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Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile Pierfe,
grazie per i chiarimenti che mi hanno permesso di comprendere meglio la questione.
Anche in Biblioteca di Stato mi hanno consigliato di rivolgermi alla Segreteria Istituzionale ed all'Archivio Pubblico di Stato per avere maggiori delucidazioni sul provvedimento nobiliare a favore dei de Curtis.
Comunque continuo a non vederci chiaro.
Come mai il riconoscimento del titolo di conte fu fatto a favore della figlia e del nipote di totò e non direttamente a lui?
Quali meriti aveva maturato nei confronti della Repubblica del Titano Liliana De Curtis, che all'epoca del provvedimento (1960) aveva solo 26 anni?
Il titolo di conte era legato a Ferrazzano del Molise, che in passato, per breve tempo, fu feudo degli stessi de Curtis, poi venduto ai Vitagliano, o a Ferrazzano nella Repubblica di San marino?
Ammetterà che le mie domande e i miei dubbi siano legittimi, viste le tante perplessità che desta la "nobiltà" di Totò. Non trova?
A presto.
pierfe ha scritto:(...) Certamente oggi i discendenti diretti di Totò sono almeno titolati con il validissimo titolo di Conte con il predicato di Ferrazzano.
GENS VALERIA ha scritto:pierfe ha scritto:(...) Certamente oggi i discendenti diretti di Totò sono almeno titolati con il validissimo titolo di Conte con il predicato di Ferrazzano.
Senza entrare in merito alla discussione , ho una domanda da porre al dott. degli Uberti :
La Repubblica di S. Marino è, e rimane, legittima fons honorum, anche se da trent'anni non elargisce concessioni nobiliari .
Essendo arcinoto che la Repubblica Italiana non riconosce e non tutela i titoli nobiliari , quale è l'atteggiamento ha nei confronti di persone oggetto di riconoscimenti nobiliari concessi da parte di stati esteri legittimamente riconosciuti nei quali esiste una attiva fons honorum ?
Ovvero la duchessa di Cornovaglia avrebbero pari ( o assimilabile ) trattamento della contessa da Ferrazzano , se entrambi partecipassero ad una ipotetica cena di gala al Quirinale od altra manifestazion ufficiale ? Quale appellativi apparirebbero sugli inviti ?
Sono coscio che in carenza di sfera di cristallo , siamo nel campo della pura ipotesi , ma non ho le idee chiare , meglio... le ho , ma fanno a cazzotti tra di loro ( le idee ), quindi gradirei un parere autorevole .
GENS VALERIA ha scritto:Grazie per la cortese celere risposta .
Se invece di un membro di una casa sovrana tutt'ora regnante , fosse invitato al Quirinale un titolato del Regno Unito o di altro paese nel quale siano tutelati i titoli nobiliari , ad esempio Tizio, conte di Pincopallino e se il titolo Sammarinese fosse stato concesso nel 1945 o precedentemente ,le cose sarebbero cambiate in fatto trattamento ?
pierfe ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:Grazie per la cortese celere risposta .
Se invece di un membro di una casa sovrana tutt'ora regnante , fosse invitato al Quirinale un titolato del Regno Unito o di altro paese nel quale siano tutelati i titoli nobiliari , ad esempio Tizio, conte di Pincopallino e se il titolo Sammarinese fosse stato concesso nel 1945 o precedentemente ,le cose sarebbero cambiate in fatto trattamento ?
Chiaramente un titolato di un Paese dove la nobiltà è riconosciuta viene invitato con il titolo risultante dai registri ufficiali di quel governo, ma se il titolo sammarinese fosse stato concesso ante Costituzione (1948) e fosse iscritto nel Libro dei titolati stranieri (oggi all'Archivio Centrale dello Stato) dubito molto che sarebbe oggi indicato nell'invito (se così fosse accaduto si tratterebbe di un errore).
Credo che oggi sarebbe meglio invitare le persone con il loro nome e cognome, un titolo nobiliare oggi è qualcosa di vuoto perchè rappresenta un onore privo di qualunque contenuto, non concorda?
Che merito - oggi siamo nel mondo dei meriti personali - ha un discendente di una famiglia i cui antenati erano nobili?
Se poi la persona come spesso accade non è più "splendente" come gli avi dovrebbe vergognarsi di usare un titolo che ormai lo rende ridicolo e che oggi conta solo come memoria storica di un passato che non esiste più.
Pier Felice degli Uberti
PS su Nobiltà di novembre-dicembre 2009 vi sarà un articolo sullo stato attuale della nobiltà in Italia.
pierfe ha scritto: Andrò a vedere prossimamente la concessione del titolo e predicato nel periodo che terrò il corso di genealogia e storia di famiglia a San Marino (14-17 settembre 2009) perchè voglio sapere la ragione del predicato di Ferrazzano.
