da Antesterione » giovedì 7 maggio 2009, 11:15
Se è la stessa associazione a cui penso, la risposta è nello statuto stesso e nell'onesto titolo della discussione.
Trattasi di una associazione registrata presso un notaio veneto, ragion per cui non è e non può essere un vero Ordine Cavalleresco.
Bisogna comprendere che i titoli di cavalierato sono una cosa seria e perché siano validi è necessaria una fons honorum (la fons honorum non può essere semplicemente la storia di un ordine omonimo del passato o l'autorità non più esistente che lo istituì).
Questa fons honorum non può derivare dal riconoscimento di un notaio, dalla presenza di insigni persone o dal riconoscimento di prelati ed autorità locali.
In italia e nel mondo si deve capire che il titolo equestre è un titolo a tutti gli effetti e non è pensabile qualificarsi con esso legittimamente se non si è
investiti, nominati, creati ecc. (a seconda del tipo di ammissione prevista negli ordini equestri legittimi) in un legittimo ordine equestre.
Sarebbe come auto-qualificarsi Dottori senza aver conseguito una laurea. Questo ha danneggiato l'uso dei titoli equestri in epoca recente, proprio perché una moltitudine di persone andava affermando in società di aver ottenuto nomine ed altro (dietro pagamento) in associazioni prive di ogni legittimità. Ragion per cui, per amore della vera cavalleria, chi tramite questo sito apprende quali siano i veri ordini cavallereschi e di merito, le decorazioni e le distinzioni con un vero fondamento, dovrebbe prendere le dovute decisioni o ricollocare la propria appartenenza nell'ambito che le è proprio.
Ecco perché, per quanto lodevoli ed apprezzabili gli intenti del sodalizio, esso deve rimanere un'associazione senza fini di lucro. Quale si è classificata autonomamente fin dalle origini (e le origini sono quelle in cui è stata creata come associazione, non quelle dell'ordine omonimo della Repubblica Veneta a cui pare si rifaccia, che per ovvie ragioni non può essere considerato in continuità con la presente associazione).
L'insegna di appartenenza non deve essere usata assieme alle vere decorazioni di ordini legittimi o in contesti pubblici che possano far ritenere di possedere un titolo cavalleresco
P.S.: Ragionando per assurdo:
Spetterebbe semmai alla Repubblica Italiana creare, istituire, un ordine al merito "veneto", se proprio volesse, ma a quel punto non riconoscerebbe gli insigniti dell'associazione o i relativi "dignitari", formalmente nominerebbe nuovi insigniti sulla base dei propri criteri e statuti.
Ciò non toglie che i membri dell'associazione, considerato l'interesse per il territorio, potrebbero rientrare nelle nomine del suddetto ordine, sempre ragionando per assurdo e sempre che i requisiti corrispondano ai criteri di istituzione stabiliti dalla Repubblica Italiana, sovrana del territorio in questione.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.