Pagina 1 di 1

I notai nel Settecento

MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2008, 16:24
da Alessio Bruno Bedini
Sto cercando un libro o uno studio che approfondisce il ruolo dei notai nel Settecento, con particolare riferimento alla loro professione e agli atti da loro rogati.

Avete notizia di qualcosa del genere? :wink:

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2008, 22:45
da MMT
Molto vasto come argomento!
Sarebbe interessante in effetti uno studio del genere.

MMT

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2008, 19:51
da corbus
cerca i testi di Giorgio Costamagna, un specialista in materia.
Esiste anche un sito con alcune sue pubblicazioni e articoli.

Ora non ricordo l'indirizzo preciso, appena posso te lo allego.
Spero di essere stato utile.

un saluto

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2008, 19:56
da Alessio Bruno Bedini
Grazie per la segnalazione. On-line ho trovato:

“Centro Studi per la storia del notariato genovese - Giorgio Costamagna - Onlus”
http://www.centrostudicostamagna.it/chisiamo.htm

Gli darò un'occhiata :wink:

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2008, 20:00
da corbus
esatto! ma ce n'è anche un altro.
Ed anche li si possono scaricare dei pdf.

:-)

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: venerdì 29 febbraio 2008, 12:58
da Guido5
Cari amici,
una ricerca "seria" (con varie parole in OR tanto nel titolo quanto nell'argomento) porta a trovare ben 3.387 volumi sul catalogo del Servizio bibliotecario nazionale; già la prima pagina ne porta più d'uno (di ambito marchigiano!) che può interessare, per esempio:
Angelini, Werther - La societas officiorum dal Cinquecento al Settecento in carte dei notai pesaresi p. 584
Mastrosanti, Marcello - I notai nella storia di Ancona [S.l : s.n., 2002]

Ciao a tutti!
Guido5

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: venerdì 29 febbraio 2008, 15:52
da L.A.S.
Posso solo suggertirti di consultare il volume (a carattere storico-archivistico) curato da Alessandro Pratesi, Notariato e archivi dei notai in Italia , (Notariato e archivi dei notai in Italia, 1), Le Monnier, Firenze 1990, nel quale troverai riferimenti più specifici. Purtroppo per il XVIII secolo mi sembra che manchi una sintesi complessiva, quale quella per l'Ottocento compendiata, ad esempio, nel bel testo di Mario Santoro, Notai. Storia sociale di una professione in Italia (1861-1940), il Mulino, Bologna 1998.

Un saluto a tutti e - anche se non è il topic appropriato - complimenti per la nuova veste del forum.
Lorenzo

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 16:47
da Lidia Carta
A proposito della storia del notariato : per la Sardegna esite un testo di sola consultazione di Pio Canepa dal titolo Il Notariato in Sardegna. In : studi Sardi, vol II,pag.61
Esiste inoltre l'interessante volume "Segni tabellonari in Sardegna dal 1409 al 1786 di Vincenzo Amat di San filippo. Tipolitografia P. Valdes-1983

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 17:31
da Alessio Bruno Bedini
E' uscito lo scorso anno quello che è il piu completo volume sul ruolo del notaio nell'Italia meridionale in età moderna (ma per molti aspetti può valere benissimo anche per il nord Italia):

VINCENZO NAYMO, Notai e notariato in Calabria in Età Moderna, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008

Immagine

Ecco una recensione trovata:
Il libro, grazie ad una ricerca condotta su fonti documentarie per lo più inedite, mette in luce il ruolo dei notai e del notariato nella Calabria di Età Moderna (secoli XVI-XVIII). Emergono così la figura ed i compiti del tutto singolari ed estesi che questi pubblici ufficiali hanno esercitato per secoli nella regione e nell'intero Mezzogiorno. La loro mediazione sul piano dei rapporti fra i privati, e fra questi e le istituzioni, rappresentò un fondamentale supporto e un sicuro punto di riferimento all'interno della società meridionale di antico regime. I calabresi hanno ritrovato nel notaio una delle poche figure su cui poter fare affidamento nel difficile cammino verso il progresso. Pur con taluni limiti, il notariato del Regno di Napoli ha offerto un contributo di indubbio valore all'intera collettività, colmando quei vuoti istituzionali che l'organizzazione politico-amministrativa dello Stato napoletano talvolta palesava. La vita privata, le relazioni sociali, la mentalità ricevono nuova luce dall'operato di questa figura professionale, presente anche nei centri minori; senza contare che alcuni dei documenti notarili pubblicati nel libro mostrano straordinariamente dal vivo uno spaccato della vita quotidiana e della cultura materiale calabrese.


Sicuramente un volume fondamentale per chiunque studi l'età moderna ;)

Re: I notai nel Settecento

MessaggioInviato: giovedì 11 marzo 2010, 18:51
da inquisitor86
Posso consigliare due testi: "All'origine del notariato italiano", del prof. Mario Amelotti, che dà una visione d'insieme del fenomeno ma, se ricordo bene, riporta una copiosa bibliografia; inoltre consiglio anche "Per una storia del notariato meridionale", di Mario Amelotti (con forse interventi di Costamagna): entrambi i volumi sono editi dal Consiglio nazionale del Notariato.
Saluti
Andrea G.