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Tilius ha scritto:Caro Andrea,
si dice onorificenze, non onoreficenze.
Stiamo parlando di insegne di ordini cavallereschi, ovvero croci (da cavaliere, ufficiale etc etc etc) di ordini cavallereschi. Ergo é scorretto usare il termine medaglie.
Il prezzo dipende molto dall'epoca e dalla qualità e dallo stato di conservazione.
Ipotizzando una qualità media del medio regno di VEIII (che é mediamente quello che si incontra più spesso) in stato perfetto, i prezzi indicati sono un filino cari.
Ridotti del 30% sarebbero più onesti.
La medaglia più piccola si chiama miniatura o mignon.
Il nastrino da occhiello si chiama rosetta (in tempi più recenti ha assunto la forma di una piccola coccarda).

AndreaSperelli ha scritto:...miniatura (usata forse per le cateninte da frac ?)

AndreaSperelli ha scritto:Un cofanetto di questo tipo e' raro da trovare ?

AndreaSperelli ha scritto:Lei cosa consiglia per un primo acquisto del genere ?

AndreaSperelli ha scritto:I prezzi delle insegne di altri ordini (del medesimo periodo) sono paragonabili ?

cassinelli ha scritto:Da quando la rosetta ha assunto la forma attuale? Vi sono immagini che raffigurano la forma precedente? Grazie.



Tilius ha scritto:AndreaSperelli ha scritto:Lei cosa consiglia per un primo acquisto del genere ?
Anche il set completo a 250 é caro. 160/180 sarebbe decisamente più ragionevole.
Tenga conto che, a mo' di aneddoto, per mercatini, un astuccio completo VEIII (vieppiù da ufficiale, ergo con corona dorata sopra alla croce) lo ho trovato a 80 non più tardi di un anno fa. Il venditore non era molto conscio di cosa stava vendendo. É anche vero che, avendo già gran copia di Santi Maurizio & Lazzaro di ogni grado, ho proceduto all'acquisto mosso solo dal prezzo particolarmente conveniente.
In ogni caso, per i neofiti come per gli esperti, un astuccio completo ha comunque più fascino e significato di un insegna sfusa. Ma dipende anche dalla qualità. Una insegna volante di bella fattura é certo da preferire a un set completo di qualità mediocre. E qui non serve nemmeno più di tanto avere esperienza specifica nel settore. Basta un minimo di occhio "antiquariale" nel saper distinguer qualcosa che é fatto meglio di qualcos'altro. E avendo la possibilità di confrontare fisicamente i due oggetti, é davvero solo questione di buon senso.
In ogni caso, se piace, non sono certo quei 10 o 20 o 50 euro in più o in meno che ci mandano in rovina.![]()
PS: ma fare una foto col cellulare, no?
Visivamente si possono dare giudizi.
Enunciando norme generali senza toccare/vedere, si finisce sempre per parlare di aria fritta.


AndreaSperelli ha scritto:In questo campo esistono forse listini prezzi con cui un neo collezionista può iniziare ad orientarsi ?
Grazie,
A.S.



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