, nonostante l'annuncio in altro topic, non mi ha detto ancora niente di quello che ha scoperto sulla Contessa di Ferrazzano Liliana De Curtis
.
mi era sfuggito. Anche perchè mi sarei aspettato una risposta qui.
Per rispondere al quesito di un lettore di questo forum durante il mio recente soggiorno di San Marino ho chiesto ed ottenuto il documento con cui il Segretario di Stato l'Avv. Prof. Federico Bigi (considerato come uno dei Padri della Patria) ha comunicato il 15 marzo 1960 alla Nobil Donna Contessa Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio di Ferrazzano in Buffardi il titolo di contessa sul predicato di Ferrazzano.
Vi trascrivo la parte d'interesse del documento e dopo faccio un mio commento:
"nell'intento di offrire una solenne testimonianza di stima e di considerazione e di corrispondere con animo grato ai sentimenti nobilmente e tangibilmente manifestati verso la nostra Repubblica Le ha conferito il titolo e la dignità di Contessa sul predicato di Ferrazzano già esistente nella Sua Famiglia paterna fin dal 7 ottobre 1617, trasmissible ai suoi discendenti in line primogenitale maschile a norma delle vigenti leggi con tutti gli onori, distintivi e privilegi ad esso connessi e con la facoltà al figlio di Lei primogenito, Salvatore Buffardi de Curtis, nato omissis di usare durante la vita della madre il titolo di Conte di Ferrazzano a guisa di anticipata successione...."
Alla luce del documento la Repubblica di San Marino ha concesso il titolo di Contessa (Conte) in accordo con la legge nobiliare sammarinese su un predicato cognomizzato in Italia in accordo con la legge (ovvero in parole semplice su una parte del cognome "di Ferrazzano")
.
Quindi se ci sono delle contestazioni da fare sono da fare solo alla Repubblica Italiana che ha permesso la cognomizzazione di un predicato sulla base di un sentenza.
Per me la discussione è chiusa e non intendo replicare in alcun modo su questo argomento in quanto la Repubblica di San Marino ha applicato la legge vigente all'epoca della concessione.
Pier Felice degli Uberti
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Per rispondere al quesito di un lettore di questo forum durante il mio recente soggiorno di San Marino ho chiesto ed ottenuto il documento con cui il Segretario di Stato l'Avv. Prof. Federico Bigi (considerato come uno dei Padri della Patria) ha comunicato il 15 marzo 1960 alla Nobil Donna Contessa Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio di Ferrazzano in Buffardi il titolo di contessa sul predicato di Ferrazzano.
Vi trascrivo la parte d'interesse del documento e dopo faccio un mio commento:
"nell'intento di offrire una solenne testimonianza di stima e di considerazione e di corrispondere con animo grato ai sentimenti nobilmente e tangibilmente manifestati verso la nostra Repubblica Le ha conferito il titolo e la dignità di Contessa sul predicato di Ferrazzano già esistente nella Sua Famiglia paterna fin dal 7 ottobre 1617, trasmissible ai suoi discendenti in line primogenitale maschile a norma delle vigenti leggi con tutti gli onori, distintivi e privilegi ad esso connessi e con la facoltà al figlio di Lei primogenito, Salvatore Buffardi de Curtis, nato omissis di usare durante la vita della madre il titolo di Conte di Ferrazzano a guisa di anticipata successione...."
Alla luce del documento la Repubblica di San Marino ha concesso il titolo di Contessa (Conte) in accordo con la legge nobiliare sammarinese su un predicato cognomizzato in Italia in accordo con la legge (ovvero in parole semplice su una parte del cognome "di Ferrazzano")
.
Quindi se ci sono delle contestazioni da fare sono da fare solo alla Repubblica Italiana che ha permesso la cognomizzazione di un predicato sulla base di un sentenza.
Per me la discussione è chiusa e non intendo replicare in alcun modo su questo argomento in quanto la Repubblica di San Marino ha applicato la legge vigente all'epoca della concessione.
Pier Felice degli Uberti
Gentile Pierfe,
grazie ancora per la risposta, ma alcuni aspetti della questione mi lasciano ancora perplesso:
1) non mi risulta che il predicato "di Ferrazzano" sia stato cognomizzato in Italia a favore di Liliana de Curtis, in quanto il nome completo del padre, a seguito delle note sentenze del Tribunale di Napoli, era Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Di Bisanzio Gagliardi e così fu rettificato sugli atti dello Stato Civile;
2) non riesco proprio a capire che "sentimenti" potesse avere nei confronti della Repubblica di San Marino una ragazza di 26 anni, quale era all'epoca Liliana de Curtis, e come riuscisse a manifestarli "nobilmente" e soprattutto "tangibilmente", al punto di meritare il titolo nobiliare di contessa utilizzabile anche dal figlio di 8 anni.
A presto.
PMMO
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