Egregi colleghi,
se aggiungiamo che la recente traduzione italiana dell'opera dimostra di non patire dei "problemi di dizionario" che, purtroppo, ne hanno abbondantemente afflitto troppe altre, possiamo ben dire che il testo è raccomandabile sotto tutti gli aspetti.
Utile, in particolare, a chi cerca l'opera a tutt'oggi più attendibile, aggiornata e divulgativa su storia e norme dell'araldica religiosa, soprattutto (ma non soltanto) cattolica.
Un cenno a parte merita la sovracoperta plastificata, che riporta un disegno appositamente realizzato a colori da Mons. Heim, nel quale una pletora di figure genericamente legate all'ambito religioso (cappelli prelatizi, tiare, pastorali, ecc.) si mischiano in totale libertà ad altre prelevate da noti stemmi ecclesiastici (il corvo di Einsiedeln, la colomba di Pio XII, il leone dello stesso Heim, ecc.), in una fantasmagorica costruzione grafica arricchita dal tratto leggero e quasi giocoso che contraddistingueva la mano del compianto Monsignore. Quasi un "sunto araldico", insomma, del grande Maestro.
Bene

vale