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Alessio Bruno Bedini ha scritto:Roberto Calvi (Banco Ambrosiano) è Cavaliere del lavoro e «Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte».

: Caro Avv. Nicola, attualmente le sue consulenze sono gratuite .......... ma se un giorno non fosse così .......... quanto costerebbero?giubileum73 ha scritto:Giusto, in caso di decesso del condannato, come procede la Magistratura?
giubileum73 ha scritto:quanto costerebbero?

RENATO GRANATA in Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Itaiana e interdizione dai pubblici uffici su Giust. civ. 2003, 09, 401 ha scritto:...
E secondo la legge penale, in particolare secondo gli art. 28 e 29 c.p., le condanne a determinate pene «importano la interdizione [...] del condannato dai pubblici uffici». A sua volta, l'interdizione comporta la perdita, se perpetua, o la sospensione, se temporanea, fra l'altro, «dei titoli, delle decorazioni o di altre pubbliche insegne onorifiche» e «di ogni diritto onorifico») connesso (art. 28, commi 2, n. 4 e 6, e 3; art. 29, comma 1).
...
il Cancelliere - una volta disposta, dopo averne informato il Presidente della Repubblica, capo dell'Ordine, l'annotazione di cui all'art. 11 d.P.R. n. 458, cit. - deve:
a) darne comunicazione all'interessato con la intimazione di cessare di fare uso - secondo i casi: per sempre o per la durata della interdizione - della distinzione e di fregiarsi della relativa insegna, con diffida che, in caso di contravvenzione, incorrerà nelle pene sancite dalla legge penale;
b) informarne il Consiglio dell'Ordine e la Presidenza del Consiglio dei ministri, a quest'ultima richiedendo, nel caso di condanna con irrogazione della interdizione soltanto temporanea, se nell'esercizio delle sue competenze al riguardo, intenda avanzare proposta di revoca per indegnità delle onorificenze conferite al condannato;
c) darne notizia sulla Gazzetta Ufficiale;
d) provvedere, nel caso di interdizione perpetua, alla cancellazione del nominativo del condannato dall'albo dei decorati, ovvero alla menzione sul medesimo della sospensione, nel caso di interdizione temporanea.
Appunto in questi sensi si sono orientati sia la Giunta che il Consiglio dell'Ordine nella seduta del 19 novembre 2002, nei confronti di un insignito di onorificenza, raggiunto da condanna penale con interdizione perpetua dai pubblici uffici, divenuta definitiva.

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Alessio Bruno Bedini ha scritto:Vi ringrazio per aver soddisfatto la mia curiosità.
Cercando on line ho anche visto che l'argomento "revoca" era stato trattato nel nostro forum viewtopic.php?f=2&t=8899
Va da se però che la presunta indegnità di un insignito è questione molto soggettiva. E in questo senso ho idea che le persone menzionate dal Corriere probabilmente non vedranno mai avviato, nei loro confronti, un procedimento di revoca delle onorificenze.

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:A distanza di quasi sei mesi dal mio ultimo post Callisto Tanzi è stato nuovamente condannato in appello a 10 anni di reclusione per aggiotaggio (sentenza del 26 maggio 2010), ma dal sito del Quirinale risulta ancora Cavaliere del Lavoro, Cavaliere di Gran Croce OMRI e decorato di Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte.

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