno Stato tradizionale.
2) Gli Ordini dinastici o di famiglia appartenenti Jure sanguinis a una Casa Sovrana (cioè a quelle case regnanti o ex regnanti il cui rango sovrano venne riconosciuto internazionalmente all’epoca del congresso di Vienna o più tardi) conservano intatta la loro validità storica cavalleresca e nobiliare, indipendentemente da ogni rivolgimento politico. È da ritenersi pertanto giuridicamente ultra vires l’eventuale ingerenza dei nuovi Stati succeduti alle antiche Dinastie, sia sul piano legislativo che su quello amministrativo nei confronti degli Ordini dinastici. Che questi non siano riconosciuti ufficialmente dai nuovi governanti, non inficia la loro validità tradizionale e il loro status , ai fini araldici, cavallereschi e nobiliari.
3) è opinione di autorevoli Giuristi che gli ex-Sovrani non abdicatari - la cui posizione è diversa da quella di semplici “pretendenti” - serbino, vita natural durante, la loro qualità di fons honorum” anche per quanto riguarda il gran magistero di quegli Ordini, cosiddetti di Corona, che altrimenti si potrebbero classificare fra quelli di Stato o di merito.
4) Benché sia accaduto in passato - molti secoli fa - che semplici privati, di alto rango sociale, abbiano fondato degli Ordini di cavalleria indipendenti, i quali, avendo successivamente raggiunto notevole prestigio, ottennero poi la convalida della Chiesa e dei Principi, tale facoltà di creare si deve ritenere oggi estinta e ai giorni nostri pertanto un Ordine cavalleresco non può ritenersi legittimo se non emana direttamente dal Capo di una casa di riconosciuto rango Sovrano, o si trova per antica costante tradizione sotto il suo patrocinio o la sua protezione.
5) L’eventuale riconoscimento di un Ordine da parte di Stati o di Enti superstatali che non abbiano essi stessi i propri Ordini cavallereschi e le cui costituzioni non prevedano il riconoscimento di distinzioni cavalleresche e nobiliari non può essere considerata una sufficiente convalida, giacché la sovranità da cui deriverebbe ha per parte sua rinunciato all’esercizio di ogni giurisdizione in questo campo. Lo status internazionale di un Ordine cavalleresco riposa infatti sulla qualità di fons honorum che, tradizionalmente, si spetta all’autorità dalla quale esso viene concesso, protetto o riconosciuto.
6) Il solo Ordine a cui appartenga attualmente la qualità di “Sovrano” è quello di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta, la cui sede fu portata in Roma nel 1834 e il cui Statuto diplomatico internazionale di Potenza non territoriale indipendente è riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede e da numerosi altri Stati.
Mario Volpe ha scritto:Nell'ultimo numero del "Mondo del Cavaliere" (n. 37 gennaio-marzo 2010), il nostro Presidente degli Uberti ha pubblicato un interessante editoriale proprio su questo argomento. Esprimendo nell'articolo talune perplessità sul crescente fenomeno della creazione di nuovi sistemi premiali da parte di dinastie non più regnanti (soprattutto extra-europee), egli annuncia l'avvio di un approfondito studio sulla questione, improntando le necessarie valutazioni sulla massima prudenza...


AIKIDO77 ha scritto:nicolad72 ha scritto:E' interessante lo studio della legittimazione giuridica (secondo la legge che disciplina la Fona Honorum) di queste "altre istituzioni di carattere cavalleresco". Da notare come non si parli di istituzioni cavalleresche ma dal carattere cavalleresco (e non è un dettaglio da poco).
Per valutarne bene la natura giuridica è necessario anche tenere presenti i principi che l'ICOC ha censito, raccogliendoli dalla dottrina e dalla tradizione giuridica, per poter parlare di istituzione cavalleresca (e non di carattere cavalleresco) ossia di quell'insieme di requisiti in presenza dei quali siamo davanti ad un Ordine Cavalleresco o meno.
Questi principi sono:
1) Ciascuno Stato indipendente e sovrano ha facoltà di creare i propri Ordini o decorazioni di merito e di determinarne gli Statuti. Ma va sottolineato che soltanto alle classi o gradi superiori degli Ordini di Stato moderni, può competere la qualità cavalleresca, nel senso proprio dei termini, sempre che essi siano concessi dalla Corona o dal Capo pro tempore di uno Stato tradizionale.
2) Gli Ordini dinastici o di famiglia appartenenti Jure sanguinis a una Casa Sovrana (cioè a quelle case regnanti o ex regnanti il cui rango sovrano venne riconosciuto internazionalmente all’epoca del congresso di Vienna o più tardi) conservano intatta la loro validità storica cavalleresca e nobiliare, indipendentemente da ogni rivolgimento politico. È da ritenersi pertanto giuridicamente ultra vires l’eventuale ingerenza dei nuovi Stati succeduti alle antiche Dinastie, sia sul piano legislativo che su quello amministrativo nei confronti degli Ordini dinastici. Che questi non siano riconosciuti ufficialmente dai nuovi governanti, non inficia la loro validità tradizionale e il loro status , ai fini araldici, cavallereschi e nobiliari.
