da tuttiperuno » martedì 5 gennaio 2010, 13:09
Mi pare che la discussione si stia concentrando più sull'unico canale produttivo/distributivo, sulle teorie economiche e sulle tematiche estetiche, che sul vero e proprio problema.
Premetto che tutti noi, chi più chi meno, abbiamo partecipato ad eventi di protezione civile e che tutti noi siamo "Servitori dello Stato", chi a pagamento perché dipendente, chi gratis perché volontario. Per me, servire lo Stato significa rispettare ed accettare le norme vigenti, indipentemente se siano "giuste" o meno... neanche un magistrato dovrebbe essere pagato per esprimere giudizi sulle norme, ma sulle fattispecie regolate dalle norme. E pertanto se il Dipartimento ha inteso individuare un canale distributivo biennale, non ci trovo nulla di sbagliato, del resto ha fatto una gara ed una società si è aggiudicata la commessa. Ciò mi fa presumere che le altre società invitate avevano offerto un prezzo più alto per il servizio che il Dipartimento aveva richiesto. Tra due anni si svolgerà una gara pubblica, da quel che vedo sul Decreto attuativo, e potremo, a ragion veduta, capire se i 120 auro sono un furto o meno. Ogni ulteriore considerazione è mera illazione priva di fondamento.
Dire che a nove euro si comprano le stesse medaglie, mi pare difficile: brutte o belle che siano (de gustibus non disputandum est), quelle ufficiali hanno dimensioni e composizione merceologica determinate e poi mi pare di capire che il Dipartimento abbia inteso instaurare un sistema di standardizzazione ed uniformità, nonché mantenere il monitoraggio delle insegne vendute apponendo il n. di conio sul retro della medaglia e verificare che chi compra sia titolato a farlo. Anche su questo non ci trovo nulla di male, è una strategia per il raggiungimento di determinati obiettivi che noi non conosciamo, ma lungi da me pensare che sotto ci sia qualcosa di torbido.
Il problema vero, a mio parere, è l'inscindibilità della vendita per pezzi: chi ha una divisa si fregerà del nastrino, chi va in parata indosserà la medaglia grande, in cerimonie ufficiali si indosserà la piccola, in giacca e cravatta la rosetta ed in emergenza o in esercitazione, potrà essere indossato lo speciale distintivo (così reca espressamente la norma), ma a che pro? Io credo che se ne utilizzerò una sola, è grasso che cola.
Però il cofanetto l'ho comprato e me lo metto a casa in bella mostra e ne vado fiero, ogni ulteriore commento, per la mia situazione, è superfluo.
Ovviamente non tutti siamo disposti a pagare i 120 euro per un qualcosa che poi, all'atto pratico non utilizzeremo.
Secondo me è questo il vero problema: non il costo della singola medaglia a 9 o a 20 euro, perché il confronto con altre offerte c'è stato. E su questa considerazione non posso che concordare pienamente, nonostante la richiamata standardizzazione e uniformità.