3) è opinione di autorevoli Giuristi che gli ex-Sovrani non abdicatari - la cui posizione è diversa da quella di semplici “pretendenti” - serbino, vita natural durante, la loro qualità di fons honorum” anche per quanto riguarda il gran magistero di quegli Ordini, cosiddetti di Corona, che altrimenti si potrebbero classificare fra quelli di Stato o di merito.
4) Benché sia accaduto in passato - molti secoli fa - che semplici privati, di alto rango sociale, abbiano fondato degli Ordini di cavalleria indipendenti, i quali, avendo successivamente raggiunto notevole prestigio, ottennero poi la convalida della Chiesa e dei Principi, tale facoltà di creare si deve ritenere oggi estinta e ai giorni nostri pertanto un Ordine cavalleresco non può ritenersi legittimo se non emana direttamente dal Capo di una casa di riconosciuto rango Sovrano, o si trova per antica costante tradizione sotto il suo patrocinio o la sua protezione.
5) L’eventuale riconoscimento di un Ordine da parte di Stati o di Enti superstatali che non abbiano essi stessi i propri Ordini cavallereschi e le cui costituzioni non prevedano il riconoscimento di distinzioni cavalleresche e nobiliari non può essere considerata una sufficiente convalida, giacché la sovranità da cui deriverebbe ha per parte sua rinunciato all’esercizio di ogni giurisdizione in questo campo. Lo status internazionale di un Ordine cavalleresco riposa infatti sulla qualità di fons honorum che, tradizionalmente, si spetta all’autorità dalla quale esso viene concesso, protetto o riconosciuto.
6) Il solo Ordine a cui appartenga attualmente la qualità di “Sovrano” è quello di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta, la cui sede fu portata in Roma nel 1834 e il cui Statuto diplomatico internazionale di Potenza non territoriale indipendente è riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede e da numerosi altri Stati.
Concordo, davvero interessante. Ma il caso dell'Ordine al Merito Civile di Savoia è a mio avviso a se stante, nel senso che vi è un particolare non trascurabile. Nella sostanza è si un Ordine ex novo, ma è stato creato in seno ad un Ordine già esistente al tempo in cui la Casa Reale Regnava, per cui a rigor di logica - la mia ovviamente - V.E. di Savoia avendo la Fons Honorum per gli Ordini Dinastici ha goduto della medesima per crearne uno al Suo interno, in tale prospettiva credo che ciò sia avvenuto legittimamente. Le mie sono solo opinioni personali che non godono di dati scientifici.

pierfe ha scritto:
3) Vorrei davvero che oggi nel 2010 le persone comprendessero meglio la differenza fra quanto esisteva e quanto esiste, e fossero un pochino più attaccate alla nostra realtà storica, vede io non li chiamerei neppure ordini cavallereschi o istituzioni di carattere cavalleresco... ma semplicemente quello che sono in realtà... Associazioni
Spero davvero di essere stato esaustivo.
Pier Felice degli Uberti
nicolad72 ha scritto:Appare opportuno far notare come le case già sovrane, in ragione del diritto internazionale, non abbiano perso completamente la loro Sovranità - in dottrina si parla di Sovranità affievolita - mantendo la fons honorum su quello che è il cd patrimonio araldico di famiglia (ad esempio gli ordini dinastici o i titoli a disposizione della famiglia da assegnare ai suoi componenti man mano nascono o la struttura della famiglia si evolve).
Questa sovranità affievolita non gli consente di creare nuovi onori, ma gli permette di gestire pienamente quello che già ha.
Partendo da questa premessa il capo di una famiglia già sovrana (o chi ne è legittimato in base alle leggi dinastiche che reggono la famiglia) ha la facoltà di modificare gli statuti degli ordini cavallereschi di cui è il Capo e Sovrano.
L'Ordine al Merito Civile di Savoia, viene presentato come una gemmazione dell'Ordine Civile di Savoia.
La prima domanda che dobbiamo porci, per analizzare questa struttura onorifica è se l'Ordine da cui trae la genesi sia o meno un ordine Dinastico, ovvero se sia un Ordine cd di Corona o Statuale (che non rimane nel patrimonio di famiglia, ma resta legata all'ente territoriale di cu la famiglia era sovrana - come, per fare un esempio, l'Ordine della Corona d'Italia).
Una volta che troveremo una risposta a questa domanda potremmo iniziare a chiederci se sia possibile far nascere un Ordine per mitosi da un'altro Ordine, e se si se la sovranità affievolita di cui gode la casa già sovrana consenta questo tipo di operazione... ossia se vi sia duplicazione di fons honorum ovvero la nuova struttura premiale gode in via riflessa della FH dell'ordine da cui è stata generata.
Bisogna fare attenzione anche ad un'altra cosa... se la gemmazione sia effettiva (e quindi sostanziale) o meramente formale (e quindi apparente) - in questo caso il nuovo sistema premiale va inquadrato diversamente.
Come immaginate le risposte a questi quesiti sono tutt'altro che scontate e unanimi...
io ho la mia idea su alcune cose, su altre ancora non sono in gradi di esprimermi con serietà... ma vorrei anche conoscere l'opinione di altri appassionati e cultori di questa materia.
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